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Iniziative per la valorizzazione della Pizza di Tramonti


I maestri della Pizza di Tramonti hanno dimostrato negli anni la propria creatività con prestigiose iniziative che si sono svolte nelle loro pizzerie e con manifestazioni di piazza, o di più ampia diffusione televisiva o, ancora, con iniziative nel sociale di considerevole livello. I maestri di Tramonti, però, sia che organizzino delle interessantissime manifestazioni nelle proprie splendide pizzerie, sia che portino a termine un gran festival della pizza nella zona dove operano, trascurano sempre l‘informazione, non curandosi di storicizzare eventi oltretutto irripetibili, senza lasciare una traccia, quindi. Va da se che questo capitolo della Storia della Tradizione della Pizza di Tramonti è il più difficile da raccontare per mancanza di documentazione, che rimane incerta.

E in ogni modo la redazione di questa pubblicazione ancora raccoglie ogni documento esistente, a prescindere dalla fonte, e anche ogni dettaglio rinvenuto (man mano che la raccolta di notizie procede e va avanti) andrà ad aggiornare le successive edizioni di quest’opera.

Bisogna comprendere però anche l’animo artistico dei maestri di Tramonti che amano vivere l’evento che, una volta concluso, diventa cosa passata sulla quale non vale la pena rivangare. E causa di questa filosofia che non abbiamo, a tutt’oggi, notizie dettagliate, ne fotografie sul festival della pizza che Tonino Generale faceva a Garlasco, in provincia di Pavia, anche prima di quello di Tramonti.

Allo stesso modo il festival della pizza più volte edito a Stradella, sempre in provincia di Pavia, non possiede documentazione tranne qualche lettera di ringraziamento da parte di un qualche ente umanitario che ha ricevuto beneficenza economica dalla manifestazione. La cosa certa per Stradella è che i fautori del festival sono i fratelli Remo e Mario Mareschi, due omaccioni buoni di cuore originari di Tramonti, del villaggio Pietre, alla località Palomba, i quali sono molto organizzati, posseggono forni aggiuntivi e attrezzature. Ed è proprio ai fratelli Mareschi che si rivolgono i loro colleghi di Tramonti che operano al nord d’Italia quando, difatti, organizzano delle manifestazioni ed hanno bisogno d’aiuto.

A Stradella la manifestazione non ha un nome stabile, si chiama “Festival della Pizza” altre volte è “Pizza sotto le Stelle”, come del resto accade anche altrove dove i maestri di Tramonti organizzano meravigliosi eventi.

È opera di maestri di Tramonti anche l’organizzazione di Telethon a Como, nella pizzeria “Fontana d’Oro”, quella stessa prescelta da Berlusconi dopo il vertice politico tenutosi sul lago.

Così come pure l’auto ambulanza donata al Comune di Modena è opera delle pizzerie di Tramonti del Modenese. A quell’epoca intervenne alla cerimonia anche l’allora sindaco di Tramonti dott. Ottorino Esposito.

Memorabili le serate di Giuseppe Buonocore a Monfalcone, in provincia di Gorizia, con spettacoli di pizza aventi come scopo quello di esaltare Tramonti e di cui, qui più avanti, se ne parla nel paragrafo dedicato alle nuove tendenze  e nella scheda a lui dedicata tra le pizzerie di Tramonti in Italia.

Un pò dovunque, comunque, ci sono state iniziative di gran rilievo, prima e dopo la nascita dell’associazione delle pizzerie, collegate o meno con la medesima associazione, non ultimo l’Autunno Pavese che continua ogni anno anche dopo l’ enpasse dell’associazione dei pizzaioli di Tramonti.

Ultimissima, il 2 luglio del 1998, per la durata di due settimane, nell’ambito del “Dànau Fest” (la prima festa internazionale del Danubio) i Maestri della Pizza di Tramonti: Adamo Alfonso e Abate Vincenzo hanno fatto conoscere la Tradizione della pizza di Tramonti, col forno a legna, nel Baden Wuttenberg, difronte alla sede del festival, in Baviera, con al centro il festeggiato Danubio.

