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OGGI LA DECISIONE
DEL TAR
Parco dei Lattari
la Federcaccia ricorre
contro l’istituzione
L’istituzione del Parco regionale dei Monti Lattari è stata messa
sotto accusa davanti al Tar. Motivo: le presunte illegittimità poste in
essere dalla Regione nel dare il via libera all'area regionale protetta
che comprende il territorio delle comunità montane «Penisola Amalfitana»,di
Tramonti e «Monti Lattari» di Agerola. L'iniziativa giudiziaria
è partita dalla Federazione italiana della caccia che, a firma del
presidente, Antonio D'Angelo, ha impugnato sia il deliberato della giunta
regionale che il successivo decreto del governatore Bassolino di
istituzione del Parco. Gli atti regionali impugnati risalgono alla fine
dello scorso anno. La domanda sospensiva, proposta assieme al ricorso, sarà
esaminata nella camera di consiglio che oggi tiene la prima sezione del
tribunale. Oltre a denunziare «gravi vizi procedurali e sostanziali», la
Federcaccia, quale ente esponenziale degli interessi venatori, ha
evidenziato anche il danno che deriverebbe ai seguaci di Sant'Umberto. Con
il divieto, infatti, sarebbe sottratto ai 13.631 cacciatori della Campania
ulteriore territorio disponibile, ridotto ormai a poco meno del 16 per
cento. Un analogo ricorso, firmato da 84 cacciatiori, è stato respinto il
5 febbraio quando il Tar ha sentenziato che «non sussiste il danno grave
ed irreparabile paventato dai ricorrenti, e ciò anche in vista di una
sollecita fissazione a breve del merito».
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