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La
denominazione di Pizzeria richiama innanzi tutto degli affetti
familiari poi, va subito detto, per l’ambiente e la cucina,
s’incontra un vero e raffinato ristorante con tanto di cappello.
La vita del locale è iniziata tra i limoneti di Tramonti, nella
costiera amalfitana. Fu da quel paese che Belluno, uomo coraggioso
con tanta voglia di fare, trasferitosi a Varese nel 1961, battezzò
“Santa Lucia” la sua pizzeria varesina con i profumi partenopei.
Col trascorrere del tempo, la Pizzeria Santa Lucia, ubicata nella
vivace castellanza di Biumo Inferiore, ha saputo imporsi nella
difficile ristorazione varesina con proposte, suggestioni, profumi e
sapori straordinari. Il plauso di tale crescita pluriennale va
espresso a Fiorina, maitre di sala, a Maria, pizzaiola provetta, ad
Antonietta, addetta ad attingere il vino dalle botti e a Gianni Raio,
ultimo rampollo di una famiglia di mestiere. Alle soglie del Terzo
millennio, Gianni Raio si presenta ai buongustai con un lungo menù
colmo di specialità, tutte sue, inedite, straordinarie e tutte
abbinate ai vini doc giusti. Tra gli antipasti citiamo la “Tavola
Imbandita” con bruschette al pomodoro e friselle, alici marinate,
mozzarella di bufala e speck, il carpaccio affumicato con borlotti e
trevigiana, la zuppa di vongole ai fagioli bianchi; tra i primi
piatti, la scelta cade sui “paccheri fave e gamberoni”, sugli
“scialatielli alla Zagara” e sugli “gnocchi al Castelmagno”.
I grandi piatti di pesce, quelli che ricordano la piazzetta Santa
Lucia di Tramonti, sono il “Gran Misto di Mare”e l’orata
ripiena. Per la carne, sono da provare le “caramelle” (fettina
da filetto di vitello ripiena di brie e servita con la sua crema e
patate alla brace). Una ghiottoneria è la scarola saltata con olio
agliato, pomodori ciliegia e prezzemolo. Dal mondopizza “Santa
Lucia”, (profumato da oltre 60 proposte) indichiamo la “pizza
Don Belluno”, la “Moluccia” e la “ripiena”. Come in tutti
i templi del buon mangiare, non manca un ricco carrello dei
formaggi.
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