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Il sindaco Armando Imperato
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Tramonti,
l'Amministrazione resta in carica
Il Consiglio di
Stato ha respinto il ricorso dei sette dimissionari
Gaetano de Stefano
TRAMONTI. Il consiglio comunale di Tramonti, guidato dal
sindaco Armando Imperato, resta in carica e continuerà ad
amministrare il paese fino alla scadenza naturale del mandato.
Lo ha deciso il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso
presentato dai sette consiglieri, sia della maggioranza che
dell'opposizione, che si erano dimessi e che, nella seduta del
25 giugno scorso, erano stati sostituiti con i non eletti
delle rispettive liste. I giudici romani hanno confermato il
giudizio già espresso dal Tar di Salerno, ponendo la parola
fine ad una vicenda che ha movimentato la vita politica della
cittadina. A giugno, nove consiglieri (Angelo Amato, Enrico
Fierro, Raffaele Fierro, Matteo Galileo, Mafalda Iannello,
Rosalia Martucci, Corrado Romano, Francesco Bove e Giampio
Vicedomoni) decisero di aprire la crisi, firmando un documento
di dimissioni alla presenza di un notaio. Un atto che avrebbe
portato allo scioglimento del Consiglio. Al momento della
presentazione, però, il colpo di scena: Bove e Vicedomini
tornarono sui loro passi e gli altri sette furono sostituiti
con Antonio Generale, Vincenzo Amodio, Alfonso Tagliaferro,
Vittorio Coppola, Maria Esposito, Domenico Guida e Domenico
Basso. Da qui l'inizio della ''battaglia'' con carte da bollo
e ricorsi al Tar, che ha avuto il suo epilogo con la decisione
inappellabile dei magistrati capitolini di Palazzo Spada.