Articolo tratto da:

IL MATTINO Cronaca di SALERNO     

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Domenica 22 Giugno 2003

 

Tramonti: non passa la sfiducia
dietrofront di due consiglieri

MARIO AMODIO
Nove consiglieri, tra maggioranza e opposizione, sfiduciano il sindaco di Tramonti Armando Imperato. O meglio, ci hanno provato a farlo, visto che il loro tentativo non sarebbe andato a buon fine. E tutto per colpa di due dietrofront di altrettanti componenti del consiglio comunale che avrebbero protocollato la loro rinuncia alle dimissioni prima ancora della presentazione dell'atto sottoscritto la sera precedente insieme al resto dei dissidenti. Il documento, autenticato dal notaio Teodora Scarfò di Maiori il 18 giugno scorso porta le firme di Raffaele Fierro, Matteo Galileo, Corrado Romano, Rosalia Martucci (questi ultimi tre, tutti diessini e appartenenti insieme con l'indipendente Fierro al gruppo di maggioranza) e dei consiglieri di minoranza Angelo Amato, Enrico Fierro, Mafalda Ianniello, Francesco Bove, Giampio Vicidomini. E le defezioni che hanno gettato scompiglio nella vita politica del paese sono proprio legate agli ultimi due nominativi. Bove e Vicidomini, infatti, prima hanno aderito all'iniziativa messa in atto per sfiduciare il sindaco, poi si sono dissociati facendo nascere un caso intorno a cui la Prefettura di Salerno sta lavorando già da qualche giorno. La questione è approdata anche il sede ministeriale, mentre il sindaco Armando Imperato avrebbe già convocato il prossimo consiglio comunale con all'ordine del giorno la surroga dei sette consiglieri dimissionari. Ed è per questo che alcuni di loro minacciano battaglia, annunciando che impugneranno l'atto amministrativo qualora non fossero giunte risposte dagli organi competenti.