Articolo tratto da:  Pagina 16

Sabato, 05 Marzo 2005

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Le sei persone abitano in un prefabbricato

Tramonti flagellata dalle frane

Chiusa la strada per Ravello

Evacuate anche due famiglie

 

TRAMONTI. Da mezzogiorno di ieri l’intero territorio comunale di Tramonti è flagellato dalle frane. E il quadro generale diventa sempre più preoccupante, tant’è che il sindaco Armando Imperato ha attivato giá tutte le procedure per far fronte a quella che sta diventando una vera e propria emergenza. Alla frazione Cesarano è stato necessario, infatti, evacuare due famiglie ma potrebbero essere fatte sgomberare pure alcuni nuclei familiari del rione Casa di Lieto, nella giornata di oggi.
• In municipio si è lavorato senza sosta per tutta la giornata, mente i centralini continuavano ad essere subissati da richieste. Perciò è stata costituita l’unitá di crisi della quale fanno parte i tecnici comunali e provinciali, i carabinieri, i Vigili fuoco la Polizia municipale e i Ranger della protezione civile, che continuamente vanno monitorando tutte le aree dove sono indicati frane e smottamenti. E le segnalazioni sono continuate ad arrivare per tutto il pomeriggio e la serata. La situazione più allarmante si è verificata nel tratto che collega le frazioni di Pietre e Cesarano dove, in via Falcone, è praticamente sprofondata la rotabile interna. Perciò gli occupanti di due prefabbricati sono stati fatti sgombrare precauzionalmente, e alloggiati in altre abitazioni le sei persone che li occupavano.
• La stessa frana, però, ha minacciato pure parte dell’abitato della frazione. Per fortuna non è stato necessario sgomberare altre case ma il pericolo è dietro l’angolo e l’eventualitá potrebbe anche verificarsi se il terriccio e il fango, spinti dall’acqua, dovessero continuare la loro corso verso valle. Sia la Provinciale di Chiunzi che quella che conduce a Ravello sono chiuse ufficialmente al traffico. Perché altri smottamenti si sono verificati all’altezza del ristorante Castagneto. La frana ha pure minacciato un’abitazione che, per buona sorte, è disabitata. Nonostante le arterie siano off limits si sta cercando, in ogni modo, di tamponare l’emergenza e di mantenere, almeno una parte della carreggiata, sempre libera. E questo per dare la possibilitá di una via di fuga. Altri smottamenti sono avvenuti tra Corsano e Trugnano, questa volta su di una strada privata, che è stata transennata. Ma la preoccupazione è quella che la frana possa estendersi anche sulla via comunale. E, in tarda serata, ulteriori frane sono state segnalate in localitá Ferriere. (g.d.s.)


Articolo tratto da:

http://www.amalfiweb.it/pico/articolo.asp?d1=1055

Massi sulla strada
a Furore e Tramonti


Due frane in poche ore. Si sono registrate nella tarda serata di ieri rispettivamente a Tramonti e Furore. Il primo smottamento si è verificato lungo la strada che collega Maiori col Valico di Chiunzi, dove un cumulo di detriti ha invaso la corsia che fiancheggia la roccia. Sul posto sono giunti i Carabinieri di Amalfi che hanno provveduto a regolare la circolazione a sensi di marcia alternati fino all’arrivo dei cantonieri della Provincia. Più problematica, invece, è apparsa la situazione a Furore per la frana caduta quasi al confine con il territorio di Agerola.

I Vigili del Fuoco di Maiori sono rimasti impegnati fino a tarda notte per eliminare i macigni dalla sede stradale, mentre stamane saranno verificate le condizioni del costone roccioso. Si temono problemi per la circolazione stradale. E sempre per la pioggia, ad Atrani ha ceduto un muro a secco, il cui terriccio ha invaso un cunicolo che passa alle spalle di un’abitazione privata, successivamente evacuata per motivi di sicurezza.



Articolo tratto da:  Pagina 18

DOMENICA, 06 MARZO 2005

I DANNI DEL MALTEMPO

Chiusa per dieci giorni la strada per Chiunzi

RAVELLLO. Da venerdì sera a Ravello si stanno vivendo ore di angoscia. Ad essere in ansia sono gli abitanti della frazione di Sambuco, il cui abitato è stato sfiorato da due imponenti frane che si sono staccate dal costone roccioso che sovrasta la Provinciale per il Valico di Chiunzi, che è interdetta al traffico e lo sará per almeno 10 giorni. Un boato improvviso e poi lo smottamento che, solo per un caso, non ha colpito in pieno anche le abitazioni.
• Dalla montagna, che a guardarla sembra come se si fosse divisa a metá, si è staccata una imponente massa di terriccio e fango, valutata in diverse centinaia di metri cubi, che è precipitata a valle portando con sè tutto quanto ha incontrando lungo il percorso.
• Di conseguenza, anche la linea elettrica e quella telefonica sono saltate rendendo più precaria la situazione. E, ancora ieri era impossibile comunicare con i telefoni fissi, mentre i tecnici dell’Enel, hanno in parte risolto il problema dell’energia elettrica.
• L’Amministrazione comunale, sin dal primo momento, si è attivata per portare i soccorsi e per assumere tutti i provvedimenti necessari a fronteggiare l’emergenza.
• Fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta e non è stato necessario evacuare nessuna famiglia.
• In molti, tuttavia, hanno deciso autonomamente di passare la notte in abitazioni di amici, proprio per la paura che si potessero verificare nuove frane. Ieri i tecnici e gli operai comunali sono riusciti a rendere libera parte della strada che conduce fino alla frazione.
• E questo per consentire ai veicoli di emergenza di poter transitare lungo il tratto senza trovare intoppi, nel caso in cui dovesse essere richiesto il loro intervento.
• «La situazione è abbastanza drammatica - sottolinea il sindaco Secondo Amalfitano, che sta seguendo passo dopo passo tutte le operazioni -. Ci siamo attivati per cercare di fare quanto più possibile anche se in condizioni molto disagiate. E c’è anche da dire che, fino a ieri mattina, siamo stati lasciati praticamente soli».
• La speranza è che dalla montagna non venga vomitato altro materiale. Ma, soprattutto, che migliorino le condizioni meteorologiche. Se dovesse riprendere a piovere, infatti, nessuno sa dire quali potrebbero essere le conseguenze. Perciò si è approfittato della tregua di ieri per effettuare le verifiche tecniche e valutare se esistano o meno altri pericoli incombenti. Le previsioni meteo, tuttavia, non promettono nulla di buono per oggi e l’allarme resta sempre al massimo livello.
• Come a Ravello, pure a Tramonti si è fatta la conta dei danni. Tre sono le famiglie fatte sgomberare a causa del cedimento della arteria comunale che congiunge le frazioni di Pietre e di Cesarano. E un intero rione, quello di Conca, è isolato, a causa degli smottamenti. E’ stata chiusa pure la provinciale Chiunzi-Maiori, per una frana che si è verificata poco prima del bivio di Polvica.
• In Municipio, da venerdì pomeriggio, il sindaco Armando Imperato ha attivato l’unitá di crisi di cui fanno parte, insieme ai tecnici comunali e provinciali, il comandante della locale stazione dei carabinieri e quello della polizia municipale, i Ranger della Protezione Civile ed i rappresentanti delle associazioni umanitarie.
Gaetano de Stefano

 

 

 

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