Articolo tratto da:  

giugno 2004  

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Spett.Le Imprenditore,

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Lista: Uniti per Tramonti

Candidato a Sindaco: Arpino Alfonso

Candidati al consiglio comunale: Amato Angelo, Amodio Antonio, Apicella Giuseppe, Basso Domenico, Esposito Laura, Ferrara Antonio, Fierro Enrico, Fierro Raffaele, Giordano Elia, Giordano Lucia, Giordano Pietro, Guida Domenico, Martucci Rosalia, Savino Carmine, Taiani Errico, Vaccaro Aniello.

    Circa dieci anni fa, lei ha avuto già una esperienza di vita amministrativa. Cosa l'ha spinta a ricandidarsi, e questa volta come primo cittadino?
  «Per la situazione in cui vive Tramonti, di una collettività che ha perso ogni suo diritto, e dove ogni diritto viene scambiato come un favore. Il cittadino ha perso negli anni la sua voglia di futuro, perdendo ogni stima e fiducia nelle istituzioni. E così si è entrati in conflitto, perdendo ognuno la possibilità di crescere. E così il paese ha fatto passi indietro, peggiorando sempre di più».


     Quali sono i punti che caratterizzano il suo programma?
   «Proprio perché è incentrato tutto sul cittadino che  punteremo a dare sviluppo alla progettualità. Il territorio con il suo governo deve dare forza alla comunità.  Dobbiamo superare. il concetto di frazione e di divisione. La frazione e diventato un contenitore vuoto, dove si è più residente che abitante. E a questo si è arrivati  per diverse ragioni. Tra i motivi dominanti vi è la strada, che invece di portare sviluppo, ha portato disgregazione. Ciò ha influito sul modo di essere e di comportarsi. Ora si è più distratti, meno uniti rispetto ai problemi della comunità. La strada deve essere invece pensata come momento di sviluppo, arredata, sistemata. Poi il territorio ha bisogno di una riqualificazione ambientale, dopo anni di saccheggi. Risanare valloni abbandonati, e collegare almeno sei -sette frazioni tra  di loro, formando un "sistema paese". La gente deve interagire e sentirsi parte di un progetto comune».

    Qual è la prima cosa che farebbe, in caso di una sua vittoria?
   «Per prima cosa nominerei un assessorato alla trasparenza. Tutti gli atti della vita amministrativa devono essere consultati da tutti, senza divieti e limiti. Solo così il cittadino si sentirà davvero parte di una comunità. Poi lancerei un assessorato alla cultura, legato al turismo, che sia in grado di convogliare e far conoscere la nostra storia, che è molto più antica di quella della Repubblica Amalfitana. Il tutto deve avvenire in un unico grande progetto, e cioè rendere visibile il nostro paese in modo da attrarlo turisticamente, rivalutando la nostra cultura contadina, con le sue tradizioni e ricordandoci dei nostri emigrati, con orgoglio. Ecco, tra le tante cose, instaurerei un rapporto proficuo con questi nostri concittadini, che rappresentano Tramonti in ogni parte del mondo. In un unico grande contenitore, una sorta di "paese museo" raccoglieremo la parte migliore del territorio, con il suo ambiente, le sue bellezze, la sua storia. Il nostro patrimonio è unico, ma bisogna saperlo riconoscere e valorizzare, con l'idea di dare un'unica inconfondibile identità a questo paese».