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Spett.Le Imprenditore,
Il maggiore problema
di un’azienda, è quello di essere trovati; un’impresa può avere un bel
sito ed offrire il miglior prodotto sul mercato ma, se nessuno lo sa, non
riuscirà mai a farsi conoscere. Per questa ragione nasce la necessità di
promuoversi. Il mezzo più appropriato ed economico è un banner su siti
molto frequentati, da cui con un semplice "clic" il navigatore può
spostarsi sul sito dell'Impresa che ha deciso di usare questa forma
pubblicitaria.
Più persone
accederanno, grazie al banner, al sito dell'Impresa, più grande sarà la
possibilità di fare nuovi affari.
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Il progetto
va avanti nonostante la frana
Strada sotto
la montagna
LA POLEMICA
Amministratori increduli
Nonostante la
tragica frana di Montalbino, il progetto per la costruzione di
una strada di penetrazione che colleghi Cava de’ Tirreni con
Tramonti va avanti come se nulla fosse successo. Per quanto
possa sembrare assurdo, l’iter per la realizzazione dell’opera
infrastrutturale non ha subito alcun contraccolpo. Prova ne è
una lettera di sollecito che è stata spedita qualche giorno fa
all’amministrazione nocerina dai Comuni interessati alla
costruzione della nuova arteria viaria. Il luttuoso
evento del 4 marzo, che ha lanciato un campanello d’allarme
circa la tenuta della montagna, sembra essere passato
inosservato. Incurante dei tre morti sepolti dal fango,
qualcuno sarebbe pronto a stravolgere l’assetto del versante
dei Monti Lattari che affaccia sulla Valle del Sarno, giá
dalla mano dell’uomo. Di fronte alla calamitá di un mese aveva
fatto pubblicamente marcia indietro anche l’ex senatore
Antonio Guerritore, tra i principali sostenitori della
famigerata "pedemontana". Se è certo che quest’ultima rimarrá
solo un sogno, c’è chi preme per rendere esecutivo il progetto
della strada Cava - Tramonti, che dovrebbe attraversare alcuni
punti del Monte Albino tra quelli considerati maggiormente a
rischio di smottamento. Una follia per gli amministratori
nocerini, che si preparerebbero a fare di tutto per bloccare
la realizzazione dell’opera. Intanto proseguono i lavori per
il ripristino dello stato dei luoghi nella zona pedemontana.
«Nei prossimi giorni -ha fatto sapere il sindaco Antonio
Romano- ci sará un ulteriore intervento dei vigili del fuoco
per consentire l’accesso ad alcuni fondi che sono ancora
interclusi dai detriti della frana. I tecnici della struttura
commissariale regionale stanno facendo ulteriori sopralluoghi
per individuare eventuali criticitá. Penso, infine, che per la
metá del mese saremo in grado di avere lo studio definitivo
predisposto dal professore Pasquale Versace e dall’ingegnere
Ernesto Calcara della protezione civile regionale». Una volta
pronte le nuove mappe del rischio e il piano di evacuazione,
sará possibile attivare sul territorio un presidio di
monitoraggio permanente sul modello di quello giá operativo a
Sarno. Gerardo Mauro |
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