Articolo tratto da “IL PICCOLO di Alessandria” del 17
settembre 2003
http://www.ilpiccolo.net/archivio/pdf/2003_09_19_107_01.pdf
IERI SERA IN UN INCIDENTE SULL’A26, A CASALE
Morta a 16 anni nel salto di corsia
ALESSANDRIA
Una ragazza di 16 anni, Valentina Luisetti, di Alessandria, è morta, ieri
sera, sulla A26, nel tratto compreso tra i caselli Casale Sud e Casale Nord.
Viaggiava su una Mercedes; a bordo c’erano anche il padre Piero, titolare di
una pizzeria in via Bergamo, la madre Pina e la sorella minore Jessica.
Abitavano in via Alessandro III.
Nel tragico incidente, avvenuto poco dopo le 20,30 e che ha interessato
entrambe le carreggiate in direzione Nord e Sud, sono state coinvolte 4
vetture e un autoarticolato che trasportava prodotti chimici. Drammatica la
scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori: la polstrada di
Casale, i vigili del fuoco, di Casale e di Alessandria, le equipe del 118
(sono state mobilitate quattro ambulanze). Si è cercato di ricostruire la
dinamica, ma ulteriori accertamenti dovranno essere eseguiti. Sul posto è
intervenuto anche il comandante della polstrada di Casale. Da una prima
ipotesi, pare che la Mercedes, su cui viaggiava la giovane morta, insieme ai
genitori e alla sorella, oltre che a un’altra persona che guidava,
procedesse in direzione di Alessandria. Tornavano dall’aeroporto Malpensa,
dove erano atterrati dopo la vacanza trascorsa in Egitto. Il conducente
avrebbe sterzato bruscamente, forse per evitare una vettura che si era
bloccata sulla corsia di sorpasso. Nel tentativo di schivare l’ostacolo, la
Mercedes avrebbe saltato il guard rail, invadendo la carreggiata verso nord.
Quasi tutti gli occupanti dell’auto sarebbero stati sbalzati fuori dall’abitacolo,
non però Valentina. In una manciata di secondi, un’altra vettura, diretta
verso Nord, ovvero verso Gravellona, è finita violentemente contro la
Mercedes. E subito dopo, altre auto sono state avviluppate da quel groviglio
mostruoso. Il conducente dell’autoarticolato, invece, è riuscito a evitare
il peggio frenando bruscamente e limitandosi a un leggero urto. Nessun
pericolo è stato causato dal carico che trasportava. Ai vigili del fuoco è
toccato il compito tremendo di estrarre dall’abitacolo il corpo senza vita
della ragazzina, mentre gli altri feriti, uno più grave ma non in pericolo di
vita, e altri più lievi, sono stati trasferiti negli ospedali di Casale e di
Vercelli. L’A26 è rimasta bloccata per ore.
LA DISPERAZIONE DEL
PIZZAIOLO ALESSANDRINO DOPO IL SALTO DI CORSIA SULL’A26
«Così ho visto morire mia figlia»
La madre della sedicenne è in prognosi riservata
ALESSANDRIA
È disperato Pierino Luisetti, titolare quarantenne della pizzeria Sorrento di
via Modena. Fa la spola tra la casa di via Alessandro III, dove la figlia più
piccola, Jessica, 10 anni, è ancora spaventata per il tragico incidente dell’altra
sera sull’A26, e l’ospedale di Casale, dove la moglie, Giuseppina
Carpentieri, 41 anni, è gravissima, in Rianimazione. All’obitorio, la salma
della figlia Valentina, 16 anni, attende che il magistrato decida se
sottoporla ad autopsia. Ieri sarebbe tornata a scuola, nella terza B del liceo
Galilei, dopo una vacanza a Hurgada, in Egitto, con la famiglia. Non sa darsi
pace, il commerciante. Avevano deciso di rientrare con un giorno di anticipo,
erano atterrati a Malpensa. Un amico Riccardo Martinati, 24 anni, Alessandria,
via Maggioli 69, si era offerto di riportarli in città. La tragedia si è
consumata sulla A26, nel tratto tra i caselli Nord e Sud di Casale. Secondo
una prima ricostruzione, la Mercedes guidata da Martinati si è trovata di
fronte la Volkswagen Lupo di Daniel Vigone, 21 anni, di Pietra Ligure: forse
per un colpo di sonno, il giovane aveva perso il controllo e si era bloccato
sulla terza corsia. Martinati, per evitare i rottami della Lupo, ha sterzato
bruscamente, imboccando un by pass tra le due carreggiate e capottandosi sul
lato opposto. Dall’auto il commerciante e l’autista sono usciti passando
dal parabrezza sfondato; il primo, rischiando la vita, ha cercato di segnalare
la presenza della vettura capovolta, per far rallentare le auto in arrivo, e
Martinati ha liberato la piccola Jessica. Ma la «Stilo» di Claudio Timossi,
41 anni, di Serravalle, via Tripoli, è piombata contro la Mercedes.
