Direttore:     M. R. Sannino 

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Agguato a Tramonti.

 

Ucciso Maurizio Esposito con tre colpi d’arma da fuoco.

 

E il paese si scopre vulnerabile…

 

Maurizio, di appena 33 anni, era sposato e padre di due piccoli bambini. Commerciava e vendeva legname. Nel passato della vittima una storia di furti.

 


Hanno prima addormentato il cane, poi hanno atteso che arrivasse, e per Maurizio Esposito, 33 anni di Tramonti, la sentenza di morte è stata inappellabile:

Maurizio Esposito

 è stato raggiunto da tre colpi alla testa partiti da una calibro 7,65, mentre tentava di chiudere il piccolo recinto del deposito di legna posto sul ciglio della strada provinciale in frazione Cesarano, in via Falcone, strada che collega a Ravello e con il valico di Chiunzi.

Ore 3, la scena è quella dei delitti quasi perfetti. Nessun testimone oculare, nessuna arma da fuoco ritrovata, nemmeno i bossoli, e quando arrivano i volontari della Misericordia, senza medico a bordo, chiamati dal fratello della vittima, spostano il corpo, credendolo ancora vivo. Ma così non è. La scientifica e il Pm di turno, Roberto Penna, altro non potranno fare che constatarne il decesso e tentare di fare le prime ipotesi. Ora indagano su ampi fronti i carabinieri del nucleo operativo diretti dal tenente colonnello Emilio Cannone, la compagnia di Amalfi del capitano Enrico Calandro e il Pm Roberto Penna della Procura di Salerno. Le indagini sono indirizzate su varie piste: trattasi di una esecuzione della malavita? I carabinieri stentano a crederci, eppure le modalità sono quelle classiche. Altre ipotesi: concorrenti in affari commerciali, o forse una vendetta personale per un torto subito o per i suoi precedenti penali. Infatti Maurizio, padre di due bambini di nove e sei anni, era già noto alle forze dell’Ordine: piccoli furti lo avevano portato all’arresto qualche anno fa, ma la sua attività era quella di commerciare legname che consegnava con i suoi muli anche nei posti più irraggiungibili della Costa. “Aveva un carattere un po’ burbero – raccontano visibilmente scossi alcuni amici – ma chi poteva avercela con lui tanto da ucciderlo? e perché?

 

Qui dalle nostre parti non abbiamo mai sentito nulla del genere”. E così Tramonti si scopre vulnerabile, nonostante i piccoli furti sempre più frequenti negli

Luogo del delitto

appartamenti, qualche furto di bestiame.

 

Maurizio era già noto alle forze dell’Ordine: nel 2002 era stato arrestato proprio per un furto, pochi giorni di carcere e poi era ritornato alla sua apparente normalità, fatta di un lavoro umile e faticoso, e della sua vita familiare. Quattro fratelli e quattro sorelle, una moglie e due figli piccoli.

 

Qualche anno fa si racconta però di un altro episodio che lascia pensare ad un tragico avvertimento: altri colpi d’arma da fuoco vennero indirizzati verso la sua persona e solo per fatalità si salvò. Ora nulla si esclude: dal delitto di camorra, a quello per contrasti in

 affari.

Nella giornata di ieri (16 dicembre) decine le perquisizioni presso le abitazioni di pregiudicati della zona. Interrogati, oltre ai parenti della vittima, anche i vicini di casa, qualche conoscente. Si scava nel suo passato in cerca di validi elementi che possano condurre ad una pista. Intanto ciò che si sa è che Maurizio Esposito è morto sul colpo. Il cadavere, dopo il rituale degli esami balistici e delle impronte, è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale San Leonardo a Salerno e il Pm ne ha disposto l’autopsia. Nel passato della vittima ci sono una serie di

precedenti penali contro il patrimonio, contenziosi di lavoro con alcuni

concittadini e una reputazione da testa calda che già in passato gli ha

creato problemi con le forze dell'Ordine.

 

Il Padre con i parenti

Ma basta questo per poter far decidere a qualcuno di uccidere una persona? La moglie, Assunta Sorrentino è originaria di Ravello e il suocero possiede una nota macelleria nel cuore del centro. E’ gente nota a tutti. Un fratello è proprietario di un negozio di fiori e di una ditta funebre a Maiori. Tutti ora raccontano di Maurizio, come di un gran lavoratore, ma dalla vita controversa, così come il suo passato racconta. Tramonti è ancora un posto tranquillo, non certo abituato a sparatorie ed agguati, se si pensa che l’ultimo episodio accadde nel lontano 1974 quando venne ucciso Lorenzo Giordano. O ancora più tristemente di quel tragico evento che portò la morte del giovane Ludovico Salsano nel 1992, allora ventenne, ucciso da un colpo di pistola sparato da un carabiniere durante un posto di blocco. Ora tra la gente c’è perplessità e un po’ di timori: che anche qui ci sia l’ombra della malavita organizzata dell’agro nocerino sarnese?

 

 

In questo episodio balza agli occhi anche una stranezza: chi ha ucciso ha avuto

l’umana pietà nei confronti di un cane innocente - che stava a guardia nel recinto del deposito del legname – di non sopprimerlo, e di risparmiarlo, preferendo addormentarlo col sonnifero. E magari lo avrà anche accarezzato. Il commissario Maigret, uscito dalla penna di George Simenon, avrebbe indagato anche su questo particolare non ininfluente.

 

 

per informazioni rivolgersi a:

mrsannino@ecostieramalfitana.it