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5 Programmi di Promozione Iniziative
per la valorizzazione della Pizza di Tramonti
I
maestri della Pizza di Tramonti hanno dimostrato negli anni la propria
creatività con prestigiose iniziative che si sono svolte nelle loro
pizzerie e con manifestazioni di piazza, o di più ampia diffusione
televisiva o, ancora, con iniziative nel sociale di considerevole livello.
I maestri di Tramonti, però, sia che organizzino delle interessantissime
manifestazioni nelle proprie splendide pizzerie, sia che portino a termine
un gran festival della pizza nella zona dove operano, trascurano sempre
l‘informazione, non curandosi di storicizzare eventi oltretutto
irripetibili, senza lasciare una traccia, quindi. Va da se che questo
capitolo della Storia della Tradizione della Pizza di Tramonti è il più
difficile da raccontare per mancanza di documentazione, che rimane
incerta. E
in ogni modo la redazione di questa pubblicazione ancora raccoglie ogni
documento esistente, a prescindere dalla fonte, e anche ogni dettaglio
rinvenuto (man mano che la raccolta di notizie procede e va avanti) andrà
ad aggiornare le successive edizioni di quest’opera. Bisogna
comprendere però anche l’animo artistico dei maestri di Tramonti che
amano vivere l’evento che, una volta concluso, diventa cosa passata
sulla quale non vale la pena rivangare. E causa di questa filosofia che
non abbiamo, a tutt’oggi, notizie dettagliate, ne fotografie sul
festival della pizza che Tonino Generale faceva a Garlasco, in provincia
di Pavia, anche prima di quello di Tramonti. Allo
stesso modo il festival della pizza più volte edito a Stradella, sempre
in provincia di Pavia, non possiede documentazione tranne qualche lettera
di ringraziamento da parte di un qualche ente umanitario che ha ricevuto
beneficenza economica dalla manifestazione. La cosa certa per Stradella è
che i fautori del festival sono i fratelli Remo e Mario Mareschi, due
omaccioni buoni di cuore originari di Tramonti, del villaggio Pietre, alla
località Palomba, i quali sono molto organizzati, posseggono forni
aggiuntivi e attrezzature. Ed è proprio ai fratelli Mareschi che si
rivolgono i loro colleghi di Tramonti che operano al nord d’Italia
quando, difatti, organizzano delle manifestazioni ed hanno bisogno
d’aiuto. A
Stradella la manifestazione non ha un nome stabile, si chiama “Festival
della Pizza” altre volte è “Pizza sotto le Stelle”, come del resto
accade anche altrove dove i maestri di Tramonti organizzano meravigliosi
eventi. È
opera di maestri di Tramonti anche l’organizzazione di Telethon a Como,
nella pizzeria “Fontana d’Oro”, quella stessa prescelta da
Berlusconi dopo il vertice politico tenutosi sul lago. Così
come pure l’auto ambulanza donata al Comune di Modena è opera delle
pizzerie di Tramonti del Modenese. A quell’epoca intervenne alla
cerimonia anche l’allora sindaco di Tramonti dott. Ottorino Esposito. Memorabili
le serate di Giuseppe Buonocore a Monfalcone, in provincia di Gorizia, con
spettacoli di pizza aventi come scopo quello di esaltare Tramonti e di
cui, qui più avanti, se ne parla nel paragrafo dedicato alle nuove
tendenze e nella scheda a lui
dedicata tra le pizzerie di Tramonti in Italia. Un
pò dovunque, comunque, ci sono state iniziative di gran rilievo, prima e
dopo la nascita dell’associazione delle pizzerie, collegate o meno con
la medesima associazione, non ultimo l’Autunno Pavese che continua ogni
anno anche dopo l’ enpasse dell’associazione dei pizzaioli di