Giuseppina Carpentieri è stata sbalzata violentemente dall’abitacolo,
Valentina è rimasta incastrata in quel groviglio. E il padre ha visto tutto
impotente: «In quell’attimo ho pensato: ‘’Mia figlia è morta’’».
È arrivato anche il Tir di Sergio Fallo, 29 anni, di Gallarate, ma il suo
urto è stato lieve. A nulla sono valsi gli interventi di 118 e vigili del
fuoco. La polstrada ha bloccato l’A26, fin oltre la mezza. Valentina amava
ballare. Era allieva del «Peter Larsen Dance Studio» che, per lutto, ha
sospeso lo spettacolo in programma sabato al palasport, mentre la partita
benefica di basket sarà disputata in memoria di Valentina.
CHIESA GREMITA E TANTA
COMMOZIONE PER L’ADDIO ALLA LICEALE DI 16 ANNI
Al funerale di Valentina fiori come per una sposa
ALESSANDRIA
Vie chiuse al traffico e mazzetti di margherite bianche ai paletti a lato
della chiesa di S. Alessandro, come se si attendesse una sposa. Arriva invece
la bara bianca di Valentina Luisetti, morta martedì sera in un incidente sull’A26,
vicino a Casale. Ci sono il padre, Pino, distrutto dal dolore, e la sorella,
Jessica (che le hanno dedicato il cuscino di rose bianche appoggiato sul
feretro), zii e zie e giovani, tantissimi giovani, adolescenti che la chiesa
non riesce a contenere e che affollano la gradinata coperta di fiori bianchi.
«E’ difficile parlare di Dio in questi momenti - dice il parroco don
Maurizio Banfi, che ha celebrato con don Valerio Bersano -, difficile parlare
di fede, ma tu hai saputo vivere donandola agli altri». Il compagno di scuola
che regge la bandiera del liceo scientifico Galilei piange per tutta la messa,
accanto il tabellone dei compagni di scuola: «Ciao Vale, sarai sempre la
nostra piccola, grande ballerina. Ti vogliamo bene». Nei primi banchi anche
Gio’, il ragazzo di Vale, accompagnato dalla madre. «C’è qualcosa che va
oltre i limiti della vita - aggiunge don Banfi -, sono i ricordi della tua
solarità, del tuo sorriso, della tua voglia di vivere, della tua
disponibilità, della tua volontà di riuscire nelle cose, con instancabile
voglia di bene». Poche parole lette anche da una compagna di catechismo, che
ha vissuto con Valentina i momenti più belli di una vita stroncata troppo
presto e che chiede a Dio «la forza di accettare questa morte» e ringrazia
«per averci dato Valentina».
f. n.
