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Le tossinfezioni
alimentari sono causate soprattutto da MICRORGANISMI, piccoli
organismi viventi non visibili a occhio nudo che possono contaminare
gli alimenti. Questi MICRORGANISMI possono essere presenti
direttamente nelle materie prime, oppure più facilmente contaminare
gli alimenti durante il ciclo di lavorazione, per scorretti
comportamenti nella manipolazione degli alimenti stessi.
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I microrganismi che
contaminano più facilmente gli alimenti sono:
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- I BATTERI - LE MUFFE -
I VIRUS - I PARASSITI
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che si trovano in natura
nell’acqua, nell’aria, nel suolo, sugli animali e anche sull’uomo.
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Alcuni sono innocui,
altri utili ma ne esistono anche di dannosi per la salute dell’uomo
(germi patogeni).
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Gli alimenti contaminati
da "germi patogeni ", non sono di solito riconoscibili e
sono causa di numerose malattie, anche gravi capaci di interessare una
o più persone (es. Salmonellosi).
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Gli alimenti che sono
più frequentemente contaminati da microrganismi sono:
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- latte e prodotti
lattieri caseari (crema, panna, formaggi, etc.) - alimenti a base di
uova fresche o refrigerate - carne e prodotti della pesca - conserve
alimentari (soprattutto quelle fatte in casa! )
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CURA DELLA PERSONA
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I microrganismi ospiti
anche dell’uomo sano, possono contaminare gli alimenti attraverso
vie respiratorie, intestino, mani.
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E’ importante perciò
rispettare durante la produzione e/o preparazione dei cibi, le
seguenti norme igieniche:
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- non starnutire o
tossire sul cibo
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- non portare
braccialetti e anelli e non usare lo smalto
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- non pulire le mani
negli abiti di lavoro
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- non toccare foruncoli,
naso, bocca mentre manipoli i cibi
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- non fumare sul posto
di lavoro
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Ricordati di lavare
sempre le mani utilizzando esclusivamente il comando non manuale,
usando sempre il sapone e asciugamani monouso, specialmente: - prima
di iniziare ogni tipo di lavorazione dei cibi
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- dopo ogni assenza dal
posto di lavoro
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- dopo aver usato il
servizio igienico
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- dopo aver toccato cibi
crudi
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- prima di servire i
cibi
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- dopo aver maneggiato
rifiuti od oggetti sporchi
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- dopo aver soffiato il
naso, starnutito o tossito
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- dopo aver fumato
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- dopo aver maneggiato i
soldi
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Inoltre ricordati
di...
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- proteggere con
medicazioni eventuali eczemi, ferite, scottature e se le stesse
interessano le mani usa guanti monouso
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- indossare sempre
camici puliti e chiari e un copricapo che contenga tutta la
capigliatura... ....e ancora - munisciti di libretto di idoneità
sanitaria - se hai disturbi gastro-intestinali (diarrea), placche in
gola o una importante infezione della pille assentati dal posto di
lavoro!
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AMBIENTE DI LAVORO
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L’ambiente di lavoro
è l’insieme dei locali e delle attrezzature e deve essere
organizzato in funzione della preparazione e della conservazione dei
cibi.
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A seconda della
destinazione devono essere previsti:
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a) un locale
esclusivamente destinato alla produzione (se trattasi di laboratorio)
o alla preparazione dei cibi (se trattasi di cucina).
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b) un locale deposito
con spazi e/o attrezzature per la conservazione separata di materie
prime e prodotti finiti. A tale scopo la dispensa e le celle
frigorifere devono essere sufficientemente dimensionate per permettere
lo stoccaggio delle scorte e delle derrate alimentari in modo
ordinato, mantenendo una netta separazione tra i vari generi
alimentari depositati:
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c) servizi igienici
costituiti da latrina e antilatrina (quindi mai comunicanti
direttamente con i locali adibiti alla lavorazione, deposito, vendita)
in numero adeguato per gli addetti e gli eventuali utenti. Si rammenta
a tale proposito che per gli esercizi pubblici (bar, ristoranti,
pizzerie etc.) oltre ai servizi per gli addetti sono richiesti: n. 1
servizio igienico per la clientela in locali di somministrazione con
superficie inferiore ai 90 mq. n. 2 servizi igienici per la clientela
divisi per sesso, in locali di somministrazione con superficie
superiore ai 90 mq...
