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Rubano pezzi di auto sequestrate
A Tramonti arrestati due giovani
incensurati
• TRAMONTI. Le auto e le
moto ferme nel deposito giudiziario di Tramonti
rappresentavano un boccone troppo prelibato. Una fonte di
guadagno che, all’apparenza, sembrava semplice e redditizia.
Perché smontare i pezzi dagli scooter e dalle vetture
custodite appariva un’impresa senza troppi rischi e anche
piuttosto agevole. Insomma la classica bravata che avrebbe
anche consentito di intascare un bel gruzzolo di euro.
• Le parti smontate, infatti, sarebbero state rivendute sul
mercato nero e nessuno sarebbe mai risalito ai colpevoli del
furto. E’ questo che avranno, probabilmente, pensato C.A. e
G.G., rispettivamente di 18 e 20 anni, entrambi incensurati e
residenti in Costiera. Che, dall’idea sono passati
direttamente ai fatti. Così la scorsa notte hanno deciso di
mettersi in azione. E, con un auto di proprietá di uno dei
ragazzi, hanno raggiunto il deposito posizionato in un’area
alquanto isolata di Tramonti. Una volta sul posto, dopo aver
studiato nuovamente la situazione, si sono messi al lavoro.
Dopo aver scavalcato la recinzione hanno cominciato a
prelevare i pezzi più appetitosi. Armati di tutti gli
accessori necessari per smontare i veicoli, hanno staccato
dalle carrozzerie parabrezza, sportelli, e tutto ciò che fosse
stato facilmente smerciabile. E, come erano entrati, con tutta
tranquillitá, sono usciti riponendo nella loro auto i pezzi di
ricambio.
• Una volta all’esterno, prima si sono assicurati che nessuno
avesse potuto notare il loro raid e, quindi, hanno riposto
nella loro auto le parti smontate. Subito dopo hanno ingranato
la marcia, dirigendosi verso Maiori con la piena convinzione
di averla fatta franca. Ma, durante il tragitto, sono stati
intercettati da una pattuglia dei carabinieri della stazione
di Tramonti. I quali, durante il normale giro di
perlustrazione, presumibilmente, si sono anche insospettiti
del fato che un’auto circolasse alle tre di notte nonostante
le avverse condizioni climatiche. Così i militari dell’arma
hanno intimato inutilmente l’alt per controllare i passeggeri
del veicolo. Perché i due, per tutta risposta, hanno pigiato
ancora di più il piede sull’acceleratore, cercando in questo
modo di seminare i carabinieri e di far perdere le loro
tracce. Ma il tentativo è stato inutile. I carabinieri,
infatti, dopo un breve inseguimento e con l’aiuto della
pattuglia in servizio a Maiori, che nel frattempo aveva
bloccato ogni via di fuga, hanno arrestato i due giovani.
Nella macchina, dopo una breve perquisizione, hanno trovato la
merce rubata poco prima.
Gaetano de Stefano |