Articolo tratto da:

La cittÓ- Quotidiano di Salerno e Provincia          15 ottobre 2003

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I



Il sindaco Armando Imperato

Tramonti, l'Amministrazione resta in carica
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dei sette dimissionari

Gaetano de Stefano


TRAMONTI. Il consiglio comunale di Tramonti, guidato dal sindaco Armando Imperato, resta in carica e continuerÓ ad amministrare il paese fino alla scadenza naturale del mandato. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso presentato dai sette consiglieri, sia della maggioranza che dell'opposizione, che si erano dimessi e che, nella seduta del 25 giugno scorso, erano stati sostituiti con i non eletti delle rispettive liste. I giudici romani hanno confermato il giudizio giÓ espresso dal Tar di Salerno, ponendo la parola fine ad una vicenda che ha movimentato la vita politica della cittadina. A giugno, nove consiglieri (Angelo Amato, Enrico Fierro, Raffaele Fierro, Matteo Galileo, Mafalda Iannello, Rosalia Martucci, Corrado Romano, Francesco Bove e Giampio Vicedomoni) decisero di aprire la crisi, firmando un documento di dimissioni alla presenza di un notaio. Un atto che avrebbe portato allo scioglimento del Consiglio. Al momento della presentazione, per˛, il colpo di scena: Bove e Vicedomini tornarono sui loro passi e gli altri sette furono sostituiti con Antonio Generale, Vincenzo Amodio, Alfonso Tagliaferro, Vittorio Coppola, Maria Esposito, Domenico Guida e Domenico Basso. Da qui l'inizio della ''battaglia'' con carte da bollo e ricorsi al Tar, che ha avuto il suo epilogo con la decisione inappellabile dei magistrati capitolini di Palazzo Spada.