Martedì 07 Giugno 2005

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TRAMONTI E MAIORI, UNA VALLATA DA DIFENDERE

 

Sabato 11 giugno, ore 10,30 presso il Chiostro del Convento San Francesco a Polvica di Tramonti,.

Italia Nostra a convegno con esperti, politici e responsabili di Legambiente e Wwf.

Si parlerà di dissesto idrogeologico e problemi ambientali tra Tramonti e Maiori.

E’ il primo appuntamento di una serie di incontri che si svolgeranno in Costiera amalfitana.

 

“La Costiera amalfitana è a serio rischio idrogeologico, occorre intervenire efficacemente al più presto. Come associazione ambientalista abbiamo l’obbligo di far sentire la nostra preoccupazione e porre le Istituzioni dinanzi alle proprie responsabilità . Tramonti ha situazioni gravissime che vanno affrontate con tempestività ”. E’ questo il grido di allarme lanciato da Raffaella Di Leo, responsabile di Italia Nostra, che a Tramonti con un comitato di cittadini ha organizzato per sabato 11 giugno, alle ore 10,30 presso il settecentesco Chiostro del Convento di San Francesco in frazione Polvica a Tramonti, il convegno dal titolo: “Tramonti e Maiori, una vallata da difendere”.

 

Si parlerà, con l’ausilio di dati, foto e relazioni di geologi e responsabili territoriali, della situazione in cui versa il territorio tra Tramonti e Maiori, cercando di individuare una strategia complessiva per risolvere tutte le criticità presenti, tra dissesto idrogeologico e problemi ambientali come il grave fenomeno delle discariche abusive disseminate soprattutto lungo i ventiquattro chilometri quadrati del comune montano. “E’ una vera emergenza ambientale quello delle discariche – afferma Aldo Cinque, ordinario di geomorfologia dell’Università Federico II di Napoli – e occorre che i cittadini capiscano che è strettamente legato al problema frane e che tutti ne siamo responsabili”.

Maiori e Tramonti rappresentano due territori che formano un’unica vallata e se ci sono problemi a monte, bisogna risolverli in modo organico, al di là di localismi sterili e poco produttivi.

E’ questo il primo obiettivo che vorrebbe raggiungere questo convegno, che con la presenza di importanti esperti e responsabili, e con la presenza anche di Legambiente e del Wwf Costiera amalfitana - sarà un momento importante di confronto anche per le associazioni ambientaliste, che su alcune situazioni non sempre viaggiano all’unisono – si tenterà di porre l’attenzione su questo territorio così fragile ed esposto ciclicamente a fenomeni alluvionali.

Solo lo scorso 4 e 5 marzo, dopo ore di pioggia, a Tramonti sono state censite dall’Autorità di Bacino Destra Sele, ben 58 frane, e tante situazioni che fanno temere il peggio. “Abbiamo aderito volentieri a questo convegno perché sarà un momento utile e importante per fare il punto della situazione – dichiara Stefano Sorvino, segretario generale dell’Autorità di Bacino Destra Sele, l’ente che decide sugli interventi da realizzare e sulle priorità da scegliere – fino ad oggi attraverso lo strumento di pianificazione sono stati stanziati nell’ambito di tutto il territorio di competenza, circa 15 milioni di euro a fronte di circa 60 interventi programmati. Ma alcuni di questi non trovano ancora completa realizzazione, in quanto difficoltà amministrative, quali pareri e autorizzazioni, dilatano enormemente i tempi. E poi – aggiunge Sorvino, denunciando pubblicamente una situazione precaria – i finanziamenti sono assolutamente insufficienti a rimuovere le enormi situazioni di criticità previste nel piano Stralcio per l’Assetto idrogeologico, stabilendo una strategia di interventi di lungo respiro. Dobbiamo evitare che usi sconsiderati e il permanere di situazioni indisciplinate possano evolversi negativamente generando situazioni a rischio di gran lunga superiore a quelle riportate nel Piano”. Su questo aspetto interverrà anche il vice commissario all’emergenza idrogeologica della Regione Campania, Pasquale Versace: “I cittadini sono il tramite importante in situazioni a rischio – riflette Versace – ed è importante la loro opera di controllo”.

Sarà un momento quindi di confronto, di proposte e di ascolto-denuncia che vedrà la presenza anche del prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II di Napoli che già anticipa parte del suo atteso intervento: “Dobbiamo organizzarci in maniera razionale e non emotiva – afferma Ortolani, massimo esperto in materia di dissesto idrogeologico –non dobbiamo dimenticare ciò che avvenne nel 1954. I segnali ci sono e bisogna valutarli in modo adeguato”.

Interverranno al convegno, moderato dalla giornalista Maria Rosaria Sannino, con relazioni: prof. Franco Ortolani, Ordinario di geologia Università Federico II “"Dissesto idrogeologico, restauro, sviluppo e sicurezza dell'ambiente";

prof. Antonio Vallario, responsabile scientifico U.O.2.24 del gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche del CNR “ Elementi di riflessione sulle frane catastrofiche “Tipo Sarno “;

prof. Aldo Cinque, Ordinario di geomorfologia Università Federico II di Napoli “ Meritarsi questa terra bella ma dinamica “;

dr Crescenzo Violante, ricercatore geomare CNR ”Evidenze sottomarine di eventi idrogeologici catastrofiche in Costiera amalfitana”.

I saluti ai partecipanti saranno rivolti da Armando Imperato, sindaco di Tramonti, Stefano Della Pietra, sindaco di Maiori, Raffaele Ferraioli, Presidente Comunità Montana “Penisola Amalfitana”, Angelo Paladino, Assessore Ambiente Provincia di Salerno, Giovanni Arpino, presidente Pro Loco Tramonti, Giuseppe Liuccio, commissario Azienda di Soggiorno di Maiori. Gli interventi previsti saranno di : comitato cittadini di Tramonti, Stefano Sorvino, segretario generale Autorità di Bacino Destra Sele, Gioacchino Di Martino, responsabile Wwf Costiera Amalfitana, Anna Savarese, presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Giulio Tagliafierro, ingegnere, Giancarlo Chiavazzo, responsabile Legambiente, Giuseppe Manzo, presidente Arpac Salerno, Pasquale Versace, subcommissario emergenza idrogeologica Regione Campania, Luigi Nocera assessore regionale all’ambiente.

All’interno del bel chiostro settecentesco ci sarà anche una mostra fotografica dal tema: “Salviamo questa vallata”, e “I mestieri che scompaiono”.

 

per informazioni rivolgersi a:

info@tramontipizza.org