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UN’ INTERROGAZIONE REGIONALE DI ROSANIA E SCALA SUL “CASO TRAMONTI”

Questione alloggi di “edilizia economica e popolare” in zona R3, vietata per legge; sbancamenti per la realizzazione di collettori fognari: lavori che invece sarebbero dovuti essere di ingegneria naturalistica e che ora mettono a serio rischio l’intera vallata

La questione dei 21 alloggi che si stanno costruendo da parte del comune di Tramonti in zona R3 - a serio rischio idrogeologico, e per questo motivo è vietato ogni tipo di urbanizzazione -, in frazione Polvica (zona Cappella), senza autorizzazione dell’Autorità di Bacino (quindi, abusivamente), è arrivata sul tavolo del presidente della giunta della Regione Campania, Antonio Bassolino e degli assessori all’ambiente, Luigi Nocera e all’urbanistica la verde Gabriella Cundari.

Una dettagliata interrogazione regionale presentata da Gerardo Rosania, l’ex sindaco di Eboli, famoso per le sue battaglie antiabusivismo, ora consigliere regionale di Rifondazione comunista, unitamente a Tonino Scala, consigliere dei Comunisti Italiani e presidente della commissione anticamorra, chiede di sapere come è possibile che “tali interventi, iniziati da circa un mese, vengono effettuati in una zona individuata dal Piano Stralcio redatto dall’Autorità di Bacino Destra Sele, come zona R3, cioè ad alto rischio idrogeologico; che la stessa Autorità di Bacino non ha mai espresso un parere favorevole alla riperimetrazione dell’area, bensì ha autorizzato solo meri interventi di mitigazione del rischio; che i lavori di mitigazione del rischio della predetta area non sono mai stati effettuati; che nonostante manchino le necessarie autorizzazioni il Comune, comunque, ha ritenuto di iniziare i lavori”.

Poi l’interrogazione punta l’indice sui finanziamenti: si chiede se è stato verificato l’iter che ha portato a  finanziare un’opera che riguarda fondi destinati ad ex terremotati, quando nel comune costiero non ci sono più tali esigenze.

Poi, evidenzia anche un altro problema, e cioè l’uso indiscriminato che si sta facendo del territorio, mettendo a serio rischio gli abitati – già peraltro in un’area fragile e compromessa - con progetti che dovrebbero essere di ingegneria naturalistica e che invece sono veri e propri sbancamenti in roccia, per realizzare altre strade interpoderali (ciò significa inevitabilmente altri abusi, altri luoghi dove si potrà realizzare discariche abusive) con la scusante della costruzione di collettori per tratti fognari nella zona di Campinola e in quella di Polvica-Figline.

“Da una ispezione sui luoghi – si legge nell’interrogazione - si evidenzia che i lavori sono di grande impatto ambientale; infatti per la collocazione di tubi di una larghezza massima di 30 cm di diametro si stanno effettuando sbancamenti di notevole dimensione; si chiede di conoscere se il progetto per il rifacimento della rete fognaria sia davvero di ingegneria naturalistica”. Nei prossimi giorni si attende la risposta scritta all’interrogazione da parte degli assessori al ramo, e altri inevitabili sviluppi.

 

per informazioni rivolgersi a:

info@tramontipizza.org