Articolo tratto da:  Pagina 18

Venerdì, 25 FEBBRAIO 2005

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Spett.Le Imprenditore,

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Rubano pezzi di auto sequestrate

A Tramonti arrestati due giovani incensurati

TRAMONTI. Le auto e le moto ferme nel deposito giudiziario di Tramonti rappresentavano un boccone troppo prelibato. Una fonte di guadagno che, all’apparenza, sembrava semplice e redditizia. Perché smontare i pezzi dagli scooter e dalle vetture custodite appariva un’impresa senza troppi rischi e anche piuttosto agevole. Insomma la classica bravata che avrebbe anche consentito di intascare un bel gruzzolo di euro.
• Le parti smontate, infatti, sarebbero state rivendute sul mercato nero e nessuno sarebbe mai risalito ai colpevoli del furto. E’ questo che avranno, probabilmente, pensato C.A. e G.G., rispettivamente di 18 e 20 anni, entrambi incensurati e residenti in Costiera. Che, dall’idea sono passati direttamente ai fatti. Così la scorsa notte hanno deciso di mettersi in azione. E, con un auto di proprietá di uno dei ragazzi, hanno raggiunto il deposito posizionato in un’area alquanto isolata di Tramonti. Una volta sul posto, dopo aver studiato nuovamente la situazione, si sono messi al lavoro. Dopo aver scavalcato la recinzione hanno cominciato a prelevare i pezzi più appetitosi. Armati di tutti gli accessori necessari per smontare i veicoli, hanno staccato dalle carrozzerie parabrezza, sportelli, e tutto ciò che fosse stato facilmente smerciabile. E, come erano entrati, con tutta tranquillitá, sono usciti riponendo nella loro auto i pezzi di ricambio.
• Una volta all’esterno, prima si sono assicurati che nessuno avesse potuto notare il loro raid e, quindi, hanno riposto nella loro auto le parti smontate. Subito dopo hanno ingranato la marcia, dirigendosi verso Maiori con la piena convinzione di averla fatta franca. Ma, durante il tragitto, sono stati intercettati da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Tramonti. I quali, durante il normale giro di perlustrazione, presumibilmente, si sono anche insospettiti del fato che un’auto circolasse alle tre di notte nonostante le avverse condizioni climatiche. Così i militari dell’arma hanno intimato inutilmente l’alt per controllare i passeggeri del veicolo. Perché i due, per tutta risposta, hanno pigiato ancora di più il piede sull’acceleratore, cercando in questo modo di seminare i carabinieri e di far perdere le loro tracce. Ma il tentativo è stato inutile. I carabinieri, infatti, dopo un breve inseguimento e con l’aiuto della pattuglia in servizio a Maiori, che nel frattempo aveva bloccato ogni via di fuga, hanno arrestato i due giovani. Nella macchina, dopo una breve perquisizione, hanno trovato la merce rubata poco prima.
Gaetano de Stefano







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