Mercoledì 01 Giugno 2005

   ritorna alla pagina iniziale

Tra proteste rieletto Ferraioli alla presidenza della giunta della Comunità Montana

 

Per l’opposizione: gravi le irregolarità nella rielezione della giunta. La protesta della minoranza del comune di Tramonti: “il sindaco ci impedisce di esprimere il nostro rappresentante all’interno del consiglio generale”. SDI e Udeur minacciano di uscire dagli esecutivi della provincia di Salerno

 

La riconferma è avvenuta così come da copione: Raffaele Ferraioli è stato rieletto presidente della giunta della Comunità Montana “Penisola amalfitana”, dopo un ventennio di controllo dell’ente sovraccomunale che avrebbe dovuto rappresentare negli anni uno strumento di salvaguardia della montagna e di tutto il territorio, in un contesto fragile come quello della Costiera amalfitana.

Un déjà vu, questo della elezione dell’organo esecutivo dell’Ente che raggruppa ben 15 comuni (compresi quelli di Sant’Egidio Monte Albino e Corbara), che però ha visto non pochi contrasti in un cammino che per molti sembrava spianato: la significativa protesta da parte della minoranza del comune di Tramonti per essere stata impedita dal primo cittadino Armando Imperato, di poter eleggere da un anno dalle elezioni il suo rappresentante in seno alla Comunità Montana; la presenza nell’elenco dei consiglieri aventi diritto al voto, di persone non più elette; la minaccia da parte dell’Udeur e dello Sdi, estromessi dalla giunta, di uscire da tutti gli accordi fatti con gli “alleati del centro sinistra” dalla provincia di Salerno, e infine, la risicata maggioranza che ha permesso, nonostante le proteste di “illegalità” della seduta, di poter rieleggere un esecutivo con appena 28 voti favorevoli (6 gli astenuti, e molte le “assenze” fatte per protesta) su 53 consiglieri aventi diritto al voto.

Ds e Margherita hanno però preferito far la parte del leone, non tenendo conto di chi chiedeva di rimandare la seduta per evidenti e palesi irregolarità e con forte imbarazzo del segretario generale dell’Ente, Antonio Marrazzo. E così, nel gioco dei numeri, son rimasti fuori gli alleati dello Sdi e dell’Udeur: “un fatto inaccettabile per noi – ha tuonato Antonio Borriello dello Sdi – che metterà in crisi tutto il centro sinistra nell’intera provincia. Noi non chiediamo poltrone ma che si rispetti il tavolo delle trattative così come era stata stabilito”. L’altra protesta che riguarda invece il senso di una democrazia, è stata fatta dalla minoranza del comune di Tramonti: “Una politica fortemente autoritaria impedisce alla minoranza – si legge nella lettera consegnata durante la seduta ai vari consiglieri– di esprimere il proprio rappresentante. Chiediamo ai consiglieri di sostenere all’interno del vostro consesso le istanze di una minoranza”.

A Franco Massimo Lanocita, capogruppo dei Ds (consigliere di minoranza del comune di Minori) è toccato invece il ruolo di vice di Ferraioli. Un ruolo secondario e non certo di rilievo per l’avvocato amministrativista, già consigliere regionale e più volte candidato alla Camera dei Deputati che puntava alla presidenza. “Sarà una giunta di transizione – ha rassicurato Lanocita – che garantirà il controllo sull’operato. Guardiamo ora all’aspetto programmatico della nostra ipotesi di governo, che garantirà a tutti i cittadini il rispetto delle regole”.

“Ma Ferraioli è un presidente eletto democraticamente? – chiede provocatoriamente Salvatore Della Pace, già sindaco di Maiori dell’allora Pci, ora capogruppo di maggioranza al comune di Maiori, da anni in forte opposizione all’operato di Ferraioli - è questa una giunta eletta democraticamente considerando tutti i nei presenti in questo consesso? E poi, su 53 consiglieri aventi diritto, una maggioranza di appena 28 persone, tutte abbarbicate intorno al potere, quale futuro potrà riservare alla nostra comunità? Continueranno la solita strada intrapresa – accusa Della Pace - si spartiranno posti e sottogoverno, utilizzeranno denaro pubblico in modo non chiaro, il tutto alla fine, sarà esaltato e si dirà che si è lavorato per spirito di servizio e per la comunità”. Poi arriva un’altra accusa pesante, lanciata al gruppo dei Ds, da cui Della Pace da anni si è autosospeso proprio per la sua forte critica per l’uso distorto di finanziamenti pubblici e sul ruolo di Ferraioli: “ In questa tela è caduto da tempo anche il Ds – continua il consigliere Della Pace - ma la cosa più grave oggi, è che anche Franco Massimo Lanocita si è voluto cimentare in questa impresa, e con la carica di vice presidente ha dichiarato di voler cambiare le cose, e si è visto subito: ufficialmente ha annunciato che avrebbe rimandato i più importanti argomenti all’ordine del giorno per approfondimenti, e poi invece, chiamato all’ordine non ha minimamente mantenuto fede ad una sua stessa dichiarazione. Per salvare la coscienza si è soltanto allontanato dall’aula. Questi segnali fanno capire che nulla è mutato, anzi, si tratta adesso di sistemare qualche pezzo della maggioranza rimasto all’asciutto in questa prima tornata”.

“L’opposizione dovrà mantenere alto lo scontro – rincara la dose Salvatore De Martino, già sindaco di Ravello, ora capogruppo di minoranza - dovremo fare esplodere queste contraddizioni e se si ravvede l’urgenza, saremo costretti nostro malgrado a far intervenire anche organi che tutelano la correttezza e la trasparenza dell’ente sovraccomunale”.

I consiglieri di opposizione intanto annunciano che convocheranno un consiglio ad hoc per discutere in comunità montana sul Patto territoriale e dello sperpero che si è fatto di ben 100 miliardi di vecchie lire. “Il presidente eletto è stato il grande beneficiario – dichiara Stefano Della Pietra, sindaco di Maiori - è giusto che ora spieghi tutto il suo operato”.

 

 

 

 

La nuova giunta della Comunità Montana “Penisola Amalfitana” targata DS-Margherita

 

Raffaele Ferraioli – presidente

Franco Massimo Lanocita – vice presidente

Iolanda Giuliano

Salvatore Grimaldi

Maria Schiamone

Armando Imperato

Secondo Squizzato

Paolo Vuillemier

Angelo Gallo

per informazioni rivolgersi a:

info@tramontipizza.org