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....e via di seguito.
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Il locale destinato alla
produzione o alla preparazione degli alimenti deve avere superficie di
almeno 9 mq. ed essere sufficientemente aerato, ricorrendo se
necessario anche a mezzi di ventilazione sussidiaria.
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Inoltre: i pavimenti
devono essere chiari, ben connessi, impermeabili, facilmente lavabili
e disinfettabili.
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-i soffitti devono
essere lisci e tinteggiati.
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-tutte le aperture del
locale di lavorazione devono essere protette con dispositivi atti ad
evitare presenza di insetti e roditori,
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nel caso di presenza di
insetti o altri animali nocivi nell’ambiente di lavoro fai
intervenire una ditta autorizzata per effettuare una disinfestazione!
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-gli impianti, le
attrezzature e gli utensili presenti devono essere di facile pulizia e
riconosciuti idonei sotto il profilo igienico sanitario in base alle
norme in vigore.
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Ricorda
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- ogni giorno esegui un’adeguata
pulizia del tuo locale e delle attrezzature con acqua e detersivo; se
necessario disinfetta sempre dopo il lavaggio.
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- deponi i rifiuti
prodotti dal tuo laboratorio o dalla tua cucina in idonei contenitori
chiusi con coperchio azionato a pedale e allontanali giornalmente.
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- ogni tipo di alimento
deve avere un proprio piano di lavoro; se ciò non è possibile prima
di passare ad un altro alimento lava e disinfetta il piano di lavoro.
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- usa stoviglie diverse
per ogni alimento, mai le stesse per i cibi crudi e quelli cotti
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RICORDA
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Il tuo
laboratorio, gli spazi accessori e le sue attrezzature prima di essere
utilizzati devono essere ritenuti idonei dal Servizio Igiene della tua
USSL. Presenta pertanto la domanda per ottenere la relativa
Autorizzazione Sanitaria!
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LOCALI DI VENDITA E
SALE DI SOMMINISTRAZIONE
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I negozi di vendita di
generi alimentari e le sale di somministrazione di bar, ristoranti e
pizzerie devono essere:
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- nettamente separati da
eventuali locali di produzione e preparazione dei cibi; -
sufficientemente ampi e con spazi liberi per la circolazione della
clientela; - adeguatamente aerati: - con pareti, soffitti e pavimenti
rivestiti di materiale lavabile e disinfettabile.
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Nei negozi gli alimenti
posti in vendita devono essere disposti su scaffali costruiti in
materiale resistente all'uso ed impermeabile e tenuti sempre in
accurato stato di pulizia e manutenzione.
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Inoltre..........RICORDA
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- gli alimenti e
le bevande per i quali è prevista una idonea temperatura devono
essere conservati in armadi e/o vetrine refrigeranti muniti di
termometro, visibile dall’aquirente; - gli alimenti sfusi devono
essere posti in adeguati contenitori protettivi.
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La vendita di
alimenti sfusi dovrà essere effettuata attuando particolari
accorgimenti in modo da evitare il contatto diretto degli alimenti con
le mani, ricorrendo all’uso di idonei strumenti (es. Pinze per
affettati e paste fresche ecc.).
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OGNI COSA AL SUO
POSTO
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Conservazione: per
servire cibi sani, sicuri e puliti conservarli correttamente. - tieni
i cibi coperti, freschi e puliti - tieni separati i cibi cotti da
quelli crudi - usa prima le scorte vecchie.
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OGNI ALIMENTO VA
CONSERVATO IN MANIERA DIVERSA:
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Frutta e verdure
fresche: - Conservarle separate da altri cibi - a temperatura tra
+2°C e + 7°C - con ventilazione adeguata
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Pane, farine, cereali,
scatolame: - conservarli in luogo asciutto - riposte in dispense in
appositi scaffali - protetti dalle polveri
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Alimenti deperibili
(salumi, carni, pesce, latte e formaggi freschi, uova, conserve
parzialmente utilizzate, brodo): - non conservarli mai a temperatura
ambiente neppure per poco tempo - conservarli sempre in frigorifero a
temperatura tra O°C e + 4°C - cucinali preferibilmente prima del
loro consumo. - Alimenti cotti da consumarsi caldi: - consumali subito
dopo la loro cottura - non lasciarli mai a temperatura ambiente -
conservali ad una temperatura tra +60°C +65°C - se non li consumi
subito mettili immediatamente in frigorifero, utilizzando contenitori
(di materiale idoneo per alimenti), coperti, di dimensioni tali da
permettere un rapido raffreddamento.