Tramonti. Ultimissima,
il 2 luglio del 1998, per la durata di due settimane, nell’ambito del
“Dànau Fest” (la prima festa internazionale del Danubio) i Maestri
della Pizza di Tramonti: Adamo Alfonso e Abate Vincenzo hanno fatto
conoscere la Tradizione della pizza di Tramonti, col forno a legna, nel
Baden Wuttenberg, difronte alla sede del festival, in Baviera, con al
centro il festeggiato Danubio. Traguardi
raggiunti, Meriti e Riconoscimenti Anche
questo capitolo incontra gli stessi problemi del precedente: pochi
documenti, scarsa informazione in riferimento all’attività dei maestri
della Pizza di Tramonti che hanno ottenuto tantissimi riconoscimenti da
parte di importanti organizzazioni, enti pubblici e privati, ordini
enogastronomici, cavallereschi, festival internazionali della pizza e
quant’altro collegato e collegabile con la Pizza. Per
tutti valgano, per esempio, Annunziata Russo stabilitasi a Brescia, o
Giovanni Giordano proveniente dalla Svizzera e stabilitosi a Bologna
(quest’ultimo non più fra noi), entrambi insigniti d’onorificenze
dall‘Ordine dei Cavalieri di Malta. Ma
poi tantissimi altri, sempre di Tramonti, e sempre del mondo della pizza,
hanno ricevuto attestati in qualità d’accademici della pizza, di
maestri della pizza, forchette d’oro, padelline d’oro e d’argento e
quant’altro non solo dai predetti ordini, ma anche da aziende
produttrici, cenacoli culturali sia in Italia che alI’estero. Emergono,
da questo scenario, campioni ed esperti come, ad esempio, Domenico Rossi a
Busto Arsizio, quattro volte campione della pizza, una volta pala
d’argento e una volta leonessa d’oro; Pasquale Vitagliano, ad Asti,
che possiede un attestato perché primo maestro della Pizza di Tramonti al
Pizza Expo di Las Vegas e che compare fra le prime 100 pizzerie d’Italia
selezionate dal settimanale “Oggi”. Spicca tra tutto Tonino Generale
che nel 1985 conquista i titoli di Campione Europeo della Pizza alla
“Maratona Drink”. Qui dappresso riportiamo la lettera d’elogio, prot.
n. 6697 del 16 ottobre 1986, che per l’occasione ricevette dall’allora
Sindaco di Tramonti: «Gentilissimo sig. Tonino Generale, apprendiamo con
vivo compiacimento e grande orgoglio i lusinghieri risultati che la S. V.
raggiunge in campo gastronomico ed in particolare ci riferiamo al trionfo
conseguito alla “Maratona Drink”. L’impegno ed i sacrifici di chi è
stato costretto ad abbandonare queste terre avare di prospettive si
sublimano nel lavoro e nei successi di chi riesce a dare un’immagine di
questo paese ricco di fervore e di genialità. Il paese tutto è grato ai
suoi figli che con la loro operosità testimoniano le proprie origini,
suscitando una stima ed apprezzamento in tutto il mondo per i risultati
conseguiti in ogni campo. Questo Comune, non appena se ne presenterà
l’occasione, avrà l’onore ed il piacere di invitare la S. v. per
estrinsecare in modo concreto il plauso della cittadinanza tutta. Con
l’augurio di sempre più lusinghieri e importanti successi, porgiamo
calorosi saluti. Il Sindaco dott. Giovanni Acconciagioco» . Tonino
Generale è anche componente della giuria ai Mondiali di Spagna della
Pizza. Ma
questa è solo una piccola parte dell’elenco, molto più lungo, dei
campioni della pizza che Tramonti annovera e di cui è in corso la
stesura. Aggregazione
delle Pizzerie Negli
anni 50 cominciò, dunque, il flusso di persone che si dedicavano alla
pizza che da Tramonti migrava verso il nord della penisola italiana. In
molte città del nord si crearono vere e proprie comunità di tramontani i
