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sabato 17 aprile 2004

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Cinema: dal 14 maggio film 'Certi bambini' dei f.lli Frazzi
(ANSA) - ROMA, 5 MAG - Dal romanzo di Diego De Silva i fratelli Frazzi hanno tratto il film omonimo,'Certi bambini', nelle sale il 14 maggio distribuito da Mikado. Il film prodotto da Rinaldo per Pequod con il contributo dell'Istituto Luce e del Ministero per i Beni e le Attivita' culturali, e' stato scritto da un gruppo di sceneggiatori tra cui figura lo stesso De Silva, Marcello Fois, Ferdinando Vicentini Orgnani e i registi. 'Certi bambini' e' l'unico film italiano in concorso al Festival di Karlovy Vary.
 

locandine: locandina  poster

 

Certi bambini

Rosario, undici anni, piccolo killer assoldato dalla camorra in grado di compiere, con la stessa incoscienza, un omicidio o un atto benevolo....una doppia vita sempre al limite tra il Bene e il Male. Vive in una città del Sud, mai nominata ma facilmente riconoscibile, sempre ai margini della società, senza una vera famiglia.

 

Rosario è in grado di compiere azioni criminali e violente con la stessa facilità con cui compie gesti buoni e altruistici, senza percepire la differenza tra le due situazioni, perché Rosario non ha morale.

 

Il linguaggio usato nel romanzo, da Diego De Silva, è crudo, duro, improvviso come un pugno allo stomaco:

"[...]Un momento prima di sparare Rosario sente nella mano, insieme alla pistola, la vita che sta per togliere.

È una sensazione che gli va dritta alla testa, una porta che gli spalanca il mondo davanti agli occhi in una luce magnifica.[...]

[...]È quasi in cima quando sente come un soffio sul dorso della mano destra. Si guarda. È sporca di sangue.[...]Rosario prende il sangue con la bocca. Lo schiaccia il più possibile contro i denti. Più tardi lo inghiottirà, più a lungo terrà lontano il vomito.[...]".

Diego De Silva riesce, con questo linguaggio così scarno, a ricreare nella mente del lettore, in modo nitido, i pensieri e le emozioni che Rosario cerca di catturare ma che, inesorabilmente, fuggono via.

 

L'eterno conflitto tra Bene e Male accompagna il lettore per tutti il romanzo: sia nei personaggi - Santino (il bene) bravo ragazzo d'oratorio e Damiano (il male), il corruttore - sia nella città, Napoli per inciso, che contrappone situazioni di riscatto morale a momenti di sopraffazione e violenza.

E questo doppio binario, su cui scorre la vita di Rosario e della sua città, si succede senza alcun ordine, proprio come accade ogni giorno nel mondo che ci circonda.