COMMOZIONE AL LICEO
GALILEI E ALLA SCUOLA DI DANZA «PETER LARSEN»
Sul banco di Valentina posata una rosa rossa
Franca Nebbia
ALESSANDRIA
Sul banco vuoto, il primo della classe terza D, del liceo scientifico Galilei,
è posata una rosa rossa che fa da segnalibro a un libro d’arte che piaceva
molto a Valentina Luisetti, la ragazza sedicenne morta l’altra sera in un
terribile schianto sull’A26, tra i caselli Nord e Sud di Casale, mentre
stava tornando, con la sua famiglia, da una vacanza in Egitto. Alla scuola «Peter
Larsen Dance Studio», che la giovane frequentava con passione da tre anni,
sono sconvolti. Non riescono più a ballare. Hanno sospeso lo spettacolo
preparato per accompagnare, sabato pomeriggio, al palasport, una partita di
basket benefica. Anche Valentina avrebbe danzato, anche lei che «era un’ottima
ballerina, in gambissima» dice l’insegnante Peter Larsen. Tutto lo staff
della scuola, docenti e compagne del corso, non sanno darsi pace da quando,
già nella notte, tra gli squilli di telefono incrociati, si è diffusa la
terribile notizia. Valentina è morta. «Ti stiamo cercando, angelo danzante,
nel nostro spazio, proviamo a sentirti nella nostra musica, ma tu non ci sei.
Stai già volando in alto dove qualcuno ti prenderà per mano e ti farà
danzare eternamente». Lo dicono così, in modo poetico, quasi per alleggerire
un dolore che pesa come un macigno. E la compagna di banco del liceo, Elena
Fornara, riesce appena a mormorare, tra le lacrime: «Valentina era
meravigliosa», «favolosa» aggiunge Fabiana Buffon. Sempre disponibile. E
infatti, ricorda Glenda Santinoli, «facevamo insieme volontariato in un asilo
qui vicino». Avrebbero voluto scrivere una lettera, i compagni della terza D,
ma poi non sono riusciti a mettere niente sulla carta. «Sono stati sfiorati
da vicino dalla morte - commenta l’insegnante Daniela Graniano -, a quest’età
è un’eventualità remota». Ma accade. Ed è accaduto in un attimo cui il
padre Pierino Luisatti, 40 anni, non riesce a dare spiegazione. Ora attende il
nulla osta della magistratura (potrebbe arrivare oggi) per fissare i funerali
della figlia nella parrocchia di Sant’Alessandro, poco distante da casa, al
civico 7 della via omonima. Ma è anche in ansia per la sorte della moglie,
Giuseppina Carpentieri, 41 anni, ricoverata in Rianimazione all’ospedale S.
Spirito di Casale. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma ieri
pomeriggio ritenevano di intravedere un leggero miglioramento delle sue
condizioni, nonostante le numerose fratture (forse oggi la donna, che viene
mantenuta sotto l’effetto dei sedativi, dovrebbe subire un intervento
chirurgico) e l'emorragia interna che queste hanno causato.
Non sa Pina che la sua figlia maggiore, la bella Valentina cui piaceva tanto
danzare, è morta. Nessuno glie l’ha ancora detto. E spetterà a suo marito
il terribile compito, quando si sveglierà. Lei, quella notte, prima di
piombare nel sonno dei farmaci, ha avuto un ultimo pensiero e al marito ha
raccomandato: «Dai da mangiare alle bambine». L’altra figliola, Jessica,
è viva e non è rimasta ferita in quel capovolgimento della Mercedes su cui
la famiglia Luisetti viaggiava, di ritorno dalla Malpensa, dove era andato a
prenderli un amico, Riccardo Martinati. La magistratura casalese ha aperto un’inchiesta,
sulla base del rapporto consegnato dalla polstrada di Casale. Per il momento,
la pizzeria Sorrento di via Modena, condotta dalla famiglia Luisetti, resta
chiusa.
ALLE 15,30 A S.
ALESSANDRO
Oggi i funerali di Valentina morta sull’A26
ALESSANDRIA. Si celebrano oggi, alle 15,30, nella parrocchia di Sant’Alessandro
III, i funerali di Valentina Luisetti, la studentessa sedicenne morta nello
schianto sull’autostrada A26, dopo il salto di corsia della Mercedes su cui
viaggiava con i suoi famigliari. Saranno presenti i compagni di scuola del
liceo scientifico Galilei, gli amici della scuola di danza «Peter Larsen»
che frequentava da tre anni e molti conoscenti della famiglia Luisetti che, da
anni, gestisce la pizzeria Sorrento in via Modena. Intanto, la madre
Giuseppina, è ancora ricoverata in Rianimazione a Casale, ma pare che le sue
condizioni siano leggermente in via di miglioramento, anche se è ancora sotto
l’effetto dei sedativi.
s. m.