cui membri, tuttavia, non riuscivano a stabilire un regolare regime di
comunicazione fra loro nonostante fossero parenti e magari dello stesso
villaggio di Tramonti. Come
abbiamo visto, le pizzerie di Tramonti brulicano di iniziative, specie
negli anni ‘80, e anche di iniziative fra operatori della pizza con
esercizi nella stessa città, senza però che questa o quella iniziativa
fosse sufficientemente pubblicizzata, quanto meno tra gli operatori
stessi. Ma prima e dopo questa fase, se così si può definire, si
aprirono due grandi capitoli nella storia dei nostri maestri della Pizza:
lo sport e l’informazione, e più precisamente la “Squadra di calcio
delle pizzerie” e il “Giornale di Tramonti “ . Le
Squadre di Calcio delle Pizzerie A
Tramonti non c’era un campo sportivo vero e proprio e nella prospettiva
di averne uno regolamentare, si organizza una vita sportiva fra la squadra
di calcio di Tramonti e quella delle pizzerie di Tramonti al nord. Questo
fatto promosse un forte rafforzamento dei rapporti fra le pizzerie di
Tramonti del nord e, più in generale, un rafforzamento dei rapporti fra
Tramonti e i suoi figli emigrati. Il
capitolo comincia con l’attività delle pizzerie di Cuneo, poi, in
futuro, si organizzeranno squadre delle pizzerie di Tramonti delle varie
città dell’Italia del nord, con partite e amichevoli tornei. Le partite
registrarono tutte un’altissima partecipazione di pubblico. La prima
partita si giocò a Cuneo il 14 aprile 1971 e le due squadre si chiamavano
“Tramonti Nord” e “Tramonti Sud” con la vittoria di “Tramonti
Sud” per 4 a 1. La
squadra “Tramonti Nord”, la prima, si attivò tra le pizzerie di
Tramonti presenti a Cuneo; i componenti s’identificavano con i nomi
delle pizzerie di cui partecipava -in genere- il titolare (di Tramonti),
laddove anche figli o qualcuno dei collaboratori della pizzeria. La prima
squadra “Tramonti Nord”, che fu anche la squadra che avviò il
fenomeno, era composta, fra gli altri, dai seguenti: l)
Raffaele Giordano titolare della pizzeria “Vesuvio” di Cuneo; 2)
Aniello Amatruda titolare della pizzeria “S. Gennaro” di Cuneo;
3)
Luigi Giordano, pizzaiolo a Pegli; 4) Salvatore, barbiere a Cuneo, arbitro; 5)
Berti; 6) Giusiano; 7)
Giulio; 8) Dalmazzo; 9)
Bosia, portiere; questi
ultimi quattro erano giocatori di serie “D” del Cuneo. La
squadra “Tramonti Sud “ era composta, tra gli altri, dai seguenti: l)
Gennaro Apicella, fornaio di Polvica che aveva una pizzeria nel pavese; 2)
L’ avvocato Pisacane di Pucara; 3) Giordano Giacomo, commerciante; ~ 4)
Tullio Romano; ~ 5) Giordano Costantino; 6)
Filippo Senatore; 7)
Remo Romano di Corsano; 8)
Gennaro Vitagliano (caseificio Vitalat); 9) Giordano Andrea; 10) Giordano Giovanni. La
seconda partita si giocò a Tramonti il 14 giugno dello stesso anno, il
1971, dopo cioè circa due mesi con la vittoria di “Tramonti Nord” per
4 a l. A queste due partite
non fece seguito uno spareggio e le successive si svolsero sempre all‘insegna
del fraterno piacere di ritrovarsi tutti insieme. Le
partite si giocavano sempre durante il giorno di riposo settimanale, e si
concludevano sempre con un goliardico convivio ospitato da una delle
pizzerie delle squadre. In
seguito la squadra delle pizzerie di Tramonti a Cuneo era così formata: 1)
Pizzeria “Vesuvio”, Cuneo, Raffaele Giordano; 2)
Pizzeria “Scugnizzo “ , Cuneo, Giovanni Adamo. 3)
Pizzeria “Tramonti “ , Cuneo, Coccorullo Sandro. 4)
Pizzeria “Marinella “, Cuneo, Amatruda Salvatore; 5)
Pizzeria “Primavera”, Saluzzo (CN), Amatruda Giuseppe; 6)
