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«Un’assurditá anche solo parlarne» Romano e Schiavo contro la
strada
«Mi sembra
incredibile che si possa anche solo discuterne». Così il
sindaco Antonio Romano esprime il suo disappunto rispetto al
progetto finalizzato alla creazione di una strada che colleghi
Cava de’ Tirreni con Tramonti "tagliando" il Monte Albino
all’altezza della localitá Chiancolelle. La recente missiva
del Comune montano, contenente una bozza dell’accordo di
programma propedeutico alla realizzazione dell’opera, ha fatto
letteralmente trasalire il primo cittadino nocerino, secondo
il quale un simile intervento infrastrutturale, alla luce
della tragica frana del 4 marzo scorso, appare assolutamente
improponibile. «Questo progetto -ha dichiarato Romano- non può
essere proprio preso in considerazione. E’ come se qualcuno
non sapesse cosa è accaduto e perché è accaduto. E’ noto che
la montagna è oggetto di una rivisitazione complessiva per
quanto concerne la pericolositá e la classificazione delle
varie zone in rapporto al rischio idrogeologico. Pertanto ci
opporremmo in tutte le sedi e con ogni mezzo alla costruzione
di questa nuova strada». • L’accordo di programma, oltre
che da Nocera Inferiore, dovrebbe essere sottoscritto anche da
Nocera Superiore e, ovviamente, da Cava e Tramonti. Le
amministrazioni comunali di queste due cittá premerebbero in
modo particolare per realizzare la nuova arteria di
collegamento sotto la supervisione della Provincia. Il sindaco
della cittá capofila dell’Agro, tuttavia, non è affatto
disposto a scendere a patti. «Ci rifiutiamo -ha
ribadito Antonio Romano- di entrare nel merito dell’accordo di
programma. Dirò di più: il nostro atteggiamento sarebbe stato
lo stesso anche se non fosse successa la frana. Basti pensare
che, paradossalmente, questa nuova strada dovrebbe essere
compresa nel parco regionale dei Monti Lattari. La cosa non
sta né in cielo né in terra se è vero che, proprio per
tutelare il Monte Albino da altri scempi ambientali, abbiamo
preteso, prima ancora della sciagura di un mese fa, che Nocera
entrasse nel parco e che la perimetrazione della zona
sottoposta a vincolo fosse estesa anche al di sotto del
Santuario della Madonna dei Miracoli». Attonito di fronte alla
missiva del Comune di Tramonti è rimasto anche l’assessore
all’ambiente, Alfonso Schiavo, che si quindi è immediatamente
adoperato per acquisire i pareri dell’Autoritá di Bacino circa
l’inopportunitá di intervenire sulla montagna per costruire la
Cava de’ Tirreni - Tramonti. «Rimango interdetto - ha
affermato l’assessore Schiavo - per come a volte l’ostinazione
di qualche amministratore diventi addirittura pervicacia. E’
avvilente sostenere o, meglio, solo ipotizzare la possibilitá
di intervenire in un luogo che ha dimostrato chiaramente
quanto può costare in termini di danni materiali e vite umane.
Alla luce di quanto accaduto il 4 marzo scorso, dovremmo
pensare piuttosto a opere di ingegneria naturalistica per la
riduzione e la mitigazione del rischio, non certo a nuove
arterie viarie su una montagna franosa». L’assessore,
tuttavia, confida nel buonsenso delle autoritá preposte a
vigilare sulla fattibilitá del progetto. «Sono convinto -ha
concluso Alfonso Schiavo- che l’intelligenza
dell’amministrazione provinciale non permetterá di prendere in
considerazione tale scellerato disegno». Resta, in
ogni caso, lo sconcerto per l’atteggiamento di chi sembra
ignorare i chiari segnali di instabilitá del monte. Una
questione che alla fine potrebbe dare adito anche a feroci
polemiche tra i sindaci del comprensorio. Gerardo Mauro |