- articolo del giorno 6 settembre 2003 -

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FIAMME DISTRUGGONO OASI DI VERDE

Costiera amalfitana: tanti ettari andati a fuoco. Anche Tramonti sotto l’attacco di folli piromani. Quali sono i reali interessi? La denuncia del Wwf

La Costiera amalfitana è assediata dai piromani. Da una prima stima sono più di 1500 gli ettari bruciati. Negli ultimi tre giorni consecutivi, il polmone verde di Maiori si è trasformato in un vero e proprio rogo. Capo d’Orso, zona integrata, vale a dire divieto assoluto di ogni attività (dalla caccia all’edilizia) in base al piano del Parco dei Monti Lattari, è quasi andata distrutta. Più di 50 (su 100) gli ettari andati a fuoco. Due canadair e quattro elicotteri si sono divisi ieri (5 settembre 2003, ndr) il triste compito dello spegnimento in località Demanio. “Quest’anno ricorda il 1985, quando intere macchie mediterranee furono distrutte – afferma Gioacchino Di Martino, responsabile Wwf della Costiera amalfitana – purtroppo le telefonate anonime che si ricevono hanno un fondamento: troppi gli interessi che ci sono. Dai cacciatori che non vogliono assolutamente il Parco, all’industria del rimboschimento. Tra giorni partirà la nostra denuncia  per sollecitare le indagini della forza dell’ordine e fare in modo che i sindaci siano più sensibili. Bisogna redigere una mappa delle zone colpite con tutte le indicazioni necessarie e fare in modo poi che si applichi la cosiddetta legge antincendio. Si sta attuando uno strano meccanismo che sa tanto di ricatto: volete il Parco? Eccovi accontentati!”. “Su questa triste vicenda io sono molto razionale – dichiara il sindaco di Maiori Stefano Della Pietra – un politico deve dare risposte e la mia sarà quella di fare prevenzione partendo dalle scuole e realizzare dei presidi per tutelare tutto il nostro verde. Ci sono poi le istituzioni preposte a questo compito, come la Comunità Montana che praticamente anche su questo fronte è assolutamente latitante. Mi dite voi un sindaco da solo cosa può fare oltre a sentirsi tristemente impotente?”. Anche Tramonti è stata oggetto di grossi attacchi da parte di piromani interessati a distruggere intere zone di verde. Dalle montagne di Paterno S.Arcangelo, fino a quelle di Cesarano, dal monte Finestra a Cava (dove si è riversato sul versante tramontano) è stato un continuo propagarsi di incendi.

- articolo del giorno 6 settembre 2003 -

(Maria Rosaria Sannino)