Dal Romanzo di Diego De Silva

CERTI BAMBINI

di Andrea e Antonio Frazzi

Con Gianluca Di Gennaro, Carmine Recano, Arturo Paglia,

Mario Giordano, Alessandro Arpino di Tramonti

 
 

Alessandro Arpino Mario Giordano

 

02 Agosto 2004

TRAMONTI : Piazza Pietre

Alla presenza di numerosi spettatori è stato proiettato in Piazza Pietre a TRAMONTI il  Film CERTI BAMBINI.

Erano presenti oltre alle autorità locali, alcuni tra gli attori principali: Gianluca Di Gennaro, Carmine Recano, Arturo Paglia, Mario Giordano, Alessandro Arpino e l'autore del romanzo Diego De Silva, Dopo una breve presentazione del film, sono stati loro consegnati attestati di benemerenza e omaggi di prodotti  locali.

 

                                                                                        

Rassegna stampa:

http://www.tramontipizza.org/prima_pagina/ecostiera/certibambini.htm

http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/articolo/articolo.aspx?i=10815

http://www.tramontipizza.org/prima_pagina/mattino/art_3_desilva.htm

http://www.tramontipizza.org/notizie2004/certibambini.htm

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Casella di testo: Rosario, piccolo killer assoldato dalla camorra, ha 11 anni. Vive in una città del Sud, mai nominata ma facilmente riconoscibile, sempre ai margini della società, senza una vera famiglia.
Rosario è in grado di compiere azioni criminali e violente con la stessa facilità con cui compie gesti buoni e altruistici, senza percepire la differenza tra le due situazioni, perché Rosario non ha morale.
Il linguaggio usato nel romanzo, da Diego De Silva, è crudo, duro, improvviso come un pugno allo stomaco:
"[...]Un momento prima di sparare Rosario sente nella mano, insieme alla pistola, la vita che sta per togliere.
È una sensazione che gli va dritta alla testa, una porta che gli spalanca il mondo davanti agli occhi in una luce magnifica.[...]
[...]È quasi in cima quando sente come un soffio sul dorso della mano destra. Si guarda. È sporca di sangue.[...]Rosario prende il sangue con la bocca. Lo schiaccia il più possibile contro i denti. Più tardi lo inghiottirà, più a lungo terrà lontano il vomito.[...]".
Diego De Silva riesce, con questo linguaggio così scarno, a ricreare nella mente del lettore, in modo nitido, i pensieri e le emozioni che Rosario cerca di catturare ma che, inesorabilmente, fuggono via.
L'eterno conflitto tra Bene e Male accompagna il lettore per tutti il romanzo: sia nei personaggi - Santino (il bene) bravo ragazzo d'oratorio e Damiano (il male), il corruttore - sia nella città, Napoli per inciso, che contrappone situazioni di riscatto morale a momenti di sopraffazione e violenza.
E questo doppio binario, su cui scorre la vita di Rosario e della sua città, si succede senza alcun ordine, proprio come accade ogni giorno nel mondo che ci circonda.

 

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