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Alimenti cotti da
consumarsi freddi: - dopo la cottura mettili immediatamente in
frigorifero - quando li esponi per la vendita conservali ad una
temperatura non superiore a +10°C
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Surgelati: - Conservali
sempre a temperatura di -18°C - non devi mai scongelarli e
ricongelarli - non congelarli tu direttamente - mantienili nei propri
imballaggi - scongelali lentamente in frigorifero - le verdure possono
essere cotte tali e quali in acqua bollente.
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RICORDA!
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Le tossinfezioni
alimentari sono causate da germi che si moltiplicano negli alimenti.
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Pertanto: Mantieni i
cibi ad alte o a basse temperature durante tutto il periodo della loro
conservazione e del loro trasporto.
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SICUREZZA I trattamenti
basati sulla bollitura e le elevate temperature uccidono i microbi in
pochi minuti; tutti i cibi cotti è meglio che siano consumati subito
dopo la loro cottura.
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PERICOLO I germi si
moltiplicano di più alla temperatura ambiente o del corpo umano
(37°C) Non lasciare mai n piatti a base di carni cotte, pesce, uova o
latte a temperature comprese tra i 10°C e 60°C
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SICUREZZA Al freddo i
microbi non si moltiplicano, ma non muoiono.
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AUTOCONTROLLO: L’IGIENE
DEGLI ALIMENTI PER IL FUTURO.
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I servizi delle USSL
deputati alla prevenzione (Igiene Pubblica e Veterinaria) hanno tra le
loro competenze le attività di tutela e promozione della salute
pubblica nel corso della produzione somministrazione e consumo degli
alimenti. Le modalità per svolgere tali funzioni si esplicano
essenzialmente attraverso due momenti:
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L’
"ispezione" e la "vigilanza" L’ispezione
è costituita da una serie di atti dovuti, regolamentati da specifiche
normative che si compiono nelle fasi che precedono la
commercializzazione, il consumo degli alimenti per verificarne l’idoneità
ad uso umano.
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La vigilanza implica
essenzialmente interventi volti a verificare le condizioni igieniche
dei locali di produzione, delle attrezzature impiegate, dello stato di
salute del personale addetto, la congruità dei sistemi di
lavorazione, di trasformazione, di conservazione trasporto e vendita
degli alimenti. Le succitate attività da sempre hanno lo scopo
preciso di proteggere il consumatore da malattie trasmesse dalla
catena alimentare. Le modalità di controllo finora utilizzate pur
avendo indubbiamente dei meriti, hanno evidenziato alla distanza dei
limiti, soprattutto se consideriamo: a) l’estemporaneità dei
controlli; b) la discutibile attendibilità degli accertamenti finora
effettuati sul personale alimentarista; c) i costi elevati di ogni
indagine.
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L’alternativa alle
pratiche di controllo clinico, microbiologico, chimico è l’educazione
del personale al rispetto delle norme igieniche nella manipolazione
degli alimenti. Pertanto nei momenti di effettuazione delle attività
di ispezione e vigilanza, oltre ai classici sistemi di controllo
(prelievi, esami microbiologici, sierologici, chimici), stanno
diventando sempre più importanti i cosiddetti sistemi di
autocontrollo, sistemi che hanno il grande vantaggio di poter essere
applicati tanto alla piccola quanto alla grande produzione, ed in
continuo. La recente normativa nazionale in materia di igiene della
produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari, ha infatti
introdotto il concetto di autocontrollo già previsto dalla normativa
comunitaria (direttiva 93/43 del 14/06/93), attribuendo al produttore
parte della responsabilità sul controllo igienico-sanitario e
demandando all’Autorità Sanitaria il compito di verificare le
modalità ed i risultati di tale controllo.
