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LETTERA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA
DEL COMUNE DI TRAMONTI:
Il gruppo di minoranza scrive ai consiglieri
della Comunità Montana, denunciando l’impedimento da parte del sindaco
Imperato di nominare il proprio rappresentante all’interno del
consesso della Comunità Montana
“Signori
consiglieri, qualcuno ha detto che il grado di civiltà di un paese si
misura dal modo in cui esso tratta le minoranze; l’attenzione di una
società riservata alle attribuzioni e ai diritti delle minoranze
rivela infatti molto dei valori e della cultura che essa incarna.
Ebbene, quando tutto ciò è messo in gioco, viene messo in discussione
un intero modello di società: quella società fondata sui diritti e
sulla libertà conquistati dai nostri padri che noi abbiamo il dovere
di difendere e preservare per il futuro stesso dei nostri figli. Ma
veniamo a esporre fatti. Al municipio di Tramonti una politica
fortemente autoritaria impedisce alla minoranza che legittimamente
rivendica il proprio diritto di cittadinanza, di esprimere il proprio
rappresentante in seno al Consiglio della Comunità Montana Penisola
Amalfitana. Il 30 giugno 2004 all’ordine del giorno del consiglio
comunale del comune di Tramonti oltre all’approvazione del conto
consuntivo, era prevista la nomina dei rappresentanti in seno al
consiglio della C.M. Il gruppo di minoranza quel giorno non si è
assentato ma bensì è stato costretto ad abbandonare l’aula per
protesta in quanto il sindaco-presidente non accolse l’invito dello
stesso a rinviare la discussione ad altra seduta, in quanto non erano
state rispettate le garanzie minime procedimentali previste dal T.U.
267 del 18.8.2000 e dal regolamento di contabilità, pregiudicando
gravemente le attribuzioni dei consiglieri di minoranza che furono
costretti a ricorrere al Tar della Campania il quale accolse il
ricorso e sospese la delibera del Consiglio comunale di approvazione
del rendiconto 2003. Il Consiglio di Stato respinse poi il ricorso in
appello del Comune di Tramonti confermando le ragioni espresse dalla
minoranza che si era battuta con tutte le sue energie per consentire
l’affermazione della legge e democrazia.
- nel consiglio
del 5/10/2004 convocato su richiesta del gruppo di opposizione per
nomina del proprio esponente in seno alla C.M. non si raggiunse il
numero legale per la presenza in aula di tutti i consiglieri di
minoranza e la contemporanea assenza di tutti i consiglieri di
maggioranza.
- nel consiglio
comunale del 28/2/2005 quando si arrivò alla trattazione del terzo
punto all’ordine del giorno che prevedeva il medesimo argomento, il
sindaco-presidente sospese la seduta senza una seria motivazione.
- Idem come sopra
nella seduta del consiglio comunale del 29/3/2005.
Alla luce di
questi comportamenti inqualificabili, vi chiediamo, al di là della
vostra connotazione politica, di sostenere all’interno del vostro
consesso le istanze della minoranza Udeur del comune di Tramonti.
Questo perché sia ripristinata la legalità delle adunanze nel
consiglio della C.M. affinché quest’ultimo possa deliberare
democraticamente nella totalità dei suoi componenti e 1200 cittadini
siano finalmente rappresentati. Ma perché soprattutto sia riaffermato
questo principio: Il rispetto delle regole è dovere di chi amministra
e garanzia di democrazia.
La minoranza al
comune di Tramonti.
30 maggio 2005
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