9 La Pizza Tramontana


La ricetta


Sparse un pò dovunque, principalmente nel nord dell'Italia ma anche all'estero, da 50 anni le prestigiose pizzerie di Tramonti pubblicizzano il loro modo di fare le pizze e la loro Pizza di Tramonti.

La Pizza di Tramonti, detta anche Pizza Tramontana o Pizza alla Tramontana, soffice e sostanziosa, gode di una tradizione che si perde nella secolare storia del pane fatto in casa e nella storia dei panettieri che a Tramonti facevano la pizza con quello che rimaneva della cotta del pane, al mattino, con gli amici della borgata.

La ricetta, o formula, che regola ed identifica la Pizza di Tramonti è stata fissata con il primo Festival della Pizza che si tenne a Tramonti, quando il presidente dell'associazione dei pizzaioli di Tramonti la ribattezzò sotto gli occhi della storia, dandole nome e ingredienti. Da quel momento la ricetta della Pizza di Tramonti, Pizza Tramontana o Pizza alla Tramontana, diventa il riferimento certo. Delle interpretazioni ne parliamo più avanti.

Il 1° Festival della Pizza Tramontana ebbe luogo a Tramonti l'8 agosto 1991 con un successo strepitoso. La presentazione della Pizza Tramontana registrò, inoltre, la partecipazione del più alto pubblico di intenditori, esperti e specialisti.

La ricetta della Pizza Tramontana divulgata a Tramonti durante il Festival del 1991 venne pubblicata dal giornale "Tramonti nel Mondo " sul numero 25 anno IX, nella pagina dell' « Università della Pizza», con alcune delucidazioni del maestro Tonino Generale tratte dal suo libro "La pizza ieri e oggi, (Marechiaro, Garlasco, 1988).

Gli ingredienti necessari per fare la "Pizza Tramontana " sono:

  • -pomodori freschi a dadini

  • -scamorza

  • -soppressa nostrana

  • -funghi chiodini di Tramonti

  • -basilico di Tramonti -pepe nero

  • -formaggio pecorino

  • -olio extra vergine.

Il maestro Tonino Generale, nel suo libro raccomanda di usare tassativamente i prodotti di Tramonti " cosi come indicato, per gustare il profumo degli aromi unici al  mondo di Tramonti, che ne caratterizzano la fragranza.

L'Impasto

Per ottenere un buon impasto è necessario: miscelare 1/3 di farina 00, aggiungere acqua depurata, sale, lievito.

Per rispettare eseguire i buoni consigli della tradizione, con i vantaggi che se ne ricavano, l'impasto dovrebbe essere preparato nelle tinozze di legno di una volta per renderlo omogeneo, e tutto gusto dovrebbe avvenire a temperatura giusta. A mo' di esempio, ecco le dosi per 1 kg. di pasta (per ottenere 7 pizze):

  • -1 kg di farina mista;

  • -500 gr. di acqua;

  • -10 gr. di sale;

  • -3 gr. di lievito.

Ottenuto I 'impasto, lo si deve lasciare riposare per almeno tre o quattro ore in ambiente ne freddo ne troppo caldo. Poi si preparano palline o pagnottelle di circa 150/180 grammi cadauna e, da esse, un disco di pasta con un diametro di circa 25/30 centimetri.  


La Preparazione


Riporre un po' di farina in un angolo del banco di lavorazione, spruzzarne un po' sullo stesso banco onde evitare che le mani e l'impasto si appiccichino durante la lavorazione. Ora prendere la «pagnottella» e stenderla sul ripiano (in marmo o in legno) allargandola con le palme delle mani sino ad ottenere un disco largo una trentina di centimetri di diametro.

Una volta steso il disco di pasta, lo si guarnisce e lo si mette nel forno; all'uscita dal forno si aggiunge l'olio extra vergine d'oliva.  