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SISTEMI DI
AUTOCONTROLLO
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L’autocontrollo
consiste nell’adozione dei seguenti sistemi: - HACCP (hazard
analysis and critical point)- Analisi dei rischi e punti critici di
controllo - CHECK LIST - predisposizioni di "liste di
controllo" dei rischi microbiologici nelle varie fasi di
produzione.
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L’autocontrollo in
termini pratici si attua come di seguito:
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a) l’identificazione
da parte del produttore delle fasi delle lavorazioni che potrebbero
rivelarsi critiche per la sicurezza degli alimenti ed individuazione,
applicazione, mantenimento ed aggiornamento delle opportune procedure
di sicurezza avvalendosi dei seguenti principi del sistema HACCP: 1)
analisi dei potenziali rischi nel ciclo produttivo e commerciale(HA);
2) individuazione dei punti in cui possono verificarsi tali rischi (ccp).
A tal proposito è importante sottolineare come i punti di controllo
per essere efficaci non dovranno essere troppo numerosi; 3) decisioni
da adottare riguardo ai punti individuati che possono nuocere alla
sicurezza degli alimenti; 4) individuazione ed applicazione delle
procedure di controllo e di sorveglianza di tali punti critici; 5)
riesame periodico delle analisi dei rischi alimentari, dei punti
critici e delle procedure in materia di controllo e di sorveglianza.
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b) prelievo dei campioni
ai fini del controllo dei metodi di pulizia, disinfezioni e
disinfestazione ed ai fini della verifica del rispetto delle norme
igienico-sanitarie previsto nello specifico settore produttivo.
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c) conservazione dei
risultati dei controlli e degli esami effettuati, per la loro
presentazione all’Autorità Sanitaria.
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d) informazione all’Autorità
Sanitaria sull’eventuale rischio sanitario emerso dai risultati dell’autocontrollo.
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e) ritiro dal mercato
dei prodotti che presentano rischio per la salute umana.
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I competenti Servizi
delle USSL devono concordare con i responsabili delle industrie
alimentari un protocollo per l’escuzione dell’autocontrollo e,
successivamente, devono procedere a regolari analisi dei risultati
dell’autocontrollo e possono, in funzione di questi risultati,
effettuare controlli in tutte le fasi della produzione e/o sui
prodotti.
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COSTI dell’AUTOCONTROLLO
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Evidentemente non si
vuole entrare in analisi dettagliate dei potenziali costi, legati ad
esempio all’acquisizione di strumentazione o alle analisi
microbiologiche-chimiche o alla formazione del personale, ma poichè l’autocontrollo
prevede la verifica di tutto il sistema di produzione, a partire dalle
materie prime utilizzate, alle procedure di trattamento e via via fino
alla somministrazione del prodotto finito, se ciascun
"0peratore" per la sua parte di competenza procede all’autoverifica,
i costi in tal modo verrebbero suddivisi e di conseguenza sarebbero
più contenuti. Inoltre riguardo la strumentazione da adottare si
darà preferenza a sistemi tecnici di facile uso e di immediata
risposta (es. Cartine rilevatrici di pH, kit analitici predisposti etc.)
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Tali note non hanno la
pretesa di "spiegare" l’autocontrollo, bensi’ di porre
la questione e di stimolare successivamente, operatori della sanità
pubblica e operatori addetti agli alimenti, ad affrontare insieme le
modalità di adozione del nuovo sistema di controllo, con la
predisposizione di protocolli operativi semplici e gestibili.
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COMPONENTI DEL SITEMA
HACCP
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IDENTIFICARE I
PERICOLI,VALUTARNE LA LORO GRAVITA’ ED IL CORRISPONDENTE RISCHIO
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IDENTIFICARE I PUNTI
CRITICI DI CONTROLLO
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SPECIFICARE I SISTEMI
PER IL CONTROLLO
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MONITORAGGIO DEI
PUNTI CRITICI DI CONTROLLO
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ADOZIONE DI MISURE
CORRETTIVE SE IL MONITORAGGIO INDICA CHE I CRITERI NON VENGONO
RISPETTATI
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VERIFICARE SE IL
SISTEMA FUNZIONA COME PROGRAMMATO
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LEGISLAZIONE
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E’ importante
rispettare le norme relative a:
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T.U.L.L.S.S. Legge
283/62 DPR 327/80 D.L. 109/92 Regolamento Locale di Igiene Circolare
8/SAN/94
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ed ora alcuni cenni in
merito...