Traguardi raggiunti, Meriti e Riconoscimenti

Anche questo capitolo incontra gli stessi problemi del precedente: pochi documenti, scarsa informazione in riferimento all’attività dei maestri della Pizza di Tramonti che hanno ottenuto tantissimi riconoscimenti da parte di importanti organizzazioni, enti pubblici e privati, ordini enogastronomici, cavallereschi, festival internazionali della pizza e quant’altro collegato e collegabile con la Pizza.

Per tutti valgano, per esempio, Annunziata Russo stabilitasi a Brescia, o Giovanni Giordano proveniente dalla Svizzera e stabilitosi a Bologna (quest’ultimo non più fra noi), entrambi insigniti d’onorificenze dall‘Ordine dei Cavalieri di Malta.

Ma poi tantissimi altri, sempre di Tramonti, e sempre del mondo della pizza, hanno ricevuto attestati in qualità d’accademici della pizza, di maestri della pizza, forchette d’oro, padelline d’oro e d’argento e quant’altro non solo dai predetti ordini, ma anche da aziende produttrici, cenacoli culturali sia in Italia che alI’estero. Emergono, da questo scenario, campioni ed esperti come, ad esempio, Domenico Rossi a Busto Arsizio, quattro volte campione della pizza, una volta pala d’argento e una volta leonessa d’oro; Pasquale Vitagliano, ad Asti, che possiede un attestato perché primo maestro della Pizza di Tramonti al Pizza Expo di Las Vegas e che compare fra le prime 100 pizzerie d’Italia selezionate dal settimanale “Oggi”. Spicca tra tutto Tonino Generale che nel 1985 conquista i titoli di Campione Europeo della Pizza alla “Maratona Drink”. Qui dappresso riportiamo la lettera d’elogio, prot. n. 6697 del 16 ottobre 1986, che per l’occasione ricevette dall’allora Sindaco di Tramonti: «Gentilissimo sig. Tonino Generale, apprendiamo con vivo compiacimento e grande orgoglio i lusinghieri risultati che la S. V. raggiunge in campo gastronomico ed in particolare ci riferiamo al trionfo conseguito alla “Maratona Drink”. L’impegno ed i sacrifici di chi è stato costretto ad abbandonare queste terre avare di prospettive si sublimano nel lavoro e nei successi di chi riesce a dare un’immagine di questo paese ricco di fervore e di genialità. Il paese tutto è grato ai suoi figli che con la loro operosità testimoniano le proprie origini, suscitando una stima ed apprezzamento in tutto il mondo per i risultati conseguiti in ogni campo. Questo Comune, non appena se ne presenterà l’occasione, avrà l’onore ed il piacere di invitare la S. v. per estrinsecare in modo concreto il plauso della cittadinanza tutta. Con l’augurio di sempre più lusinghieri e importanti successi, porgiamo calorosi saluti. Il Sindaco dott. Giovanni Acconciagioco» .

Tonino Generale è anche componente della giuria ai Mondiali di Spagna della Pizza.

Ma questa è solo una piccola parte dell’elenco, molto più lungo, dei campioni della pizza che Tramonti annovera e di cui è in corso la stesura.

Aggregazione delle Pizzerie

Negli anni 50 cominciò, dunque, il flusso di persone che si dedicavano alla pizza che da Tramonti migrava verso il nord della penisola italiana. In molte città del nord si crearono vere e proprie comunità di tramontani i cui membri, tuttavia, non riuscivano a stabilire un regolare regime di comunicazione fra loro nonostante fossero parenti e magari dello stesso villaggio di Tramonti.

