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TRAMONTI E MAIORI, UNA VALLATA DA
DIFENDERE
Sabato 11 giugno, ore 10,30 presso il
Chiostro del Convento San Francesco a Polvica di Tramonti,.
Italia Nostra a convegno con esperti,
politici e responsabili di Legambiente e Wwf.
Si parlerà di dissesto idrogeologico e
problemi ambientali tra Tramonti e Maiori.
E’ il primo appuntamento di una serie di
incontri che si svolgeranno in Costiera amalfitana.
“La Costiera amalfitana è a serio
rischio idrogeologico, occorre intervenire efficacemente al più
presto. Come associazione ambientalista abbiamo l’obbligo di far
sentire la nostra preoccupazione e porre le Istituzioni dinanzi alle
proprie responsabilità . Tramonti ha situazioni gravissime che vanno
affrontate con tempestività ”. E’ questo il grido di allarme lanciato
da Raffaella Di Leo, responsabile di Italia Nostra, che a Tramonti con
un comitato di cittadini ha organizzato per sabato 11 giugno, alle ore
10,30 presso il settecentesco Chiostro del Convento di San Francesco
in frazione Polvica a Tramonti, il convegno dal titolo: “Tramonti e
Maiori, una vallata da difendere”.
Si parlerà, con l’ausilio di dati, foto
e relazioni di geologi e responsabili territoriali, della situazione
in cui versa il territorio tra Tramonti e Maiori, cercando di
individuare una strategia complessiva per risolvere tutte le criticità
presenti, tra dissesto idrogeologico e problemi ambientali come il
grave fenomeno delle discariche abusive disseminate soprattutto lungo
i ventiquattro chilometri quadrati del comune montano. “E’ una vera
emergenza ambientale quello delle discariche – afferma Aldo Cinque,
ordinario di geomorfologia dell’Università Federico II di Napoli – e
occorre che i cittadini capiscano che è strettamente legato al
problema frane e che tutti ne siamo responsabili”.
Maiori e Tramonti rappresentano due
territori che formano un’unica vallata e se ci sono problemi a monte,
bisogna risolverli in modo organico, al di là di localismi sterili e
poco produttivi.
E’ questo il primo obiettivo che
vorrebbe raggiungere questo convegno, che con la presenza di
importanti esperti e responsabili, e con la presenza anche di
Legambiente e del Wwf Costiera amalfitana - sarà un momento importante
di confronto anche per le associazioni ambientaliste, che su alcune
situazioni non sempre viaggiano all’unisono – si tenterà di porre
l’attenzione su questo territorio così fragile ed esposto ciclicamente
a fenomeni alluvionali.
Solo lo scorso 4 e 5 marzo, dopo ore di
pioggia, a Tramonti sono state censite dall’Autorità di Bacino Destra
Sele, ben 58 frane, e tante situazioni che fanno temere il peggio.
“Abbiamo aderito volentieri a questo convegno perché sarà un momento
utile e importante per fare il punto della situazione – dichiara
Stefano Sorvino, segretario generale dell’Autorità di Bacino Destra
Sele, l’ente che decide sugli interventi da realizzare e sulle
priorità da scegliere – fino ad oggi attraverso lo strumento di
pianificazione sono stati stanziati nell’ambito di tutto il territorio
di competenza, circa 15 milioni di euro a fronte di circa 60
interventi programmati. Ma alcuni di questi non trovano ancora
completa realizzazione, in quanto difficoltà amministrative, quali
pareri e autorizzazioni, dilatano enormemente i tempi. E poi –
aggiunge Sorvino, denunciando pubblicamente una situazione precaria –
i finanziamenti sono assolutamente insufficienti a rimuovere le enormi
situazioni di criticità previste nel piano Stralcio per l’Assetto
idrogeologico, stabilendo una strategia di interventi di lungo
respiro. Dobbiamo evitare che usi sconsiderati e il permanere di
situazioni indisciplinate possano evolversi negativamente generando
situazioni a rischio di gran lunga superiore a quelle riportate nel
Piano”. Su questo aspetto interverrà anche il vice commissario
all’emergenza idrogeologica della Regione Campania, Pasquale Versace:
“I cittadini sono il tramite importante in situazioni a rischio –
riflette Versace – ed è importante la loro opera di controllo”.
Sarà un momento quindi di confronto, di
proposte e di ascolto-denuncia che vedrà la presenza anche del prof.
Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II di Napoli che
già anticipa parte del suo atteso intervento: “Dobbiamo organizzarci
in maniera razionale e non emotiva – afferma Ortolani, massimo esperto
in materia di dissesto idrogeologico –non dobbiamo dimenticare ciò che
avvenne nel 1954. I segnali ci sono e bisogna valutarli in modo
adeguato”.
Interverranno al convegno, moderato
dalla giornalista Maria Rosaria Sannino, con relazioni: prof. Franco
Ortolani, Ordinario di geologia Università Federico II “"Dissesto
idrogeologico, restauro, sviluppo e sicurezza dell'ambiente";
prof. Antonio Vallario, responsabile
scientifico U.O.2.24 del gruppo nazionale per la difesa dalle
catastrofi idrogeologiche del CNR “ Elementi di riflessione sulle
frane catastrofiche “Tipo Sarno “;
prof. Aldo Cinque, Ordinario di
geomorfologia Università Federico II di Napoli “ Meritarsi questa
terra bella ma dinamica “;
dr Crescenzo Violante, ricercatore
geomare CNR ”Evidenze sottomarine di eventi idrogeologici
catastrofiche in Costiera amalfitana”.
I saluti ai partecipanti saranno rivolti
da Armando Imperato, sindaco di Tramonti, Stefano Della Pietra,
sindaco di Maiori, Raffaele Ferraioli, Presidente Comunità Montana
“Penisola Amalfitana”, Angelo Paladino, Assessore Ambiente Provincia
di Salerno, Giovanni Arpino, presidente Pro Loco Tramonti, Giuseppe
Liuccio, commissario Azienda di Soggiorno di Maiori. Gli interventi
previsti saranno di : comitato cittadini di Tramonti, Stefano Sorvino,
segretario generale Autorità di Bacino Destra Sele, Gioacchino Di
Martino, responsabile Wwf Costiera Amalfitana, Anna Savarese,
presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Giulio Tagliafierro,
ingegnere, Giancarlo Chiavazzo, responsabile Legambiente, Giuseppe
Manzo, presidente Arpac Salerno, Pasquale Versace, subcommissario
emergenza idrogeologica Regione Campania, Luigi Nocera assessore
regionale all’ambiente.
All’interno del bel chiostro
settecentesco ci sarà anche una mostra fotografica dal tema: “Salviamo
questa vallata”, e “I mestieri che scompaiono”.
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