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Dal nostro corrispondente

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Si è svolto a Tramonti, domenica 21 Marzo 2004, non a caso il 1° giorno di Primavera, il convegno organizzato dal SDI (socialisti democratici italiani) sul tema dell’impegno delle donne in politica. Erano presenti personalità di spicco nel mondo politico socialista, prima fra tutte, Pia Locatelli presidente Internazionale delle donne socialiste, poi Angela Pace, segretario provinciale SDI, l’on. Gennaro Cucciolo, vicepresidente de Consiglio Regionale della Campania, Antonio Ianniello, candidato SDI collegio provinciale 20 (Nocera-Tramonti) oltre al Sindaco di  Tramonti, Armando Imperato, Rosalia Martucci, ex assessore al comune di Tramonti e alcune rappresentanti dell’associazionismo a Tramonti. Al di là del dibattito politico, che ha interessato la serata, è emersa la necessità, dell’impegno delle donne in politica, come nella sfera sociale. La partecipazione delle donne è importante perché, come ha fatto notare la presidente Pia Locatelli, l’Italia è al terz’ultimo posto per la presenza di donne parlamentari, pur essendo uno dei paesi del G8. Tale necessità è dettata da una riflessione: così come si considera che una famiglia funziona bene quando si basa sulla presenza di un padre e di una madre, anche nelle istituzioni c’è la necessità di una collaborazione fattiva tra uomini e donne, perché, altrimenti, alcuni aspetti della vita sociale, che la sensibilità femminile riesce a sentire meglio, verrebbero trascurati, come la scuola, la sanità, l’assistenza ai disabili e agli anziani. Inoltre, ciò è importante per trasferire gli stessi diritti che hanno gli uomini nel mondo del lavoro anche alle donne che in Italia ricevono una retribuzione minore rispetto all’altro sesso, non solo, la percentuale di donne lavoratrici in Italia è ancora tra le più basse in Europa proprio perché non ci sono le prerogative che lo permettono, tipo asili nido, congedi straordinari; cioè, le donne non sono aiutate a lavorare.

Per quanto riguarda le donne intervenute, che hanno partecipato e partecipano alla nostra realtà tramontina, è emerso che da noi la donna è ancora relegata al ruolo di madre e moglie e trova molto spesso difficoltà ad inserirsi in un contesto sociale, un po’ perché spesso si ritrova sola in un gruppo di uomini, un po’ per carattere o assuefazione ad una condizione che gli viene imposta dalla famiglia.  

In tutto ciò è stato evidenziato come uscire di casa e impegnarsi in iniziative sociali può dare grande soddisfazioni e gratificare le donne, aiutandole a maturare e prendere maggior certezza delle loro grandi potenzialità. In sostanza, lo Stato e le Istituzioni funzioneranno meglio se, nel loro ambito, ci sarà una più alta presenza femminile.