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Mercoledì 26 Maggio 2004  

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LA PIZZA E' SERVITA (IN GAZZETTA UFFICIALE)

Riconosciuta la Sgt (specialità tradizionale garantita) proposta dall'Associazione verace pizza napoletana, la Gazzetta pubblica la "vera" ricetta della pizza.
Alemanno: "Tutelati i diritti di un popolo".
Pecoraro: "Grande successo dei verdi".
(Noi: "Sono matti tutti e due").

 

 E' estremamente dettagliato il procedimento per la realizzazione della pizza napoletana pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale da parte del Ministero delle Politiche agricole, che ha voluto cosi' accogliere le istanze dell'Associazione Verace Pizza Napoletana e dell'Associazione Pizzaioli Napoletani.
Sulla Gazzetta e' infatti illustrato l'intero metodo di lavorazione, con specificato il peso e la quantita' di ciascun ingrediente.
Si parte con la "preparazione dell'impasto" (con acqua, farina W220-380, sale e lievito per una durata di 10 minuti) per passare successivamente alla "lievitazione" (2 ore coperto da un panno umido), alla "formatura" (il disco deve essere di spessore non superiore a 0,3 cm e con bordo non superiore a 1-2 centimetri, a formare cosi' "il cornicione").
Nella preparazione della "Pizza napoletana STG (Specialita' Tradizionale Garantita) - si legge sulla Gazzetta - il disco di pasta va realizzato con le mani attraverso movimenti specifici senza utilizzare il mattaretto o, peggio, una macchina pressatrice.
Si passa poi alla "farcitura": anche qui bisogna fare molta attenzione alla quantita' e qualita' di ingredienti.
Per realizzare una "marinara", ad esempio, lo spicchio d'aglio deve essere privato della pellicola e tagliato a fettine; nella "Margherita extra" occorrono 80-100 grammi di mozzarella esclusivamente di bufala campana DOP tagliata "a listelli" mentre nella "Margherita" semplice, va bene la mozzarella STG o in alternativa "fior di latte Appennino meridionale", ma sempre tagliato a listelli.
Finalmente si arriva alla "cottura": e' essenziale che avvenga esclusivamente "in forni a legna" con una temperatura di di 485 gradi centigradi. I tempi di cottura, infine, "non devono superare i 60-90 secondi". AGI
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ALEMANNO, PIZZA STG E NAPOLI, TUTELA DIRITTI DI UN POPOLO
(ASCA) - Napoli, 25 mag - Stg e' una strana sigla. Indica la denominazione di ''specialita' tradizionale garantita''.
E' uno dei marchi rilasciati dalla Comunita' Europea, il terzo dopo il Dop e l'Ipg. Soprattutto, il piu' difficile da ottenere.
L'Ialia conquistera' a breve il primo Stg, quello della 'pizza napoletana'. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, e' arrivato oggi alla conferenza stampa di presentazione sbandierando la Gazzetta Ufficiale di oggi. ''Qui c'e' la pubblicazione del disciplinare di produzione della specialita' tradizionale garantita ''pizza napoletana''.
E' la conferma dell'impegno del Ministero. Ma voglio sottolineare che simili traguardi sono il frutto delle iniziative dei consorzi produttori. Laddove non c'e' registrazione e' per mancanza di inziative''.
Nata a Napoli, la pizza e' il piatto piu' amato ed imitato nel mondo. L'Associazione verace pizza napoletana ha combattuto una lunga battaglia, iniziata nel 1984, per far riconoscere la peculiarita' della lavorazione e la genuinita' degli ingredienti.
Raggiunto il traguardo in Italia ora si punta a raggiungere quello europeo. Alemanno ha spiegato, divertito, che ''la cosa piu' interessante e' lo spazio che nella Gu dedica ai dettagli: le modalita' di realizzazione della pizza, la qualita' e le dosi degli ingredienti, i tempi di lavorazione e di cottura.
Le pizze autentiche saranno di tre tipi: margherita, margherita extra (mozzarella di bufala e pomodorini al posto del fiordilatte e dei pomodori pelati, ndr) e la marinara (la prima vera pizza prodotta a Napoli, aglio olio pomodoro ed origano, ndr)''.
Per Alemanno il futuro dell'Europa e' ''rispetto della diversita'. Ogni terra ha le proprie produzioni. Bisogna promuovere e tutelare i diritti di un popolo e di una storia. Lo abbiamo fatto con il prosciutto di Parma, la mozzarella di bufala. Oggi lo facciamo tutelando la pizza, quindi i diritti e la storia delle capacita' gastronomiche del popolo napoletano''.
ASCA
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PIZZA NAPOLETANA, PECORARO: MARCHIO STG UN SUCCESSO DEI VERDI
Ora stesso trattamento del pesto alla genovese e del caciucco.
"Meglio tardi che mai. Il riconoscimento della pizza napoletana come Specialità tradizionale garantita è un successo delle battaglie dei Verdi contro l'agropiorateria". Il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio commenta così il riconoscimento del marchio Stg per la pizza napoletana.
"I Verdi - aggiunge l'ex ministro delle Politiche agricole - sin dal 2000 hanno sostenuto attivamente la richiesta dell'Associazione pizzaioli napoletani. E' una soddisfazione che arriva dopo quattro anni di battaglie. Adesso occorre proseguire la battaglia contro l'agropirateria e a favore delle produzioni tipiche della nostra penisola, sostenendo attivamente l'analoga richiesta per altre ricette, a cominciare dal pesto alla genovese e dal caciucco alla livornese".
Apcom
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