Articolo tratto da:

IL MATTINO Cronaca di SALERNO     

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Martedì 30 Settembre 2003

IN COSTIERA
Chiusa l’Amalfitana
Valanga di detriti
su Chiunzi e Maiori

MARIO AMODIO
Chiusa da ieri sera tra Maiori e Minori la statale 163 Amalfitana.
Una fra di notevoli dimensioni, di circa 200 metri cubi di materiale roccioso si è abbattuta nella tarda serata di ieri nel tratto compreso tra l’ingresso del porto di Maiori e l’antico castello che domina l’abitato. I massi hanno invaso completamente il piazzale di un deposito di materiali edili attiguo alla grotta utilizzata come parcheggio.
La sede stradale, pur non essendo stata raggiunta dai massi, è stata precauzionalmente interdetta al traffico per motivi di sicurezza. Infatti il costone da cui s’è staccata la frana è a picco sulla statale. Ieri sera i vigili del fuoco di Maiori hanno effettuato un sopralluogo individuando una profodnda fenditura della roccia,e una serie di lesioni. Potrebbe esserci un imminente nuovo distacco di roccia.
È questa la conseguenze maggiore dell’ondata di maltempo. Anche lungo il nastro d'asfalto che raggiunge i monti Lattari congiungendo Ravello al Valico di Chiunzi, è crollato addirittura un tratto di strada provinciale. Qui, nei pressi del bivio di Cesarano, la scorsa notte poteva davvero finire in tragedia se le valanghe di fango e detriti venute giù attraverso gli impluvi avessero coinvolto almeno una delle auto in transito. La strada è rimasta impercorribile fino a tarda sera quando poi è stata riaperta a senso alternato. Alcune autovetture la scorsa notte sono rimaste in panne sotto la pioggia battente. Le ruote hanno finito per bloccarsi nella massa di detriti impedendo qualsiasi tipo di manovra. E c'è voluto l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Maiori per liberare dall'oltre mezzo metro di fango e detriti alcune delle vetture impantanate.
Già, perché neppure i mezzi dei soccorritori sono riusciti a raggiungere i punti più critici, dove erano rimasti intrappolati altri due sfortunati automobilisti. A piedi e sotto la pioggia, i vigili del fuoco di Maiori hanno così raggiunto il luogo dove si era verificato il più cospicuo smottamento, mentre da Salerno, nel cuore della notte, sono partiti in supporto altri due automezzi dei caschi rossi che hanno percorso il Valico provenendo da Ravello. I soccorritori hanno lavorato fino alla prime luci dell'alba quando sono intervenuti i cantonieri del servizio di manutenzione strade della Provincia di Salerno che con alcune ruspe hanno cercato di ripulire i punti più critici.
La strada provinciale, nel tratto compreso tra il bivio di Cesarano e Ravello è rimasta chiusa al traffico per tutta la giornata (la segnaletica stradale è stata installata in più punti tranne che al bivio di Castiglione, lungo la statale 163) procurando seri problemi alla circolazione stradale soprattutto lungo il tratto compreso tra Castiglione e Ravello. Qui, sono dovuti intervenire i vigili urbani per evitare ulteriori ingorghi nella strettoia di Civita, causati principalmente dai bus turistici che dopo l'interruzione del Valico hanno viaggiato in entrambi i sensi di marcia.
Ad Amalfi invece, black out delle linee telefoniche dopo il temporale di domenica notte. Ma soltanto nella zona di Valle dei Mulini. Qui, sono andate in tilt centinaia di utenze residenziali, tra cui il centralino della Compagnia dei Carabinieri rimasto bloccato per circa ventiquattro ore.