Come abbiamo visto, le pizzerie di Tramonti brulicano di iniziative, specie negli anni ‘80, e anche di iniziative fra operatori della pizza con esercizi nella stessa città, senza però che questa o quella iniziativa fosse sufficientemente pubblicizzata, quanto meno tra gli operatori stessi. Ma prima e dopo questa fase, se così si può definire, si aprirono due grandi capitoli nella storia dei nostri maestri della Pizza: lo sport e l’informazione, e più precisamente la “Squadra di calcio delle pizzerie” e il “Giornale di Tramonti “ .

Le Squadre di Calcio delle Pizzerie

A Tramonti non c’era un campo sportivo vero e proprio e nella prospettiva di averne uno regolamentare, si organizza una vita sportiva fra la squadra di calcio di Tramonti e quella delle pizzerie di Tramonti al nord. Questo fatto promosse un forte rafforzamento dei rapporti fra le pizzerie di Tramonti del nord e, più in generale, un rafforzamento dei rapporti fra Tramonti e i suoi figli emigrati.

Il capitolo comincia con l’attività delle pizzerie di Cuneo, poi, in futuro, si organizzeranno squadre delle pizzerie di Tramonti delle varie città dell’Italia del nord, con partite e amichevoli tornei. Le partite registrarono tutte un’altissima partecipazione di pubblico. La prima partita si giocò a Cuneo il 14 aprile 1971 e le due squadre si chiamavano “Tramonti Nord” e “Tramonti Sud” con la vittoria di “Tramonti Sud” per 4 a 1.

La squadra “Tramonti Nord”, la prima, si attivò tra le pizzerie di Tramonti presenti a Cuneo; i componenti s’identificavano con i nomi delle pizzerie di cui partecipava -in genere- il titolare (di Tramonti), laddove anche figli o qualcuno dei collaboratori della pizzeria. La prima squadra “Tramonti Nord”, che fu anche la squadra che avviò il fenomeno, era composta, fra gli altri, dai seguenti:

l) Raffaele Giordano titolare della pizzeria “Vesuvio” di Cuneo;

2)         Aniello Amatruda titolare della pizzeria “S. Gennaro” di Cuneo;

3)         Luigi Giordano, pizzaiolo a Pegli;

4)         Salvatore, barbiere a Cuneo, arbitro;

5)         Berti;

6)         Giusiano;

7)         Giulio;

8)         Dalmazzo;

9)         Bosia, portiere;

questi ultimi quattro erano giocatori di serie “D” del Cuneo.

La squadra “Tramonti Sud “ era composta, tra gli altri, dai seguenti:

l) Gennaro Apicella, fornaio di Polvica che aveva una pizzeria nel pavese;

2)         L’ avvocato Pisacane di Pucara;

3)         Giordano Giacomo, commerciante; ~

4)         Tullio Romano; ~

5)         Giordano Costantino;

6)         Filippo Senatore;

7)         Remo Romano di Corsano;

8)         Gennaro Vitagliano (caseificio Vitalat);

9)         Giordano Andrea;

10)        Giordano Giovanni.

La seconda partita si giocò a Tramonti il 14 giugno dello stesso anno, il 1971, dopo cioè circa due mesi con la vittoria di “Tramonti Nord” per 4 a l.  A queste due partite non fece seguito uno spareggio e le successive si svolsero sempre all‘insegna del fraterno piacere di ritrovarsi tutti insieme. Le partite si giocavano sempre durante il giorno di riposo settimanale, e si concludevano sempre con un goliardico convivio ospitato da una delle pizzerie delle squadre.

In seguito la squadra delle pizzerie di Tramonti a Cuneo era così formata:

1)         Pizzeria “Vesuvio”, Cuneo, Raffaele Giordano;

2)         Pizzeria “Scugnizzo “ , Cuneo, Giovanni Adamo.

3)         Pizzeria “Tramonti “ , Cuneo, Coccorullo Sandro.

