Articolo tratto da:

IL MATTINO Cronaca di SALERNO     

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INDICE EDIZIONI Martedì 17 Febbraio 2004

TRAFFICO IN TILT A CHIUNZI
Fuga di gas, è panico sul Valico
Un’automobilista urta contro la condotta del metano

MARIO AMODIO
Panico e traffico in tilt sul Valico di Chiunzi a causa di una fuga di gas causata da un incidente stradale. È accaduto nella tarda mattinata di ieri a poche centinaia di metri dal bivio di Polvica, dove un’autovettura diretta a Tramonti è uscita di strada tranciando una condotta del metano. Protagonista involontaria dell’episodio, verificatosi intorno alle 11.30 di ieri, è stata una donna originaria della zona che, in prossimità di una curva, avrebbe perso improvvisamente il controllo della propria autovettura finendo poi contro il muretto di cinta dove è collocata una delle condotte secondarie del metanodotto dell’Amalfitana Gas. L’urto, avrebbe provocato la fuoriuscita di gas creando non pochi timori alla sfortunata automobilista ed agli abitanti della zona. E così, sul posto, qualche minuto dopo l’accaduto, sono accorsi immediatamente i vigili del fuoco del distaccamento di Maiori i quali, in attesa dei tecnici del consorzio che gestisce la rete del gas in Costiera Amalfitana, hanno provveduto a tamponare la fuoriuscita del metano, provvedendo poi a sospendere la circolazione stradale con l’ausilio dei carabinieri della stazione di Tramonti. Il traffico veicolare, rimasto bloccato per oltre un’ora, è ripreso dopo che gli specialisti del consorzio del gas hanno effettuato l’intervento di riparazione sulla diramazione secondaria (le condotte principali del metano sono adagiate al di sotto la sede stradale ed in alcuni tratti della statale amalfitana attendono ancora di essere completate) attraverso cui viaggia il gas a media pressione.
L’episodio, verificatosi all’altezza del civico 60 di Tramonti e peraltro a breve distanza dalla centrale di sollevamento del metano collocata quasi a ridosso del bivio del Valico di Chiunzi, solo per fortuna non ha procurato danni a persone creando però non pochi timori nella zona immediatamente presidiata dai caschi rossi i quali hanno adottato subito le contromisure necessarie per evitare che la fuoriuscita di gas metano potesse procurare problemi ben più seri.