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Da sinistra i sindaci Imperato e De Luca

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«Il centrosinistra?
Qui è diviso»
L'azzurro Del
Pizzo attacca le giunte di Amalfi e Tramonti «E nella Comunità
montana si spaccano sulle nomine»
Gaetano de Stefano
AMALFI. «I governi locali di centrosinistra sono dei colossi di
argilla». Lo sostiene Vincenzo Del Pizzo, coordinatore di Forza
Italia del collegio Cava-Amalfi. L'esponente azzurro indirizza
il tiro su tutte quelle amministrazioni formate in
collaborazione con i Ds. Caso emblematico, a detta del forzista,
è quello verificatosi nel consiglio comunale di Tramonti. I tre
consiglieri diessini, dopo di essersi astenuti sulla votazione
del bilancio, sono usciti di fatto dalla maggioranza. Il primo
cittadino Armando Imperato, come conseguenza immediata, ha
sfiduciato l'assessore Corrado Romano revocandogli tutte le
deleghe che gli aveva conferito. «Questa crisi - sottolinea Del
Pizzo - sembra percorrere come un file rouge anche altre
amministrazioni del comprensorio. Ad Amalfi, retta da una giunta
di centro sinistra guidata dal sindaco Antonio De Luca, si è
sfiorata la bagarre in occasione dell'approvazione dello Statuto
dell'Unione dei comuni. Solo il senso di responsabilità
dell'opposizione ha permesso che fosse adottato uno strumento
così vitale per la sopravvivenza della Divina». Ma le ''pecche'',
secondo Del Pizzo, ci sarebbero un po' dovunque: «Le stesse
incongruenze - specifica - sono visibili, in maniera ancor di più
accentuata, alla Comunità montana, dove le appartenenze
politiche e partitiche hanno un peso ancora maggiore rispetto
alle realtà locali. E, nell'ente sovracomunale, si assiste a
battaglie dettate, all'interno della coalizione, dalla conferma
e dalla mancata nomina, in organismi destinati alla gestione di
fondi e di clientele. In quei campi, insomma, dove assumono
maggiore rilevanza gli interessi individuali, a discapito delle
legittime e sacrosante aspettative della collettività, dando un
cattivo esempio soprattutto ai giovani che proprio dalla
politica chiedono le risposte immediate alle loro urgenti
problematiche».
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