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Da sinistra l'uscente Armando Imperato e Alfonso Arpino
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Tramonti, è corsa a
due
Alfonso Arpino
sfida l'uscente Imperato
verso il voto
Nomi dell'Agro per la Provincia
Gaetano de Stefano
TRAMONTI. E' un duello a due quello che si sta ''consumando''
nelle amministrative di Tramonti. Proprio come cinque anni fa,
ma con la differenza che a confrontarsi con il sindaco uscente
Armando Imperato, questa volta, è Alfonso Arpino anch'egli
medico come il precedente antagonista. Il suo ritorno, in prima
persona, alla politica locale era da tempo nell'aria. Alle
scorse elezioni Arpino aveva preferito rimanere alla finestra
dopo aver affiancato Enrico Fierro, come assessore, nel governo
del paese costiero. Adesso, ha deciso di scendere in campo al
vertice della lista ''Uniti per Tramonti'', della quale fanno
parte vecchi amici di cordata e pure alcuni ''dissidenti'' che
in passato sostenevano l'amministrazione uscente e che hanno
rassegnato le dimissioni nel corso del mandato consiliare. Il
sindaco Imperato, da parte sua, ha riconfermato, al cinquanta
per cento, la formazione di ''Tramonti democratica'' che lo
portò alla vittoria un lustro fa. Al momento, permane un certo
equilibrio tra i due schieramenti in lizza, per cui riesce
impossibile azzardare qualche previsione su chi riuscirà a
spuntarla sull'altro. Il clima di incertezza è accentuato pure
dalla circostanza che Tramonti è divisa in tredici frazioni e
che, perciò, la vera ''partita'' si gioca prevalentemente casa
per casa. Una vera e propria corsa al voto, insomma, che
Imperato e Arpino stanno conducendo insieme ai componenti delle
rispettive liste per recuperare quante più preferenze possibili.
Quale leit-motiv della campagna elettorale, ritornano le
motivazioni alla base del tentativo di ''defenestrare'' Armando
Imperato dalla carica di sindaco, tentativo che si consumò nel
mese di giugno dello scorso anno. In quell'occasione quattro
consiglieri di maggioranza, due dei quali sono ora presenti
nella lista concorrente, si dimisero per far cadere
l'Amministrazione comunale. Il primo cittadino si salvò in
calcio d'angolo, riuscendo a rimanere in sella sino alla fine
del mandato. Una vicenda che allora si chiuse senza conseguenze,
ma che in queste consultazioni elettorali avrà comunque il suo
peso nella scelta e nel giudizio finale degli elettori.
L'episodio delle dimissioni animerà il dibattito elettorale,
tutt'altro che ''noioso''. Anzi è probabile che ci saranno colpi
di scena, pur sempre restando nell'ambito del rispetto
reciproco. Discorso a parte meritano le le elezioni provinciali.
Tra i ventisette candidati in corsa per un seggio a Palazzo
Sant'Agostino nel Collegio di Nocera 1, non compare nessun nome
di Tramonti. La cittadina, inserita nel collegio dell'Agro, ha
comunque un ruolo importante e con i suoi voti potrebbe
determinare - come è quasi sempre accaduto per il passato - -la
vittoria di uno o due candidati. Per questo gli incontri, le
riunioni e le visite organizzate dai candidati alla Provincia,
si susseguono a ritmo serrato. Ben sapendo che molto, nella
scelta dei consiglieri provinciali, dipenderà anche da Tramonti.
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