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Spett.Le Imprenditore,
Il maggiore problema di un’azienda, è
quello di essere trovati; un’impresa può avere un bel sito ed offrire il
miglior prodotto sul mercato ma, se nessuno lo sa, non riuscirà mai a
farsi conoscere. Per questa ragione nasce la necessità di promuoversi. Il
mezzo più appropriato ed economico è un banner su siti molto frequentati,
da cui con un semplice "clic" il navigatore può spostarsi sul sito
dell'Impresa che ha deciso di usare questa forma pubblicitaria.
Più persone accederanno, grazie al
banner, al sito dell'Impresa, più grande sarà la possibilità di fare nuovi
affari.
Entra anche tu e
conquista il nostro mercato
www.tramontipizza.org
il portale internet delle pizzerie di
TRAMONTI.
oltre 3000 pizzerie.
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Controlli
sul prodotto e nelle macellerie
Sorpresi e fermati a
Tramonti con la carne nel portabagagli Denunciati due commercianti
Gaetano de
Stefano
TRAMONTI. Avevano appena imboccato la strada che conduce fino in
Costiera. E, come normali viaggiatori stavano scendendo per il Valico di
Chiunzi. Due commercianti di Pagani, però, nel portabagagli della loro
autovettura non avevano con loro valigie o qualsiasi altro oggetto utile
allo spostamento, bensì alcuni quintali di carne destinati ad una
macelleria della zona. E probabilmente la loro ''missione'' si sarebbe
conclusa con un esito felice se non fossero stati intercettati poco
prima di arrivare alla meta. Ancora pochi minuti e avrebbero potuto
consegnare il carico, ritirare la somma pattuita e fare tranquillamente
ritorno a casa. La scoperta del ''traffico'' non consentito dalla legge
è stata fatta dai carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal
capitano Emanuele Galtieri, che assieme ai colleghi del Nucleo
operativo, agli ordini del luogotenente Paolo Maiellaro, hanno
smascherato e denunciato a piede libero i due fornitori dell'agro
nocerino sarnese. I militari dell'arma, non appena hanno rinvenuto la
derrata alimentare, hanno chiesto la consulenza dei funzionari del
servizio veterinario dell'Asl. Che, una volta sul posto, non hanno
potuto fatto altro che constatare la promiscuità del trasporto, che era
stato fatto senza tener conto di alcuna norma igienica. E, inoltre, da
un primo esame tutta la carne è risultata non idonea al consumo e,
quindi, potenzialmente dannosa per la salute. Perciò la carne è stata
sequestrata e alcuni campioni sono stati inviati al laboratorio di
analisi per accertare la sua provenienza e constatare altre possibili
irregolarità o, peggio ancora, la presenza di qualche batterio. Sotto
chiave sono finiti anche il mezzo utilizzato per il viaggio e pure la
documentazione che accompagnava la ''partita'' bovina che è risultata
non conforme con quanto trasportato. Elementi che ora sono al vaglio
degli investigatori i quali dovranno stabilire se il commercio fosse
solo agli inizi. Le indagini sono ancora in corso. Di sicuro c'è solo
che saranno controllate a tappeto tutte le macellerie della Costiera per
preservare la salute dei consumatori e, in particolar modo, saranno
fatti accertamenti nella rivendita alla quale era destinata la carne
finita sotto sequestro. Verifiche mirate ad appurare se il titolare
fosse a conoscenza del commercio illegale oppure se anche lui possa
essere stato ingannato dai commercianti.
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