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PREG. mo
SIG. DIRETTORE
LA
CITTA’
Mi
riferisco all’articolo a firma di Gerardo Mauro STRADA SOTTO
LA MONTAGNA, apparso qualche giorno fa e che ha lasciato gli
Amministratori increduli.
In
merito vorrei sottoporLe alcune considerazioni.
Il
territorio di Tramonti che io amministro da sempre convive
con problemi di isolamento .
Le strade di accesso sono:
la
Statale Amalfitana che spesso viene chiusa per caduta massi e
per gli incendi frequenti,
la
Provinciale di Chiunzi anch’essa in pericolo e chiusa per
frane in particolare per i costoni rocciosi dei tre kilometri
a ridosso del valico nonché nel periodo invernale per neve o
ghiaccio.
Il PianoUrbanisticoTerritoriale
approvato con legge regionale n.35/87 per togliere
Tramonti dal secolare isolamento ( le strade di Chiunzi e
quella costiera sono state realizzate dopo il Regno d’Italia)
ha previsto il collegamento di Tramonti con la grande
viabilità e precisamente il collegamento con Cava dei Tirreni
(leggi A3 Salerno-Napoli ed in prosieguo un collegamento tra
Cava e Codola (leggi A30 Caserta Salerno)
La Provincia di Salerno ha di recente appaltato il
primo lotto per trentamilioni di €uri che prevede il
collegamento tra Cava SS.18 in corrispondenza dello svincolo
della A3 e lo svincolo di Codola della A30.
E’ naturale che per completare il tracciato
previsto dal PianoUrbanisticoTerritoriale
si rende necessario passare alla progettazione onde
richiedere il finanziamento del tratto Cava - Tramonti con un
tratto a mezza costa sotto le Chiancolelle ed una galleria di
m.800 circa.
Non va trascurato che già dai tempi della
Repubblica Amalfitana vi erano stretti collegamenti
commerciali tra Tramonti e l’Agro Nocerino, si ricorda la via
Amalfitana che partendo da Santa Chiara tra Pagani e Nocera
Inf. raggiungeva Tramonti attraverso il valico di Chiunzi,
nonché il valico delle Tramontane che collegava con Cava al di
sotto del Monte Finestra.
Molti pittori per il passato hanno immortalato
nelle loro tele le donne di Tramonti che con notevoli carichi
sulla testa trasportavano i prodotti locali verso l’agro.
Ora è vero che si è verificata la colata che ha
prodotto purtroppo vittime , ma la costruzione della strada
potrebbe essere l’occasione per mettere in sicurezza l’intero
versante.
E’ importante che i progetti siano redatti da
tecnici particolarmente qualificati che tengano conto dei
problemi e dei pericoli e che li affrontino e li risolvano con
l’ausilio delle tecniche più avanzate.
La progettazione è stata affidata a tecnici che
hanno già affrontato e risolto i problemi delle colate di
Sarno ed in particolare dei Tre Valloni della strada Sarno-
Cappella di Siano.
Difatti il Commissariato per l’Emergenza
Idrogeologica ha approvato il progetto di ricostruzione della
strada che era scomparsa per oltre 500 m. portandosi via i tre
ponti borbonici.
Le ripeto sono convinto che i problemi si
risolvano affrontandoli e non congelando le situazioni in
attesa di eventi fatali.
Da Amministratore responsabile dico che la strada
dovrà essere costruita, bisogna però trovare i fondi
necessari per farla percorrere agli utenti nella massima
sicurezza con tutte le garanzie e senza avventure secondo i
dettami più avanzati che la tecnica oggi è in grado di
fornirci.
Resto a disposizione per uno scambio più
approfondito di idee sulla questione e porgo distinti saluti.
Armando Imperato – Sindaco
di Tramonti
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