Interpretazioni


Quanto sopra costituisce il materiale di documentazione esistente circa la Pizza di Tramonti e finora pubblicato, ma è in corso una ricerca sulle interpretazioni della ricetta di base che può presentare talvolta delle variazioni dovute al fatto che, lontano da Tramonti, i maestri della Pizza adattano la ricetta ai prodotti che si trovano laddove operano.

A Tramonti è sempre stato in uso il formaggio pecorino, che si metteva finanche sulla pasta asciutta, gli spaghetti e quant'altro, e quindi anche sulla Pizza Tramontana, da qui la variante con il formaggio del luogo che si concerta maggiormente con il clima e l'ambiente secondo il parere del maestro della Pizza.

La seguente è una variante molto interessante che troviamo in alcune pizzerie di Tramonti in Lombardia:

  • -mozzarella a fette

  • -pomodorini di collina ('o pienn'r)

  • -funghi chiodini

  • -salame piccante

  • -scamorza.

Si assiste anche a delle maniere di interpretare la Pizza di Tramonti che si sono diffuse in certe zone. Nel Biellese, per esempio, nella ricetta di base invece dei funghi chiodini troviamo la rucola.

Altrove troviamo la "Pizza Tramontana " proposta sotto altro nome: Fumee, Rustica, Ortolana, al Valico, per citarne alcuni. Altri ancora dichiarano col titolo che trattasi della pizza così come la facevano i genitori, tant'è che troviamo "Pizza alla papà Alfonso" oppure "Pizza della Mamma" e simili. Una variante particolare esclude il formaggio pecorino dalla ricetta base, sostituisce il pepe nero con il peperoncino forte nostrano (cerasiello) con l'aggiunta di un uovo al centro. E comunque, una vecchia ricetta che ancora viene adottata ci sembra essere interessantissima e consiste nel cuocere il disco di pasta nel forno e poi aggiungere " a freddo " senza cuocere:

  • -mozzarella a fette

  • -pomodorini di collina ('o pienn'r)

  • -prosciutto crudo e insalata.

Magari, il tutto appena appena infornato di nuovo per scaldare e lasciare appena appena fondere gli aromi.

Questa variante è addirittura, secondo gli esperti, la Pizza che in assoluto ne mantiene inalterati i Componenti, Cioe con questa metodologia non si perde nessuna delle sostanze mediante la " cottura " che, per forza di cose, può sempre bruciare le proprietà di alcuni componenti, e anche per questo -per esempio- l'olio viene aggiunto dopo la cottura, tranne alcuni casi che vanno compresi secondo altre considerazioni che verranno esposte in seguito.

Ma di questa vecchia ricetta, in cui il disco di pasta viene cotto a parte, esistono altre versioni in cui il disco viene cotto con pochissima passata di pomodoro e un pò d' olio, si tira fuori e si " condisce " con:

  • -bocconcini di bufala tagliati a fettine;

  • -una composta di pomodoro preparata a parte mescolando pomodorini corbarini tagliati a fettine, un filo d'olio di oliva, origano, basilico, e aglio (a chi piace);

  • -peperoncino forte fresco;

e come la precedente si completa infornando di nuovo il tutto, appena appena, per scaldare e lasciar fondere gli aromi.

Un'altra versione al disco aggiunge a freddo:

  • -mozzarella a fette

  • -rucola

  • -pomodorini di collina ('o pienn'r)

  • -scaglie di grana.

Un’altra ulteriore variante prevede la preparazione del disco di pasta con rosmarino e aromi a cui, cosi aromatizzato, vanno aggiunti a freddo:

  • -mozzarella a fette

  • -prosciutto crudo.

La pizza Tramontana e le sue interpretazioni saranno raccolte, in futuro, in un ricettario di TRAMONTI che è già in preparazione.

E comunque, durante l'imminente Congresso sulla Pizza Tradition verranno discussi anche i particolari riguardanti la Pizza Tramontana, dove si auspica di vedere i maestri della Pizza di Tramonti riuniti intorno al tavolo per arrivare ad un documento finale della ricetta della Pizza Tramontana.