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Perse la vita salvando tre persone dal
pullman in fiamme
Il prefetto consegna una medaglia ai
familiari dell’eroe diTramonti
TRAMONTI. Sará consegnata domani
la medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Raffaele Fierro il
giovane tramontino che, la mattina del 6 marzo 1994, perse la vita per
tirare fuori da un pullman in fiamme gli amici rimasti bloccati tra le
lamiere. A porgerla nelle mani dei familiari sará il prefetto di
Salerno, Enrico Laudanna.
• Il riconoscimento viene direttamente dal Presidente della
Repubblica, con la seguente motivazione: "Con encomiabile iniziativa
ed eccezionale slancio altruistico traeva in salvo alcune persone
rimaste intrappolate tra le fiamme divampate su un autobus. Con tenace
e coraggiosa determinazione rientrava poi nel veicolo per portare
soccorso agli altri passeggeri, sacrificando la giovane vita ai più
nobili ideali di umana solidarietá. Fulgido esempio di elevatissime
virtù civiche ed autentico spirito di abnegazione".
• La richiesta era partita, a marzo di quest’anno,
dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Armando Imperato per
rendere onore al coraggio di Lello, come lo chiamavano tutti in paese,
che uscito dall’autobus in fiamme, con intrepido altruismo, vi rientrò
altre tre volte per portare in salvo altrettante persone. L’ultimo
tentativo, però, gli fu fatale. Raffaele Fierro non riuscì più a venir
fuori dal pullman restando anche lui "prigioniero" tra le lamiere
oramai incandescenti. La tragedia costò la vita a sette persone, tutte
di Maiori, ed a Raffaele che risedeva a Tramonti. Ma quel giorno, il 6
marzo del 1994, c’era anche lui, per accompagnare la sua fidanzata in
quella che doveva essere una giornata di festa. Il programma prevedeva
un’escursione a Roma ma, dopo pochi chilometri, lungo il tratto
dell’autostrada Salerno-Napoli, sul torpedone, un Kassbohrer Setra
215, accadde l’imprevedibile. Una scintilla, all’altezza di Cava, fece
suonare il campanello di allarme. E di li ha poco si scatenò
l’inferno.
Gaetano de Stefano
tratto da:http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/lacittadisalerno |
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COMUNE DI TRAMONTI
CONFERIMENTO MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE
AL GIOVANE RAFFAELE FIERRO
E’
ancora vivo il ricordo del tragico incidente che, la mattina
del 6 marzo del 1994, provocò la morte di sette persone nel
rogo del pullman sull’autostrada, all’uscita del casello di
Nocera Inferiore. Tra le vittime un nostro concittadino, il
giovane Raffaele Fierro, Lello per tutti, di anni 23, giovane
muratore, figlio di Michele e Marrazzo Anna, abitante alla
Frazione Gete.
Lello, testimonianza di una
sana condotta di vita e portatore di valori autentici, in
quella tragica alba del 6 marzo 1994, sprezzante del pericolo,
sacrificò la propria vita per salvare la vita della propria
fidanzata Maria Assunta Ruggiero e di altre persone.
Questa Amministrazione, in
occasione del decimo anniversario della tragedia, in data 25
marzo 2004 avanzò formale richiesta al Sig. Prefetto di
Salerno per il riconoscimento di meriti al valor civile.
Al termine delle procedure del
caso, l’Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica, in data
21.2.2005, ha conferito al carissimo Lello la medaglia d’oro
al valor civile, alla memoria, con la seguente motivazione:
Con encomiabile iniziativa ed
eccezionale slancio altruistico traeva in salvo alcune persone
rimaste intrappolate tra le fiamme divampate su un autobus.
Con tenace e coraggiosa determinazione rientrava poi nel
veicolo per portare soccorso agli altri passeggeri,
sacrificando la giovane vita ai più nobili ideali di umana
solidarietà. Fulgido esempio di elevatissime virtù civiche ed
autentico spirito di abnegazione. 6 marzo 1994 – Nocera
Inferiore (SA).
Venerdì 21 ottobre, il Sig.
Prefetto della Provincia di Salerno procede alla consegna
ufficiale della medaglia d’oro ai familiari di Lello.
La cittadinanza tutta è
invitata a rivolgere il pensiero al nostro giovane
concittadino: egli ha perso il bene più prezioso, la propria
vita; i genitori hanno perso il bene più prezioso, il proprio
figlio; noi tutti abbiamo acquistato una grande ricchezza, il
gesto di un eroe, l’esempio di un giovane generoso, che ci
lasciano sperare e credere in un mondo dal volto umano, ci
danno la carica per lottare per valori veri il cui germe è
ancora presente nell’uomo.
Tramonti, lì 21 Ottobre 2005
IL SINDACO
Armando Imperato
29/08/05 |
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