Pizzeria “S. Lucia “ , Cuneo, Michele Imperato. 7)
Pizzeria “Grotta Azzurra”, Cuneo, Alfonso Giordano; 8)
Pizzeria “Capri”, Cuneo, Nasta Gianni (originario di Corbara). Altre
squadre composte da pizzerie di Tramonti si formarono in altre città
d’Italia, che qui di seguito sono elencate accoppiate col nome della
pizzeria cui faceva riferimento la squadra: ·
Squadra di Torino (Luigi Giordano, pizzeria di Racconigi, in provincia di
Torino); ·
Squadra di Novara (Giuseppe Cioffi, pizzeria a Novara); ·
Squadra di Alessandria (Costantino Giordano, figlio di Peppe ‘e
Lalena’); ·
Squadra di Reggio Emilia (Vuolo Pietro, pizzeria “Il Porfido”, Reggio
Emilia); Le
cose proseguono con sempre maggiore organizzazione, le squadre si
muniscono di pulmann, magliette e quantaltro. In particolare, le magliette
della squadra di Tramonti a Cuneo erano di colore blu, ovviamente, come
quelle della squadra del Napoli. In futuro, alI’epoca del Napoli del
grande Maradona, a Cuneo saranno quelli di Tramonti a costituire il primo
Club Napoli. Ad ogni modo, lo sport tira avanti fino ai primi anni degli
‘80 quando, appunto come dicevamo nel paragrafo precedente, si ebbero
varie iniziative fra gli operatori della pizza con esercizi nella stessa
città di cui ai precedenti paragrafi “Iniziative per la valorizzazione
della Pizza di Tramonti “ e i traguardi raggiunti, meriti e
riconoscimenti “. Alla grande stagione “sportiva” delle pizzerie di
Tramonti fece seguito una fase di transizione, quindi, caratterizzata da
attività spontanee sparse un pò dappertutto cui fece seguito la
determinata epoca dell’«Informazione a Tramonti». Nuova
Aggregazione delle Pizzerie Dopo
le squadre di calcio delle pizzerie di Tramonti e gli anni ‘80 delle
iniziative a favore della Pizza di Tramonti cambia qualcosa: il 25 agosto
del 1987 viene pubblicato a Tramonti il primo numero di un periodico dal
pertinente titolo «Tramonti nel Mondo» che si propone di collegare con I
‘informazione tutti i tramontani, e non solamente le pizzerie,
imprimendo quindi un imput energetico molto forte sul piano delle
relazioni. Due anni d ‘informazione prepararono il terreno e nell’89
giunge il momento di partire per qualcosa di concreto, anche perché ormai
le pizzerie appartenenti al gruppo di Tramonti erano diventate circa 3.000
e in molte città d’Italia rappresentavano oltre il 50% degli esercizi
dediti alla pizza, in alcuni casi anche il 99% . Senza
perdersi d’animo, anche quando alle riunioni non si presentava nessuno,
anche quando magari nessuno si lasciava coinvolgere più di tanto, dopo
aver percorso chilometri di nebbia nel giorno del turno di riposo per
coinvolgere i colleghi operatori, nonostante tutto ciò, un primo gruppo
si rese operativo. Era
un gruppo di amici di Tramonti che dovette affrontare vari problemi: da
quello della propria disponibilità di tempo, a quello del non sapere chi
lasciare in pizzeria in maniera affidabile durante la propria assenza. Con
il comune denominatore di passione sentitissima e forte attaccamento alla
propria terra, e in seguito alla aumentata comunicazione dovuta al
giornale del loro paese, gli amici del settore pizzeria presero a riunirsi
per stabilire un programma, con l’intento di creare un’ associazione
avente per scopo quello di esaltare le tradizioni dei tramontani e
Tramonti stessa, con le sue bellezze e la sua gente: una popolazione che
ha avuto successo perché ha saputo utilizzare al meglio gli insegnamenti
che i padri hanno sempre dato sacrificio, abnegazione, lavoro, entusiasmo.
