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sabato 17 aprile 2004

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Spett.Le Imprenditore,

Il maggiore problema di un’azienda, è quello di essere trovati; un’impresa può avere un bel sito ed offrire il miglior prodotto sul mercato ma, se nessuno lo sa, non riuscirà mai a farsi conoscere. Per questa ragione nasce la necessità di promuoversi. Il mezzo più appropriato ed economico è un banner su siti molto frequentati, da cui con un semplice "clic" il navigatore può spostarsi sul sito dell'Impresa che ha deciso di usare questa forma pubblicitaria.

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Controlli sul prodotto e nelle macellerie
Sorpresi e fermati a Tramonti con la carne nel portabagagli Denunciati due commercianti

Gaetano de Stefano

TRAMONTI. Avevano appena imboccato la strada che conduce fino in Costiera. E, come normali viaggiatori stavano scendendo per il Valico di Chiunzi. Due commercianti di Pagani, però, nel portabagagli della loro autovettura non avevano con loro valigie o qualsiasi altro oggetto utile allo spostamento, bensì alcuni quintali di carne destinati ad una macelleria della zona. E probabilmente la loro ''missione'' si sarebbe conclusa con un esito felice se non fossero stati intercettati poco prima di arrivare alla meta. Ancora pochi minuti e avrebbero potuto consegnare il carico, ritirare la somma pattuita e fare tranquillamente ritorno a casa. La scoperta del ''traffico'' non consentito dalla legge è stata fatta dai carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal capitano Emanuele Galtieri, che assieme ai colleghi del Nucleo operativo, agli ordini del luogotenente Paolo Maiellaro, hanno smascherato e denunciato a piede libero i due fornitori dell'agro nocerino sarnese. I militari dell'arma, non appena hanno rinvenuto la derrata alimentare, hanno chiesto la consulenza dei funzionari del servizio veterinario dell'Asl. Che, una volta sul posto, non hanno potuto fatto altro che constatare la promiscuità del trasporto, che era stato fatto senza tener conto di alcuna norma igienica. E, inoltre, da un primo esame tutta la carne è risultata non idonea al consumo e, quindi, potenzialmente dannosa per la salute. Perciò la carne è stata sequestrata e alcuni campioni sono stati inviati al laboratorio di analisi per accertare la sua provenienza e constatare altre possibili irregolarità o, peggio ancora, la presenza di qualche batterio. Sotto chiave sono finiti anche il mezzo utilizzato per il viaggio e pure la documentazione che accompagnava la ''partita'' bovina che è risultata non conforme con quanto trasportato. Elementi che ora sono al vaglio degli investigatori i quali dovranno stabilire se il commercio fosse solo agli inizi. Le indagini sono ancora in corso. Di sicuro c'è solo che saranno controllate a tappeto tutte le macellerie della Costiera per preservare la salute dei consumatori e, in particolar modo, saranno fatti accertamenti nella rivendita alla quale era destinata la carne finita sotto sequestro. Verifiche mirate ad appurare se il titolare fosse a conoscenza del commercio illegale oppure se anche lui possa essere stato ingannato dai commercianti.