4)         Pizzeria “Marinella “, Cuneo, Amatruda Salvatore;

5)         Pizzeria “Primavera”, Saluzzo (CN), Amatruda Giuseppe;

6)         Pizzeria “S. Lucia “ , Cuneo, Michele Imperato.

7)         Pizzeria “Grotta Azzurra”, Cuneo, Alfonso Giordano;

8)         Pizzeria “Capri”, Cuneo, Nasta Gianni (originario di Corbara).

Altre squadre composte da pizzerie di Tramonti si formarono in altre città d’Italia, che qui di seguito sono elencate accoppiate col nome della pizzeria cui faceva riferimento la squadra:

·         Squadra di Torino (Luigi Giordano, pizzeria di Racconigi, in provincia di Torino);

·         Squadra di Novara (Giuseppe Cioffi, pizzeria a Novara);

·         Squadra di Alessandria (Costantino Giordano, figlio di Peppe ‘e Lalena’);

·         Squadra di Reggio Emilia (Vuolo Pietro, pizzeria “Il Porfido”, Reggio Emilia);

Le cose proseguono con sempre maggiore organizzazione, le squadre si muniscono di pulmann, magliette e quantaltro. In particolare, le magliette della squadra di Tramonti a Cuneo erano di colore blu, ovviamente, come quelle della squadra del Napoli. In futuro, alI’epoca del Napoli del grande Maradona, a Cuneo saranno quelli di Tramonti a costituire il primo Club Napoli. Ad ogni modo, lo sport tira avanti fino ai primi anni degli ‘80 quando, appunto come dicevamo nel paragrafo precedente, si ebbero varie iniziative fra gli operatori della pizza con esercizi nella stessa città di cui ai precedenti paragrafi “Iniziative per la valorizzazione della Pizza di Tramonti “ e i traguardi raggiunti, meriti e riconoscimenti “. Alla grande stagione “sportiva” delle pizzerie di Tramonti fece seguito una fase di transizione, quindi, caratterizzata da attività spontanee sparse un pò dappertutto cui fece seguito la determinata epoca dell’«Informazione a Tramonti».

Nuova Aggregazione delle Pizzerie

Dopo le squadre di calcio delle pizzerie di Tramonti e gli anni ‘80 delle iniziative a favore della Pizza di Tramonti cambia qualcosa: il 25 agosto del 1987 viene pubblicato a Tramonti il primo numero di un periodico dal pertinente titolo «Tramonti nel Mondo» che si propone di collegare con I ‘informazione tutti i tramontani, e non solamente le pizzerie, imprimendo quindi un imput energetico molto forte sul piano delle relazioni. Due anni d ‘informazione prepararono il terreno e nell’89 giunge il momento di partire per qualcosa di concreto, anche perché ormai le pizzerie appartenenti al gruppo di Tramonti erano diventate circa 3.000 e in molte città d’Italia rappresentavano oltre il 50% degli esercizi dediti alla pizza, in alcuni casi anche il 99% .

Senza perdersi d’animo, anche quando alle riunioni non si presentava nessuno, anche quando magari nessuno si lasciava coinvolgere più di tanto, dopo aver percorso chilometri di nebbia nel giorno del turno di riposo per coinvolgere i colleghi operatori, nonostante tutto ciò, un primo gruppo si rese operativo.

Era un gruppo di amici di Tramonti che dovette affrontare vari problemi: da quello della propria disponibilità di tempo, a quello del non sapere chi lasciare in pizzeria in maniera affidabile durante la propria assenza. Con il comune denominatore di passione sentitissima e forte attaccamento alla propria terra, e in seguito alla aumentata comunicazione dovuta al giornale del loro paese, gli amici del settore pizzeria presero a riunirsi per stabilire un programma, con l’intento di creare un’ associazione avente per scopo quello di esaltare le tradizioni dei tramontani e Tramonti stessa, con le sue bellezze e la sua gente: una popolazione che ha avuto successo perché ha saputo utilizzare al meglio gli insegnamenti che i padri hanno sempre dato sacrificio, abnegazione, lavoro, entusiasmo.

