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Spett.Le Imprenditore,
Il maggiore problema
di un’azienda, è quello di essere trovati; un’impresa può avere un bel
sito ed offrire il miglior prodotto sul mercato ma, se nessuno lo sa, non
riuscirà mai a farsi conoscere. Per questa ragione nasce la necessità di
promuoversi. Il mezzo più appropriato ed economico è un banner su siti
molto frequentati, da cui con un semplice "clic" il navigatore può
spostarsi sul sito dell'Impresa che ha deciso di usare questa forma
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La frase
inciterebbe al consumo di droga
"Rum e
coca" sul manifesto per promuovere lo show Ma nasce un caso
politico
TRAMONTI.
Una festa organizzata nella tendo struttura comunale, in
localitá Pietre e manifesti fatti affiggere in tutta la
Costiera per promozionare l’evento. Doveva essere una delle
tante serate danzanti che, in questo periodo dell’anno,
vengono allestite e, invece, ha fatto scatenare polemiche
accese a Tramonti e indignare moltissimi residenti. Perché sul
manifesto che campeggiava sui muri, per promuovere il party,
spiccava a caratteri cubitali la scritta "Rum e coca..." con
un riferimento, non tanto nascosto, alla sostanza
stupefacente.
E non fa niente che la frase fosse il titolo della canzone
della guest star, la cantante Natalie, la cui hit spopola nel
mondo della notte. La frase, infatti, è stata vista da diverse
persone come un chiaro invito ai giovani a far uso di droga e
di alcol. E, perciò, la festa ha avuto il potere di accendere
un vero e proprio caso e diverse sono state pure le telefonate
di contestazione. A scendere in prima persona in campo, per
protestare nei confronti degli organizzatori e di chi aveva
dato l’avvallo, è stato il consigliere di opposizione Antonio
Amodio.
Il quale ha puntato il dito anche nei confronti
dell’amministrazione che, a suo dire, non avrebbe dovuto
concedere la struttura per una festa che «incita i giovani, e
in modo non troppo velato, all’uso di sostanze nocive». «Il
messaggio di band di questo tipo - dice- è particolarmente
pericoloso perché potrebbe fare presa tra i giovani sensibili
a certi a certi fenomeni. Noi come gruppo Udeur siamo convinti
che la prevenzione sia la migliore medicina per combattere il
fenomeno della droga.
E, perciò, il sindaco di Tramonti avrebbe dovuto dare
l’esempio positivo e non permettere lo svolgimento di
manifestazioni di questo tipo». In definitiva l’opposizione
consiliare mostra il proprio risentimento sia nei confronti
della pubblicitá che nei riguardi del primo cittadino, Armando
Imperato. Il quale, a loro dire, avrebbe fatto un autogol
"sponsorizzando impropriamente" la serata da discoteca.
Imperato, però, non batte ciglio e rimanda al mittente ogni
tipo di accusa. «E’ stato solo uno spettacolo - sottolinea -.
Io non vedo nulla di scandaloso come qualcun altro vuol far
credere. Si è esibita una cantante che va tanto di moda tra i
giovani e non è una mia colpa se la sua canzone abbia un
titolo del genere. Poi la serata è stata organizzata avendo
tutti i permessi e le autorizzazioni». (g.d.s.) |
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