Articolo tratto da:  

Giugno 2004  

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Donna Soldato
Maria Luisa (nella foto a sinistraa)
è la prima donna soldato campana andata a Nassiriya

 

Maria Luisa, da Tramonti in Iraq.

Il suo sogno: fare il soldato

> È stata festeggiata da tutto il paese. La sua missione a Nassiriya è durata tre mesi e mezzo, Era lì il giorno dell'attentato <

Tramonti ha festeggiato il ritorno di Maria Luisa Giordano, prima donna soldato della Costiera Amalfitana e della Campania, rientrata da una missione di pace a Nassiriya durata tre mesi e mezzo. Il Comune di Tramonti, insieme ad amici e parenti, l'hanno "sorpresa" con una cerimonia tenutasi venerdì 30 gennaio nell'aula consiliare, dove il sindaco Armando Imperato le ha consegnato un attestato di benemerenza. L'avventura di Maria Luisa Giordano è cominciata tre anni fa, nel febbraio del 2001, quando inoltrò la domanda di partecipazione al Distretto Militare di Salerno, rincorrendo un sogno che aveva fin da bambina: fare il soldato. La sua grande determinazione ed il suo coraggio l'hanno portata a coltivare una scelta particolare, che all'inizio soprattutto, creò scetticismo e disapprovazione tra parenti ed amici. Gli stessi che oggi vanno più che fieri di lei e del suo operato.
   Maria Luisa è caporal maggiore del corpo dei Lagunari ed è alla sua seconda missione. La prima si è svolta in Kossovo tra novembre 2002 e marzo 2003. Nassiriya è tristemente famosa per i fatti accaduti il 12 novembre 2003 e che hanno scosso l'intera nazione. Lei era lì. La sua postazione si trovava a pochi km dal luogo
dell'attentato kamikaze in cui persero la vita 18 italiani tra civili e militari. "Quando ci chiamarono per intervenire, ci dissero che era scoppiato un incendio, invece era un attentato" ha cominciato a raccontare Maria Luisa. Nel suo sguardo di donna forte e sicura è celata una commozione toccante. Non esiste addestramento che prepari a vivere situazioni del genere, sono avvenimenti che segnano per tutta la vita e si lasciano dietro tanta rabbia e dolore. Il compito che abitualmente svolgeva, insieme ai suoi commilitoni, era quello di distribuire beni di prima necessità alle popolazioni locali, a volte difficili da raggiungere, e ritornare a farlo normalmente, nei giorni successivi all'attentato, non è stato facile. Le misure di sicurezza erano maggiori per il timore di nuovi attacchi. "I rapporti con la popolazione prima del 12 novembre erano molto buoni -aggiunge Maria Luisa -i bambini ci chiamavano Mister Water, così ci chiede- vano l'acqua, poi siamo diventati più diffidenti". Maria Luisa nonostante tutto sarebbe disposta a ritornare laggiù se fosse necessario, per ora la sua base è a Mestre, è là che svolgerà il suo lavoro in attesa di ricevere un nuovo incarico. >Patrizia Di Martino