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La Pizzeria Ristorante Due Lune con sala e ampia veranda estiva, propone ai suoi clienti una cucina a base di pesce non disdegnando quella tipica regionale, curando anche le esigenze di chi ama assaporare un'ottima pizza tonda o al metro cotta nel forno a legna. Tutti i giovedì e lunedì sera, musica con piano bar e karaoke e per i più esigenti la possibilità di vedere i campionati di calcio. Il locale organizza serate a punti il lunedi', mercoledi' e domenica: 1 punto ogni € 20 = € 1. Lunedi' gara di karaoke: per il vincitore, cena gratuita; pesce allo sbaraglio e solo per questa sera, menù fisso completo pesce € 20; mercoledi' cucina a tema (una regione o stato diversi) menù fisso o pizza; domenica anche crescentine per i bambini; menù baby € 5 (pizza e bevanda baby). Ambiente • forno a legna Servizi • a pranzo tutti i giorni feriali pasto completo a menu' fisso € 11,00 • carte di credito • consegna a domicilio • feste per compleanni • buoni pasto anche di sera • cerimonie • festa privata • parcheggio privato Specialità • frutti di mare • pizza napoletana • pesce Spettacoli • karaoke • piano bar Sconti e convenzioni • convenzione aziendale Apertura • aperto a pranzo • chiuso il martedì.

 

Galleria Foto: benny2  - benny e angelabenny engy e staff  - Pà Piedigrotta -Sindaco Imbeni e Benny- santy pizza

TUTTI PAZZI PER LA PIZZA

Quattro chiacchiere con Benito Vaccaro, pizzaiolo per passione.

 

Si diverte come un bambino, Benito Vaccaro, a impastare, trafficare con farina e acqua e a ricavare poi deliziose pizze. E’ il suo regno, quello che ha costruito in tutta una vita di lavoro e di sacrifici. Ma adesso sorride soddisfatto: <ho costruito le migliori pizzerie di Bologna – ci dice con un’impercettibile punta di (giusto) orgoglio>. Ancora oggi, Benito, si diletta a sfornare questo cibo popolare con ritmi frenetici, quelli che non gli permettono di tirare il fiato: alle Due Lune, l’ultima sua “creazione”, ancora confeziona pizze “veraci” salernitane in ben trenta modi diversi, il cui successo è dovuto a due elementi sostanziali: materie prime di alta qualità e grande maestria di esecuzione. Benito Vaccaro nasce a Tramonti di Salerno, nel 1935. Figlio di commercianti di vino, si trasferisce a Bologna. Qui nel 1963 inizia la sua lunga storia professionale, da pizzaiolo. <Prima di raccontare la mia vita – ci dice – è meglio che raccontiamo la storia della pizza Margherita. La gente è curiosa> E così dà il via al suo racconto, non trascurando alcun dettaglio. Scopriamo così che a nobilitare la pizza fu un capriccio che ormai ha fatto il giro del mondo. Nell’estate del 1889, il re Umberto I e la moglie Margherita di Savoia, si trovavano a Napoli, ospiti nella reggia di Capodimonte. Per far provare loro la cucina locale, furono chiamati i più famosi pizzaioli Rosa Brandi e il suo marito Raffaele Esposito. A questo punto le versioni differiscono lievemente. Secondo alcuni, essi prepararono tre pizze tipiche: una con sugna, formaggio e basilico, un’altra con aglio, olio e pomodoro e una con pomodoro, mozzarella e basilico, in modo da avere i tre colori della bandiera italiana, in onore dei Sovrani D’Italia. Secondo altre tesi, quella patriottica fu l’unica preparata. In ogni caso, questa piacque molto alla Regina che i pizzaioli gliela dedicarono, chiamandola appunto Margherita.

 <La classica Margherita – ci tiene a precisare Vaccaro – vuole pomodorini campani, mozzarella di bufala ed olio extravergine di olive.> <Ma adesso parliamo di me – aggiunge Benito – ed inizia: Quando arrivai a Bologna c’erano pochissime pizzerie. Io decisi di aprirne una in via Saragozza e la chiamai Mare Chiaro, in onore della mia terra natia. Ma gli affari non andavano granché. Cosi’ per incentivare i bolognesi ad entrare nel locale, misi sotto i portici una botte di vino di tre quintali, con tanto di bicchieri. E svuotata quella, un’altra botte. Ma i passanti, bevevano, ringraziavano ma non entravano. Bisognava farsi venire altre idee. Fu allora che vicino alla botte misi una pizza margherita fumante e gigante, tagliata a spicchi, da far assaggiare gratis. E questo andò avanti per 6 mesi. L’odore era invitante, il sapore eccellente. La gente cominciò ad apprezzare e quindi ad entrare, sedersi e consumare. I 50 posti a disposizione furono presto occupati. Anzi con il passare del tempo il locale fu troppo piccolo. Nel 1968 vendetti licenza (le mura erano di proprietà del comune) e mi trasferii al Meloncello, dove detti vita ad un’altra Marechiaro. Dopo 2 anni vendetti ancora e costruii un’altra pizzeria in via Santo Stefano: Piedigrotta. Da allora è stato un continuo costruire, vendere e ricostruire. Intanto la clientela mi rimaneva fedele, mi seguiva e alla vecchia se ne aggiungeva sempre di nuova. Del resto la pizza è sempre piaciuta. E’ un alimento leggero e allo stesso tempo completo; il suo apporto nutrizionale è equilibrato grazie ai carboidrati, fondamentali fornitori di energia, e all’olio di oliva con cui viene condita. Perciò è ben adatta a tutti. Negli anni successivi creai l’Amalfitana – nei nomi ho continuato ad evocare la mia Campania – anzi in realtà le pizzerie con il nome Amalfitana erano due: una in via Massarenti e una in via Mazza, alla Bolognina. In tutte queste ho inserito ovviamente il forno a legna, costruito secondo i canoni campani, prima vi erano solo forni elettrici. Per una ottima pizza, infatti, è molto importante il forno. Deve essere costruito con uno strato di tufo e uno di sabbia di fiume e un altro di sale marino a grana grossa, sui quali si poggia il “suolo di Sorrento”, una pietra che non disperde il calore, perché il forno deve mantenere una temperatura di circa 400 gradi. Il disco di pasta condita va infornato con una pala di legno, possibilmente di faggio, per farsì che il fondo sia libero dai residui di farina che lascerebbero uno spiacevole sapore amaro.> E mentre parla, Benito, manipola con abilità la pasta, facendola ruotare su se stessa: <così impara anche lei, scherza>.

Oggi Benito Vaccaro è il proprietario delle Due Lune che gestisce insieme alle figlie Maria e Santina. <Questo locale – conclude soddisfatto – è il fiore di tutte le pizzerie. Il mio sogno era avere una grande pizzeria e finalmente l’ho realizzato. Ci sono tra interno ed esterno circa 300 posti a sedere. Qui facciamo tantissimi tipi di pizza, anche al metro. Persino le più strane come quella alla frutta. Ed io continuerò a fare pizze, finché l’amore, mi darà pace>. Una vera passione…..

 

 

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Due Lune 

Vaccaro Benito & Figlie.

Via Bertocchi 1 40133 BOLOGNA

  051 567569

Martedì

Tipiche mediterranee

Note:

La Famiglia Vaccaro è originaria della Fraz. (Campinola) 

Altre Pizzerie gestite da famigliari: 

 

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