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Art. 5 L. 283/62
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"E’ vietato
impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere,
detenere...o somministrare...sostanze alimentari:
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a) private anche in
parte dei propri elementi nutritivi o mescolate a sostanze di qualità
inferiore...
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b) in cattivo stato di
conservazione
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c) con cariche
microbiche superiori ai limiti...
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d) insudiciate, invase
da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive...
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e) adulterate,
contraffatte...
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f) colorate
artificialmente quando la colorazione artificiale non sia
autorizzata...
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g) con aggiunta di
additivi chimici di qualsiasi natura non autorizzati...
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h) che contengono
residui di prodotti usati in agricoltura...
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I contravventori sono
puniti con l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da 600.000 a
60.000.000 salvo le maggiori pene previste dal codice penale.
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AUTORIZZAZIONE
SANITARIA - art. 2 L. 283/62
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"L’esercizio di
stabilimenti, laboratori di produzione, preparazione e confezionamento
nonchè di depositi all’ingrosso di sostanze alimentari, è
subordinato ad autorizzazione sanitaria. Il rilascio di tale
autorizzazione è condizionato dall’accertamento dei requisiti
igienico-sanitari..."previsti dall’art. 28 DPR 327/80. ...I
contravventori sono puniti con l’ammenda da L. 300.000 a 1.500.000.
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Art. 321 T.U.L.L.S.S.
e L. 1112/39
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"Per l’apertura
degli alberghi... occorre ai fini igienico-sanitari anche l’autorizzazione
..." dell’Ente Responsabile. "Il contravventore è punito
con l’ammenda da 40.000 a 200.000" "Le disposizioni dell’art.
231 del T.U.L.L.S.S. sono estese alle pensioni, alle locande, ...ai
ristoranti, alle trattorie alle pizzerie, alle mescite, ai caffè,
alle osterie..."
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LIBRETTO SANITARIO -
art.14 L.283/62
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"Il personale
addetto alla preparazione, produzione, manipolazione o vendita di
sostanze alimentari deve essere munito di apposito libretto di
idoneità sanitaria rilasciato..." dalla competente Autorità
Sanitaria. I contravventori sono puniti con sanzione amministrativa e
con la chiusura dell’esercizio fino a 10 giorni.
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RICORDA
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Gli eventuali
accertamenti di laboratorio richiesti dal medico d’igiene per il
rilascio o il rinnovo del libretto sanitario sono gratuiti ai sensi
dell’art. 5 del DM SAN 1/2/91. La spesa inerente la visita medica è
a carico del datore di lavoro.
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ABBIGLIAMENTO DEL
PERSONALE - art. 42 DPR 327/80
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Il personale addetto
alla preparazione, manipolazione e confezionamento di sostanze
alimentari negli esercizi di vendita, negli stabilimenti industriali e
nei laboratori di produzione deve indossare adeguata giacca o
sopravveste di colore chiaro, nonchè idoneo copricapo che contenga la
capigliatura.
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I contravventori sono
puniti con sanzione amministrativa.
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MEZZI DI TRASPORTO -
art. 43 e 44 DPR 327/80
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"Il trasporto delle
sostanze alimentari deve avvenire con mezzo igienicamente idoneo... in
relazione al genere delle sostanze trasportate, evitando ogni causa di
insudiciamento o danno...alle sostanze alimentari trasportate".
"Sono soggetti ad autorizzazione sanitaria le cisterne adibite al
trasporto di sostanze alimentari sfuse e i veicoli adibiti al
trasporto di alimenti surgelati, carni fresche e congelate, prodotti
della pesca freschi e congelati".
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I contravventori sono
puniti con sanzione amministrativa.
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...e infine ricorda di
controllare le date di scadenza dei prodotti alimentari che poni in
vendita e che gli stessi presentino etichettatura in lingua italiana,
visibile e conforme al D.L. 109/92.