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Campinola-TRAMONTI
16/17 Agosto 2010
FESTA DEL FIORDILATTE
La
festa del fior di latte e' una manifestazione che tende a proclamare la
genuinità dei prodotti caseari di Tramonti, cosa che purtroppo molti
caseifici ancora non hanno percepito e' che far parte di un evento del
genere non e' altro che pubblicità, parte integrante nel mondo degli
affari.
L'evento certamente
e' ben riuscito ma non si e' riusciti, ancora dopo tre anni dalla prima
edizione di questa sagra, a coinvolgere tutto il paese, ed in particolar
modo alcune persone di Campinola...
Io sono nata a
Tramonti dove ho trascorso i miei primi vent'anni e certo posso dire che
mi rattrista moltissimo venire qui e vedere che comunque alcune persone
che ci vivono non si appassionano a questa festa che può dare orgoglio e
vitalita' ad una frazione che altrimenti risulterebbe dimenticata.
Devo comunque, ad
onor del vero, ricordare quelle poche persone che vivono a Campinola e
ringraziarle per la loro collaborazione. Ma queste persone sono ancora
poche rispetto alla sordità delle tante che non collaborano.
La buona riuscita
della festa e' comunque da attribuire, oltre che all'organizzazione,
anche ai tanti che non vivono a Tramonti ma che, ogni anno, danno il
loro contributo, rimboccandosi le maniche, e a questo proposito mi fa
piacere citare oltre alla famiglia Ferrara anche il signor Taiani Enzo e
Silvia che sono venuti a Campinola solo per i due giorni della sagra per
poterci aiutare!
Si può dire che,
grazie a questa sagra, per due sere si e' riscoperta la piazza di
Campinola da troppo tempo ormai abbandonata. Che ormai piu' che una
piazza puo' essere definita come un parcheggio per le macchine. Questo
mi rattrista più di ogni altra cosa, una piazza che, fino a qualche anno
fa, era piena di vita anche se con piastrelle sgangherate delle quali
molti di noi portano i segni sulle ginocchia ancora adesso...
La vita, appunto,
e' questa che manca alla piazza di Campinola dove i ragazzi non ci
sono più perché attratti da mode nuove. E allora la tradizione rischia
di diventare il vecchio e il rimodernamento diventa solo un modo per
sfasciare quel poco di piazza che tenta di rimanere ancora vivo
nonostante gli acciacchi del tempo e il cambio delle mode. Ma sappiamo
tutti, almeno spero, che senza la tradizione non esiste il futuro...e
che senza sudore e fatica non si costruisce niente.
Ma cosa c'è di più
bello che, alla fine, alla foto di gruppo dopo i timori, il sudore e lo
stress dovuti alla preparazione possa scendere qualche lacrima di
commozione che ci faccia sentire tutti più uniti perché abbiamo sudato
insieme e abbiamo gioito insieme... Questo penso che i ragazzi che fanno
parte di squadre possano capirlo!
Sono queste le
motivazioni che hanno spinto gli organizzatori della festa la prima
volta che l'hanno pensata e ogni anno si riparte con le stesse
intenzioni e la stessa volontà di unire adulti e ragazzi e di
collaborare insieme perché e' così che si progredisce grazie
all'esperienza degli adulti e alle idee dei giovani...un buon mix che,
unendo l'umilta' e il buon senso di tutti, può dare grandi risultati.
Carmela Tagliafierro |