Venerdì 20 Maggio 2005

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Padre Kizito: “Anche Tramonti potrà dare il suo contributo nella lotta contro la povertà in Africa”

 Il famoso missionario in un incontro con cittadini di Tramonti ha parlato della sua esperienza in terre lontane, dove si lotta per sopravvivere alla fame e alla guerra.

Un progetto che potrebbe partire proprio da Tramonti: un corso realizzato dai pizzaioli per portare in Kenya l’arte della pizza e insegnare a giovani locali come costruire un  buon forno a legna

“Sono qui per parlare della sofferenza dei popoli africani e per un contatto umano che anche nel piccolo può far cambiare la vita di ognuno di noi”. E’ padre Renato Kizito Sesana, barba e capelli bianchi, faccia da missionario di frontiera, a parlare ad un folto pubblico arrivato nella frazione Campinola (lunedì 16 maggio) per ascoltare la sua esperienza di vita, dedicata a chi soffre e soprattutto ai popoli in difficoltà.

Invitato da un gruppo di giovani tramontani -Gino Amatruda è stato tra gli organizzatori che intendono rivolgere il loro sguardo anche oltre la realtà locale - Kizito ha risposto a domande, ha rivolto sorrisi ai bambini, ha stretto mano e ringraziato per tutto ciò che da questo incontro sarebbe poi stato fatto. “Non parliamo di quanti soldi occorrono per fare un progetto – ha detto padre Kizito rivolgendosi ai presenti – io sono qui stasera per portare la mia esperienza di vita da cristiano, e ciò che più di ogni altro conta è il contatto che andiamo ad instaurare”.

Kizito è un missionario che da anni porta la parola del Vangelo in terre martoriate dalla fame e da genocidi. Di recente ha dato alle stampe “Io sono un Nuba. Dalla parte di un popolo che lotta per non scomparire” (Sperling & Kupfer Editori). In questo libro padre Kizito racconta e denuncia il silenzio dei mass media internazionali, “ a cui il dramma di questo popolo fiero non interessa”. Padre Kizito è amato e rispettato dai Nuba di fede musulmana che il governo del Sudan vorrebbe schiacciare. “Non è un conflitto di religione – spiega il missionario durante l’incontro presso la casa parrocchiale – è una lotta per il rispetto dei diritti umani. Non c’è solo l’Iraq o l’Afghanistan, ma tanti altri paesi dove ogni giorno si combatte per poter sopravvivere”.  E così racconta di cosa, anche con poco, si può realizzare per aiutare alcuni popoli africani ad uscire fuori da una condizione di povertà e disagio. Bastano pochi euro per fare in modo che con un microcredito si possano aiutare donne (è il caso specifico di Kivuli, nella periferia di Nairobi in Kenya) ad aprire un piccolo chiostro di verdura, un negozio di parrucchiera o di artigianato locale. Le banche normali non rischiano, visto che i poveri non offrono garanzie, ma padre Kizito e l’associazione Amani (fondata dallo stesso Kizito), sì. Grazie al microcredito e al lavoro così attivato, non solo le donne diventano capaci di sostenere la propria famiglia, ma di mandare anche i figli a scuola; agli uomini di dar vita a lavori artigianali dove la manodopera viene valorizzata e inserita in un circuito di commercio equo solidale.

Così sono tanti i progetti che grazie a questa formula sono stati portati a termine, affidandoli a persone esclusivamente del posto: due case di accoglienza per i bambini di strada a Nairobi, Kivuli e La casa di Anita;la difesa del popolo Nuba in Sudan e “News from Africa” un’agenzia di stampa redatta da giovani giornalisti e scrittori africani, oltre a scuole e a centri sociali di accoglienza e all’adozione a distanza di bambini.

Ascoltando queste esperienze e  soprattutto, chiedendosi i presenti intervenuti al dibattito “cosa si sarebbe potuto fare da Tramonti” è nata un’idea semplice ma suggestiva : poter realizzare grazie al contributo e all’esperienza di tanti tramontani che hanno fatto la storia della pizza nel mondo,un corso professionale presso alcuni villaggi del Kenya, dove si insegnano i segreti di una buona pizza e con l’aiuto di un bravo artigiano, costruire un forno a legna.

Un progetto che potrebbe portare, anche in terre lontane, la bontà del popolo di Tramonti, capace di grandi gesti di umanità.

per informazioni rivolgersi a:

info@tramontipizza.org