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Il Comune corre ai ripari per la
messa in sicurezza del territorio. L’Autoritá di bacino
compila la mappa del rischio
Tramonti ora chiede lo stato di calamitá
Accertate 58 frane a seguito del
maltempo delle scorse settimane
• TRAMONTI. Più di cinquantotto
frane accertate che hanno creato tanti disagi e moltissimi
inconvenienti a tutta la popolazione. E reso, in qualche caso,
quasi impraticabile la viabilitá interna. Frazioni rimaste
isolate, erogazione del gas sospesa in alcuni borghi, e
difficoltá a qualsiasi spostamento, anche di pochi metri. E’
il resoconto dei danni provocati dall’ondata di maltempo delle
scorse settimane a Tramonti.
• Di smottamenti ce ne sono
stati veramente ovunque ed è stato necessario anche sgomberare
alcune abitazioni, minacciate dai movimenti del terreno. Per
far fronte a tutti gli interventi da realizzare, in modo da
mettere in sicurezza le aree maggiormente colpite, il
consiglio comunale, presieduto dal sindaco Armando Imperato,
ha chiesto ufficialmente che venga dichiarato lo "stato di
emergenza e calamitá naturale" e richiesto "interventi di
somma urgenza".
• Durante i lavori dell’assise
non sono mancate le polemiche, soprattutto per alcune
situazioni che, a detta della minoranza, potevano essere
evitate. Alla fine, tuttavia, si è giunti alla conclusione di
remare tutti verso lo stesso traguardo, per far sì che non
possano accadere altri episodi del genere. E, soprattutto, che
si corra velocemente ai ripari.
• «Come Comune - ha spiegato il
primo cittadino - abbiamo fatto il possibile e, a volte, anche
l’impossibile. Teniamo costantemente sotto controllo il
territorio, in collaborazione con la Comunitá montana
"Penisola amalfitana" e l’Universitá di Salerno, avvalendoci
di strumenti adeguati per prevenire eventuali situazioni di
pericolo».
• Nel frattempo tutte le aree
che hanno subito i dissesti idrogeologici saranno anche
controllate e verificate dall’Autoritá di bacino. L’Ente,
infatti, ha comunicato all’amministrazione comunale di aver
programmato un calendario di attivitá volte proprio a
verificare i danni e i pericoli causati dalle frane. Sará, in
pratica, redatta una "mappa" e verranno catalogati tutti i
movimenti franosi.
Gaetano de Stefano
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