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da E-costiera
anno XII n. 4 pag.11
Tramonti, Posti i sigilli ad una strada Provinciale
Mentre si eseguivano lavori di sbancamento
per la realizzazione di una variante all'abitato di Polvica, ecco che arriva il
sequestro da parte della Guardia Forestale.
Può succedere anche questo. E cioè che
una Strada Provinciale venga sottoposta a sequestro perché "senza
le necessarie autorizzazioni". Il fatto è successo a Tramonti, mentre
erano in corso lavori di sbancamento sulla strada provinciale 141 , per la
realizzazione di una variante all'abitato di Polvica. Erano stati eseguiti già
quasi un chilometro di lavori, quando la Guardia Forestale, comando di Tramonti,
ha sottoposto i sigilli: "II sequestro è stato operato dall'autorità
giudiziaria, perche mancavano alcune importanti autorizzazioni -ha ribadito il
comandate Prezioso -tra cui quella dei Beni Ambientali. Abbiamo acquisito tutti
gli atti, e restano forti dubbi! ".II sindaco di Tramonti, Armando
Imperato, non è invece dello stesso awiso: "E' assolutamente falso! Ci
sono tutte le autorizzazioni, e come tutte le cose, si bloccano progetti
importanti per un paese. E' una strada che serve, vista anche la situazione
allarmante che c'è in località Grisignano. C'è solo premeditazione da parte
del comandante Prezioso! ". Solo storie di conflitti di competenze? O c'è
ben altro sotto?
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TRAMONTI
(Articolo ricavato dal quotidiano "il mattino" del 22 dicembre 2002)
Colpi di pistola
contro la casa
di un boscaiolo
È giallo
LUCIA CRISCUOLI
Spari nella notte a Cesarano, frazione di Tramonti. Cinque colpi di pistola
calibro 7,65 sono stati esplosi contro la casa di un giovane boscaiolo del
luogo. I proiettili hanno colpito solo una parete esterna dell'immobile senza
per fortuna provocare danni alle persone presenti nei locali.
Dopo aver esploso quasi l'intero caricatore, l'autore della sparatoria si è in
fretta allontanato facendo perdere le sue tracce. Spaventato a morte il
proprietario dell'immobile, destato dal rumore delle pallottole, che temendo il
peggio, ha immediatamente avvertito i carabinieri. I militari, dopo i primi
sopralluoghi sul posto e dopo aver recuperato i bossoli, hanno iniziato un giro
di perquisizioni domiciliari, iniziando dai pregiudicati di Tramonti e di altri
centri della Costiera amalfitana. Nonostante le ricerche, l'autore del
pericoloso gesto è ancora sconosciuto. I carabinieri della stazione di
Tramonti, della compagnia di Amalfi e del nucleo radiomobile escludono che si
possa trattare di un atto intimidatorio legato ai clan camorristici del vicino
Agro nocerino-sarnese.
Tutto lascia, invece, pensare ad una vendetta scaturita dopo un litigio per
problemi di confine, divisione di lotti di terreno o invasione di proprietà.
Nel passato, sempre a Tramonti, sono stati registrati numerosi atti vandalici
come incendi di autovetture o furti di attrezzi agricoli e di animali,
collegabili sempre a rivincite personali tra concittadini litigiosi per un pugno
di terra, qualche albero, un metro di recinto.
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