30 maggio 2005

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LETTERA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA DEL COMUNE DI TRAMONTI:

Il gruppo di minoranza scrive ai consiglieri della Comunità Montana, denunciando l’impedimento da parte del sindaco Imperato di nominare il proprio rappresentante all’interno del consesso della Comunità Montana

“Signori consiglieri, qualcuno ha detto che il grado di civiltà di un paese si misura dal modo in cui esso tratta le minoranze; l’attenzione di una società riservata alle attribuzioni e ai diritti delle minoranze rivela infatti molto dei valori e della cultura che essa incarna. Ebbene, quando tutto ciò è messo in gioco, viene messo in discussione un intero modello di società: quella società fondata sui diritti e sulla libertà conquistati dai nostri padri che noi abbiamo il dovere di difendere e preservare per il futuro stesso dei nostri figli. Ma veniamo a esporre fatti. Al municipio di Tramonti una politica fortemente autoritaria impedisce alla minoranza che legittimamente rivendica il proprio diritto di cittadinanza, di esprimere il proprio rappresentante in seno al Consiglio della Comunità Montana Penisola Amalfitana. Il 30 giugno 2004 all’ordine del giorno del consiglio comunale del comune di Tramonti oltre all’approvazione del conto consuntivo, era prevista la nomina dei rappresentanti in seno al consiglio della C.M. Il gruppo di minoranza quel giorno non si è assentato ma bensì è stato costretto ad abbandonare l’aula per protesta in quanto il sindaco-presidente non accolse l’invito dello stesso a rinviare la discussione ad altra seduta, in quanto non erano state rispettate le garanzie minime procedimentali previste dal T.U. 267 del 18.8.2000 e dal regolamento di contabilità, pregiudicando gravemente le attribuzioni dei consiglieri di minoranza che furono costretti a ricorrere al Tar della Campania il quale accolse il ricorso e sospese la delibera del Consiglio comunale di approvazione del rendiconto 2003. Il Consiglio di Stato respinse poi il ricorso in appello del Comune di Tramonti confermando le ragioni espresse dalla minoranza che si era battuta con tutte le sue energie per consentire l’affermazione della legge e democrazia.

- nel consiglio del 5/10/2004 convocato su richiesta del gruppo di opposizione per nomina del proprio esponente in seno alla C.M. non si raggiunse il numero legale per la presenza in aula di tutti i consiglieri di minoranza e la contemporanea assenza di tutti i consiglieri di maggioranza.

- nel consiglio comunale del 28/2/2005 quando si arrivò alla trattazione del terzo punto all’ordine del giorno che prevedeva il medesimo argomento, il sindaco-presidente sospese la seduta senza una seria motivazione.

- Idem come sopra nella seduta del consiglio comunale del 29/3/2005.

Alla luce di questi comportamenti inqualificabili, vi chiediamo, al di là della vostra connotazione politica, di sostenere all’interno del vostro consesso le istanze della minoranza Udeur del comune di Tramonti. Questo perché sia ripristinata la legalità delle adunanze nel consiglio della C.M. affinché quest’ultimo possa deliberare democraticamente nella totalità dei suoi componenti e 1200 cittadini siano finalmente rappresentati. Ma perché soprattutto sia riaffermato questo principio: Il rispetto delle regole è dovere di chi amministra e garanzia di democrazia.

La minoranza al comune di Tramonti.

30 maggio 2005

per informazioni rivolgersi a:

info@tramontipizza.org