PIZZATramonti, oltre a dare il nome al vento freddo detto "Tramontana", ha dato i natali anche alla pizza anticamente chiamata "piattella" o "pettola". La tradizione la lega strettamente al pane casereccio che veniva cotto in grandi forni a legna. Durante la preparazione del pane o meglio delle "Pagnotte" si facevano delle schiacciate o pettole, dalla forma circolare condite con olio, aglio, origano, pomodoro e alici, se disponibili ( le alici e i pesci in genere erano merci di scambio tra le zone agricole della Costiera Amalfitana: Tramonti, Ravello, Scala e i paesi di mare: Maiori, Amalfi, Cetara).

Col tempo, la preparazione di queste pettole venne associata a particolari periodi dell'anno legati sia ai cicli della terra: mietitura, raccolta dell'uva oppure a ricorrenze religiose: le settimane Sante la ricorrenza dei defunti.

A proposito della commemorazione dei defunti, ancora oggi c' l'usanza di mangiare la pizza in sostituzione dei pasti principali perch un giorno particolarmente mesto e si mangia in modo pi frugale. E' ancora vivo il ricordo di quanti, qualche decennio f, per sbarcare il lunario, si improvvisavano pizzaioli e sul Colle di Santa Maria (cimitero del paese) vendevano, a coloro che tornavano a casa dopo aver fatto visita ai defunti pizze, taralli glassati e biscotti di Castellammare.

Poi c' stato in grande boom dell'emigrazione e da questo piccolo paese interno della Costa d'Amalfi, si raggiunto il mondo e sono fiorite Pizzerie e Trattorie legate alla tradizione culinaria di Tramonti, e cos "l'arte del singolo" diventata una categoria economica "Quella dei Pizzaioli".