Con questi scopi, quindi, i tramontani trovavano identificazione nell’attività del nuovo giornale che parlava di Tramonti, delle bellezze di Tramonti, dello sviluppo e dei protagonisti esercenti l’attività di pizzeria.

Da quel momento si focalizzò il senso d’appartenenza e lo spirito di corpo di tutte le pizzerie. Fu così che nacque la richiesta di utilizzare la dicitura «Tramonti nel Mondo» da affiancare all’associazione che sarebbe nata di lì a poco. Si realizzò poi l’idea della targa per distinguere gli esercizi di Tramonti rispetto alle pizzerie comuni; furono così istituiti i riconoscimenti vari ai pizzaioli che avevano dimostrato attaccamento alle proprie origini, e fu così che nacque l’idea di fare ogni anno un gran raduno a Tramonti denominato “Festival della Pizza “ per ritrovarsi tutti assieme col fine di parlare, discutere, testimoniare i successi e dibattere i problemi del settore.

Il primo Festival della Pizza, svoltosi a Tramonti 1’8 agosto 1991, ha dato ufficialmente il via all’associazione.

Poi il 13 aprile 1992 si costituì l’associazione senza scopo di lucro denominata: “Corporazione pizzaioli di Tramonti “ per atto pubblico (repertorio n. 13227, raccolta n. 4759 davanti al notaio Angelo Magnani di Pavia), con sede presso il municipio di Tramonti (Sa), e presidente il maestro Tonino Generale. L’associazione partì con più di 100 adesioni che, nel giro di pochi anni, diventarono oltre 500 e ancora continuavano a crescere.

Ci furono iniziative importanti ogni anno, tra le quali l’annuale Festival della Pizza di Tramonti, ma la gestione diventava sempre più impegnativa e aveva bisogno di una sempre maggiore organizzazione.

Nel 1996, il Comune di Tramonti comprende che l’associazione delle pizzerie non riesce più a far fronte alle ormai enormi dimensioni dell’organizzazione del Festival della Pizza. Il Comune, per quell’anno interviene a sostegno del Festival per non interromperne la continuità. Così anche gli anni successivi, in seguito alla constatazione della persistenza dell’enpasse dell’associazione. il medesimo Comune di Tramonti ha sostenuto il Festival della Pizza considerato, ormai, una caratteristica del paese.

Da queste vicende che impendono sull‘associazione delle pizzerie di Tramonti si capisce che, anche nel mondo della pizza, si assiste al rapido invecchiamento dei criteri dell’associazionismo, dove la solidarietà e il volontariato non riescono più, per forza di cose, a far fronte agli standard organizzativi. Si tratta di nuove istanze, di nuove dinamiche, dove la buona volontà e la disponibilità possibile devono cedere il passo ai nuovi criteri dei tempi che corrono: organizzazione professionale, managerialità, programmi di sviluppo e collegamenti con l’Europa. Si tratta di un adeguamento complessivo per realizzare iniziative che, necessariamente, devono essere condivise volta per volta e vissute in prima persona per garantire la partecipazione oltre che il finanziamento. Dove non servono più le tessere e le quote associative, per fare in modo che chiunque possa aderire in base all’interesse che le iniziative programmate suscitano.

Le rimanenti circa 2.500 pizzerie di Tramonti che non hanno ancora aderito all’associazione, per ora in panne, costituiscono comunque la componente più numerosa che attende nuove prospettive per la Tradizione della Pizza di Tramonti.

Costatiamo, quindi, che le vicende e i fatti premono per aprire una nuova era del valore della Pizza di Tramonti, attraverso innovazioni nel criterio della partecipazione, sia ad iniziative sociali che professionali, innovazioni sia nel campo della promozione che dell’immagine, dell’impresa e della materia sindacale.