IN
COSTIERA
Chiusa l’Amalfitana
Valanga di detriti
su Chiunzi e Maiori
MARIO AMODIO
Chiusa da ieri sera tra Maiori e Minori la statale 163 Amalfitana.
Una fra di notevoli dimensioni, di circa 200 metri cubi di materiale
roccioso si è abbattuta nella tarda serata di ieri nel tratto compreso
tra l’ingresso del porto di Maiori e l’antico castello che domina
l’abitato. I massi hanno invaso completamente il piazzale di un
deposito di materiali edili attiguo alla grotta utilizzata come
parcheggio.
La sede stradale, pur non essendo stata raggiunta dai massi, è stata
precauzionalmente interdetta al traffico per motivi di sicurezza.
Infatti il costone da cui s’è staccata la frana è a picco sulla
statale. Ieri sera i vigili del fuoco di Maiori hanno effettuato un
sopralluogo individuando una profodnda fenditura della roccia,e una
serie di lesioni. Potrebbe esserci un imminente nuovo distacco di
roccia.
È questa la conseguenze maggiore dell’ondata di maltempo. Anche lungo
il nastro d'asfalto che raggiunge i monti Lattari congiungendo Ravello
al Valico di Chiunzi, è crollato addirittura un tratto di strada
provinciale. Qui, nei pressi del bivio di Cesarano, la scorsa notte
poteva davvero finire in tragedia se le valanghe di fango e detriti
venute giù attraverso gli impluvi avessero coinvolto almeno una delle
auto in transito. La strada è rimasta impercorribile fino a tarda sera
quando poi è stata riaperta a senso alternato. Alcune autovetture la
scorsa notte sono rimaste in panne sotto la pioggia battente. Le ruote
hanno finito per bloccarsi nella massa di detriti impedendo qualsiasi
tipo di manovra. E c'è voluto l'intervento dei vigili del fuoco del
distaccamento di Maiori per liberare dall'oltre mezzo metro di fango e
detriti alcune delle vetture impantanate.
Già, perché neppure i mezzi dei soccorritori sono riusciti a
raggiungere i punti più critici, dove erano rimasti intrappolati altri
due sfortunati automobilisti. A piedi e sotto la pioggia, i vigili del
fuoco di Maiori hanno così raggiunto il luogo dove si era verificato il
più cospicuo smottamento, mentre da Salerno, nel cuore della notte,
sono partiti in supporto altri due automezzi dei caschi rossi che hanno
percorso il Valico provenendo da Ravello. I soccorritori hanno lavorato
fino alla prime luci dell'alba quando sono intervenuti i cantonieri del
servizio di manutenzione strade della Provincia di Salerno che con
alcune ruspe hanno cercato di ripulire i punti più critici.
La strada provinciale, nel tratto compreso tra il bivio di Cesarano e
Ravello è rimasta chiusa al traffico per tutta la giornata (la
segnaletica stradale è stata installata in più punti tranne che al
bivio di Castiglione, lungo la statale 163) procurando seri problemi
alla circolazione stradale soprattutto lungo il tratto compreso tra
Castiglione e Ravello. Qui, sono dovuti intervenire i vigili urbani per
evitare ulteriori ingorghi nella strettoia di Civita, causati
principalmente dai bus turistici che dopo l'interruzione del Valico
hanno viaggiato in entrambi i sensi di marcia.
Ad Amalfi invece, black out delle linee telefoniche dopo il temporale di
domenica notte. Ma soltanto nella zona di Valle dei Mulini. Qui, sono
andate in tilt centinaia di utenze residenziali, tra cui il centralino
della Compagnia dei Carabinieri rimasto bloccato per circa ventiquattro
ore.