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07 Aprile 2005

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«Un’assurditá anche solo parlarne» Romano e Schiavo contro la strada

«Mi sembra incredibile che si possa anche solo discuterne». Così il sindaco Antonio Romano esprime il suo disappunto rispetto al progetto finalizzato alla creazione di una strada che colleghi Cava de’ Tirreni con Tramonti "tagliando" il Monte Albino all’altezza della localitá Chiancolelle. La recente missiva del Comune montano, contenente una bozza dell’accordo di programma propedeutico alla realizzazione dell’opera, ha fatto letteralmente trasalire il primo cittadino nocerino, secondo il quale un simile intervento infrastrutturale, alla luce della tragica frana del 4 marzo scorso, appare assolutamente improponibile. «Questo progetto -ha dichiarato Romano- non può essere proprio preso in considerazione. E’ come se qualcuno non sapesse cosa è accaduto e perché è accaduto. E’ noto che la montagna è oggetto di una rivisitazione complessiva per quanto concerne la pericolositá e la classificazione delle varie zone in rapporto al rischio idrogeologico. Pertanto ci opporremmo in tutte le sedi e con ogni mezzo alla costruzione di questa nuova strada». • L’accordo di programma, oltre che da Nocera Inferiore, dovrebbe essere sottoscritto anche da Nocera Superiore e, ovviamente, da Cava e Tramonti. Le amministrazioni comunali di queste due cittá premerebbero in modo particolare per realizzare la nuova arteria di collegamento sotto la supervisione della Provincia. Il sindaco della cittá capofila dell’Agro, tuttavia, non è affatto disposto a scendere a patti. «Ci rifiutiamo -ha ribadito Antonio Romano- di entrare nel merito dell’accordo di programma. Dirò di più: il nostro atteggiamento sarebbe stato lo stesso anche se non fosse successa la frana. Basti pensare che, paradossalmente, questa nuova strada dovrebbe essere compresa nel parco regionale dei Monti Lattari. La cosa non sta né in cielo né in terra se è vero che, proprio per tutelare il Monte Albino da altri scempi ambientali, abbiamo preteso, prima ancora della sciagura di un mese fa, che Nocera entrasse nel parco e che la perimetrazione della zona sottoposta a vincolo fosse estesa anche al di sotto del Santuario della Madonna dei Miracoli». Attonito di fronte alla missiva del Comune di Tramonti è rimasto anche l’assessore all’ambiente, Alfonso Schiavo, che si quindi è immediatamente adoperato per acquisire i pareri dell’Autoritá di Bacino circa l’inopportunitá di intervenire sulla montagna per costruire la Cava de’ Tirreni - Tramonti. «Rimango interdetto - ha affermato l’assessore Schiavo - per come a volte l’ostinazione di qualche amministratore diventi addirittura pervicacia. E’ avvilente sostenere o, meglio, solo ipotizzare la possibilitá di intervenire in un luogo che ha dimostrato chiaramente quanto può costare in termini di danni materiali e vite umane. Alla luce di quanto accaduto il 4 marzo scorso, dovremmo pensare piuttosto a opere di ingegneria naturalistica per la riduzione e la mitigazione del rischio, non certo a nuove arterie viarie su una montagna franosa». L’assessore, tuttavia, confida nel buonsenso delle autoritá preposte a vigilare sulla fattibilitá del progetto. «Sono convinto -ha concluso Alfonso Schiavo- che l’intelligenza dell’amministrazione provinciale non permetterá di prendere in considerazione tale scellerato disegno». Resta, in ogni caso, lo sconcerto per l’atteggiamento di chi sembra ignorare i chiari segnali di instabilitá del monte. Una questione che alla fine potrebbe dare adito anche a feroci polemiche tra i sindaci del comprensorio. Gerardo Mauro

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