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Spett.Le Imprenditore,
Il maggiore problema di un’azienda, è
quello di essere trovati; un’impresa può avere un bel sito ed offrire il
miglior prodotto sul mercato ma, se nessuno lo sa, non riuscirà mai a
farsi conoscere. Per questa ragione nasce la necessità di promuoversi. Il
mezzo più appropriato ed economico è un banner su siti molto frequentati,
da cui con un semplice "clic" il navigatore può spostarsi sul sito
dell'Impresa che ha deciso di usare questa forma pubblicitaria.
Più persone accederanno, grazie al
banner, al sito dell'Impresa, più grande sarà la possibilità di fare nuovi
affari.
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LA
PIZZA E' SERVITA (IN GAZZETTA UFFICIALE)
Riconosciuta la Sgt (specialità tradizionale garantita) proposta dall'Associazione
verace pizza napoletana, la
Gazzetta pubblica la "vera" ricetta della pizza.
Alemanno: "Tutelati i diritti di un
popolo".
Pecoraro: "Grande successo dei
verdi".
(Noi: "Sono matti tutti e
due").
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E'
estremamente dettagliato il procedimento per la realizzazione della
pizza napoletana pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale da parte
del Ministero delle Politiche agricole, che ha voluto cosi'
accogliere le istanze dell'Associazione Verace Pizza Napoletana e
dell'Associazione Pizzaioli Napoletani.
Sulla Gazzetta e' infatti illustrato l'intero metodo di lavorazione,
con specificato il peso e la quantita' di ciascun ingrediente.
Si parte con la "preparazione dell'impasto" (con acqua, farina
W220-380, sale e lievito per una durata di 10 minuti) per passare
successivamente alla "lievitazione" (2 ore coperto da un panno
umido), alla "formatura" (il disco deve essere di spessore non
superiore a 0,3 cm e con bordo non superiore a 1-2 centimetri, a
formare cosi' "il cornicione").
Nella preparazione della "Pizza napoletana STG (Specialita'
Tradizionale Garantita) - si legge sulla Gazzetta - il disco di
pasta va realizzato con le mani attraverso movimenti specifici senza
utilizzare il mattaretto o, peggio, una macchina pressatrice.
Si passa poi alla "farcitura": anche qui bisogna fare molta
attenzione alla quantita' e qualita' di ingredienti.
Per realizzare una "marinara", ad esempio, lo spicchio d'aglio deve
essere privato della pellicola e tagliato a fettine; nella
"Margherita extra" occorrono 80-100 grammi di mozzarella
esclusivamente di bufala campana DOP tagliata "a listelli" mentre
nella "Margherita" semplice, va bene la mozzarella STG o in
alternativa "fior di latte Appennino meridionale", ma sempre
tagliato a listelli.
Finalmente si arriva alla "cottura": e' essenziale che avvenga
esclusivamente "in forni a legna" con una temperatura di di 485
gradi centigradi. I tempi di cottura, infine, "non devono superare i
60-90 secondi". AGI
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ALEMANNO, PIZZA STG E NAPOLI, TUTELA DIRITTI DI UN POPOLO
(ASCA) - Napoli, 25 mag - Stg e' una strana sigla. Indica la
denominazione di ''specialita' tradizionale garantita''.
E' uno dei marchi rilasciati dalla Comunita' Europea, il terzo dopo
il Dop e l'Ipg. Soprattutto, il piu' difficile da ottenere.
L'Ialia conquistera' a breve il primo Stg, quello della 'pizza
napoletana'. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno,
e' arrivato oggi alla conferenza stampa di presentazione
sbandierando la Gazzetta Ufficiale di oggi. ''Qui c'e' la
pubblicazione del disciplinare di produzione della specialita'
tradizionale garantita ''pizza napoletana''.
E' la conferma dell'impegno del Ministero. Ma voglio sottolineare
che simili traguardi sono il frutto delle iniziative dei consorzi
produttori. Laddove non c'e' registrazione e' per mancanza di
inziative''.
Nata a Napoli, la pizza e' il piatto piu' amato ed imitato nel
mondo. L'Associazione verace pizza napoletana ha combattuto una
lunga battaglia, iniziata nel 1984, per far riconoscere la
peculiarita' della lavorazione e la genuinita' degli ingredienti.
Raggiunto il traguardo in Italia ora si punta a raggiungere quello
europeo. Alemanno ha spiegato, divertito, che ''la cosa piu'
interessante e' lo spazio che nella Gu dedica ai dettagli: le
modalita' di realizzazione della pizza, la qualita' e le dosi degli
ingredienti, i tempi di lavorazione e di cottura.
Le pizze autentiche saranno di tre tipi: margherita, margherita
extra (mozzarella di bufala e pomodorini al posto del fiordilatte e
dei pomodori pelati, ndr) e la marinara (la prima vera pizza
prodotta a Napoli, aglio olio pomodoro ed origano, ndr)''.
Per Alemanno il futuro dell'Europa e' ''rispetto della diversita'.
Ogni terra ha le proprie produzioni. Bisogna promuovere e tutelare i
diritti di un popolo e di una storia. Lo abbiamo fatto con il
prosciutto di Parma, la mozzarella di bufala. Oggi lo facciamo
tutelando la pizza, quindi i diritti e la storia delle capacita'
gastronomiche del popolo napoletano''.
ASCA
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PIZZA NAPOLETANA, PECORARO: MARCHIO STG UN SUCCESSO DEI VERDI
Ora stesso trattamento del pesto alla genovese e del caciucco.
"Meglio tardi che mai. Il riconoscimento della pizza napoletana come
Specialità tradizionale garantita è un successo delle battaglie dei
Verdi contro l'agropiorateria". Il presidente dei Verdi Alfonso
Pecoraro Scanio commenta così il riconoscimento del marchio Stg per
la pizza napoletana.
"I Verdi - aggiunge l'ex ministro delle Politiche agricole - sin dal
2000 hanno sostenuto attivamente la richiesta dell'Associazione
pizzaioli napoletani. E' una soddisfazione che arriva dopo quattro
anni di battaglie. Adesso occorre proseguire la battaglia contro l'agropirateria
e a favore delle produzioni tipiche della nostra penisola,
sostenendo attivamente l'analoga richiesta per altre ricette, a
cominciare dal pesto alla genovese e dal caciucco alla livornese".
Apcom
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