Imperato
se la cava
Venerdi
27 giugno 2003
Rimpasto a Tramonti
Crisi evitata
TRAMONTI. Rientra l'emergenza politica al Comune di Tramonti.
Una situazione che avrebbe anche dovuto segnare la sfiducia al
sindaco Armando Imperato e che, invece, non ha provocato
l'effetto che nove consiglieri si erano proposti. Una serie di
defezioni di massa, che conti alla mano avrebbero aperto una
vera e propria crisi. E, quasi certamente, portato al
commissariamento dell'Ente e alle elezioni anticipate.
All'ultimo minuto, però, due dei firmatari si sono tirati
indietro, impedendo, così, di raggiungere il numero legale
necessario per far cadere l'Amministrazione. E, così, si è
corso subito ai ripari, ''tappando'' la falla che si era creata
in seguito all'emorragia dei consiglieri. Nella seduta
consiliare dell'altro ieri, infatti, si è provveduto a
surrogare i ''dissidenti'' e, di conseguenza, a fare un rimpasto
del Consiglio. La ''fronda'' era composta da quattro
rappresentanti della maggioranza e da tre esponenti
dell'opposizione. E, precisamente, Corrado Romano, Raffaele
Fierro, Matteo Galileo, Rosalia Martucci, Enrico Fierro, Angelo
Amato e Mafalda Ianniello che hanno dichiarato ''forfait''
rinunciando al loro mandato. Ai sette sono subentrati Antonio
Generale, Vincenzo Amodio, Alfonso Tagliaferro, Vittorio
Coppola, Maria Esposito, Domenico Guida e Domenico Basso. Ora
bisognerà aspettare la replica che probabilmente non tarderà a
venire.