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TRAMONTI:
Il Consiglio di Stato boccia i consiglieri
dimissionari
Il
sindaco resta in sella
SABATO
LEO
I
sette consiglieri dimissionari del comune Tramonti hanno perduto la causa,
in appello, davanti al Consiglio di Stato. Erano risultati soccombenti
anche in primo grado. Niente scioglimento del Consiglio comunale, quindi,
perchè i giudici romani di Palazzo Spada hanno ritenuto legittima la
deliberazione di surrogazione dei dimissionari, votata nella seduta
consiliare dello scorso 25 giugno. Rimane in sella, così, il sindaco,
Armando Imperato, che è stato difeso dall'avvocato Oreste Agosto, mentre
hanno perduto definitivamente la carica Angelo Amato, Enrico e Raffaele
Fierro, Matteo Galileo, Mafalda Ianniello, Rosalia Martucci e Corrado
Romano. Il Consiglio di Stato ha confermato il responso che il Tar ha
pronunziato lo scorso 31 luglio, quando ha respinto la domanda sospensiva
presentata assieme al ricorso. I ricorrenti si erano dimessi, unitamente a
Francesco Bove e Giampio Vicedomini, alla presenza del notaio Teodora
Scarfò, per disarcionare il primo cittadino e commissariare il comune.
Bove e Vicedomini, però, prima della consegna al protocollo del documento
notarile, ritirarono la firma.
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