Pasqua 2004

Anche quest'anno, in occasione delle feste Pasquali molte persone hanno trascorso alcuni giorni a Tramonti. E' doveroso ringraziare i residenti che hanno saputo allietare la nostra breve permanenza con  molte manifestazioni, alcune veramente belle e suggestive che hanno contribuito a renderci un gradevole soggiorno.

Già da tre anni il nostro comune vive un'esperienza di gemellaggio con il comune francese Pezilla sur la Riviére.
Quest'anno si è voluto aprire un nuovo discorso che verte sempre sui punti cardine dell'esperienza di gemellaggio: scambio e condivisione di cultura e tradizione.
La nuova idea? Un gemellaggio a tema. La prima esperienza ha visto protagoniste le bambine italiane della scuola di ginnastica artistica e moderna di Carmela Buonocore e quelle francesi dell' "Associazione Téte et les Jambes". Le istruttrici si sono precedentemente contattate tramite e.mail e telefono per poter organizzare questo scambio. E' nata, quindi, l'idea di un'integrazione tra le bambine, di età compresa tra i 6-12 anni, che si è attuata nella settimana delle vacanze pasquali e ha interessato le famiglie delle stesse ballerine. Ogni famiglia ha ospitato una ballerina francese. Gli accompagnatori sono stati ospiti, invece, presso le famiglie già interessate negli scambi precedenti. Da tutto ciò è nata una bellissima esperienza che ha visto realizzati tutti gli obiettivi prefissati.

Durante la loro permanenza a Tramonti, le ballerine francesi hanno seguito lezioni in lingua italiana, e viceversa; inoltre, sono state organizzate delle escursioni a Ravello, Amalfi, Maiori, Minori, Caserta e, soprattutto, sul nostro territorio.
L'ultimo spettacolo, nonostante sia stato preparato in soli tre giorni, è stato molto gradito, perché c'è stata la collaborazione di entrambe le scuole di danza francese e italiana. Alla prossima!

Il Lunedì in albis sì e svolta la rituale fiera, Le bancarelle hanno esposto la loro mercanzia e chi più, chi meno, tutti hanno fatto i loro acquisti. Certo che nell'epoca in cui viviamo non è necessario aspettare la fiera di S.Vincenzo, ma solo per lo spirito e la volontà di conservare le vecchie  tradizioni.

I fuochi d’artificio, quest'anno sono stati eccezionalmente belli ed hanno allietato per tutta la serata le migliaia di persone assiepate lungo la statale che da Maiori porta a Chiunzi, nonché dal colle di S.Maria.

 

Campinola, in ricordo dell'amico Dino scomparso di recente, ha ritenuto opportuno non  partecipare.

 

 

 L’importanza di questo spettacolo è tale e tanto da interessare giornali e televisioni locali.

Un ringraziamento da parte della popolazione va all’organizzazione e a tutti i componenti del comitato festa.

I Fuochi di San Vincenzo

I fuochi di San Vincenzo danno vita ad una tradizione popolare che si tramanda da oltre un secolo. Inizialmente, essa veniva svolta nei due Rioni di Trugnano di Sopra e Trugnano di Sotto  i quali  diedero inizio ad una vera e propria competizione  basata su  manifestazione di pirotecnia sempre più ricca di nuove scoperte in detto campo. Successivamente. tale manifestazione si allargò con l’aggiunta di altre località quali Particelle, Sofilciano e Casa Lauro, i cui abitanti decisero di entrare a far parte della competizione per renderla ancora più accesa. La manifestazione ha luogo il lunedì d’Albis durante la processione di San Vincenzo che percorre e tocca tutte le predette località. Alla fine della processione e nei giorni successivi, la voce dei fedeli partecipanti e di altri spettatori, con cori diversi ed in modo confusionario, indicano  il rione moralmente vincitore che quasi sempre non è ben individuato. L’ordinazione ed il trasporto dei fuochi avviene in modo segreto, come pure segreta avviene la raccolta dei fondi, sicchè nessuno fedele di un rione possa conoscere e sapere  ciò che i fedeli degli altri rioni hanno deciso di fare. Molti anni addietro, per esempio, il trasporto dei fuochi veniva effettuato a spalle e di notte. Oggi avviene, con mezzi meccanici idonei, ma sempre in modo segreto. In passato, per quanto riguarda la raccolta dei fondi, un ruolo importante veniva svolto dalle donne maritate che grazie alle loro  piccole economie familiari, svolte nel corso dell’anno, assicuravano gran parte dei fondi occorrenti per l’acquisto dei fuochi.

Le famiglie che ,in modo determinante, danno vita alla manifestazione sono quelle segnate a fianco di ciascun rione:

Trugnano di Sopra: Taiani e Basileo;

Trugnano di Sotto: Tagliafierro e Coppola;

Particelle: Francese e Vicidomini;

Sofilciano: D’Avino , Francese e Romano;

Casa Lauro: Amatruda. Amarante e Venosi.

Quanto sopra riportato è emerso da una breve intervista fatta al Sig. Taiani Roberto, uno dei più anziani  ed acceso sostenitore della manifestazione pirotecnica in onore di San Vincenzo Ferreri.

                                                    Alfredo Taiani

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