Con
questi scopi, quindi, i tramontani trovavano identificazione
nell’attività del nuovo giornale che parlava di Tramonti, delle
bellezze di Tramonti, dello sviluppo e dei protagonisti esercenti
l’attività di pizzeria. Da
quel momento si focalizzò il senso d’appartenenza e lo spirito di corpo
di tutte le pizzerie. Fu così che nacque la richiesta di utilizzare la
dicitura «Tramonti nel Mondo» da affiancare all’associazione che
sarebbe nata di lì a poco. Si realizzò poi l’idea della targa per
distinguere gli esercizi di Tramonti rispetto alle pizzerie comuni; furono
così istituiti i riconoscimenti vari ai pizzaioli che avevano dimostrato
attaccamento alle proprie origini, e fu così che nacque l’idea di fare
ogni anno un gran raduno a Tramonti denominato “Festival della Pizza “
per ritrovarsi tutti assieme col fine di parlare, discutere, testimoniare
i successi e dibattere i problemi del settore. Il
primo Festival della Pizza, svoltosi a Tramonti 1’8 agosto 1991, ha dato
ufficialmente il via all’associazione. Poi
il 13 aprile 1992 si costituì l’associazione senza scopo di lucro
denominata: “Corporazione pizzaioli di Tramonti “ per atto pubblico
(repertorio n. 13227, raccolta n. 4759 davanti al notaio Angelo Magnani di
Pavia), con sede presso il municipio di Tramonti (Sa), e presidente il
maestro Tonino Generale. L’associazione partì con più di 100 adesioni
che, nel giro di pochi anni, diventarono oltre 500 e ancora continuavano a
crescere. Ci
furono iniziative importanti ogni anno, tra le quali l’annuale Festival
della Pizza di Tramonti, ma la gestione diventava sempre più impegnativa
e aveva bisogno di una sempre maggiore organizzazione. Nel
1996, il Comune di Tramonti comprende che l’associazione delle pizzerie
non riesce più a far fronte alle ormai enormi dimensioni
dell’organizzazione del Festival della Pizza. Il Comune, per
quell’anno interviene a sostegno del Festival per non interromperne la
continuità. Così anche gli anni successivi, in seguito alla
constatazione della persistenza dell’enpasse dell’associazione. il
medesimo Comune di Tramonti ha sostenuto il Festival della Pizza
considerato, ormai, una caratteristica del paese. Da
queste vicende che impendono sull‘associazione delle pizzerie di
Tramonti si capisce che, anche nel mondo della pizza, si assiste al rapido
invecchiamento dei criteri dell’associazionismo, dove la solidarietà e
il volontariato non riescono più, per forza di cose, a far fronte agli
standard organizzativi. Si tratta di nuove istanze, di nuove dinamiche,
dove la buona volontà e la disponibilità possibile devono cedere il
passo ai nuovi criteri dei tempi che corrono: organizzazione
professionale, managerialità, programmi di sviluppo e collegamenti con
l’Europa. Si tratta di un adeguamento complessivo per realizzare
iniziative che, necessariamente, devono essere condivise volta per volta e
vissute in prima persona per garantire la partecipazione oltre che il
finanziamento. Dove non servono più le tessere e le quote associative,
per fare in modo che chiunque possa aderire in base all’interesse che le
iniziative programmate suscitano. Le
rimanenti circa 2.500 pizzerie di Tramonti che non hanno ancora aderito
all’associazione, per ora in panne, costituiscono comunque la componente
più numerosa che attende nuove prospettive per la Tradizione della Pizza
di Tramonti. Costatiamo,
quindi, che le vicende e i fatti premono per aprire una nuova era del
valore della Pizza di Tramonti, attraverso innovazioni nel criterio della
partecipazione, sia ad iniziative sociali che professionali, innovazioni
sia nel campo della promozione che dell’immagine, dell’impresa e della
materia sindacale. |