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Dal Giappone sono arrivati a
Napoli e, a sorpresa, hanno battuto chi, la pizza, l'ha
inventata. La sfida l'hanno affrontata ad armi pari: vale a
dire farina, mozzarella, olio, pomodoro, acqua e pochi altri
segreti del mestiere. Il risultato? Una vera pizza
napoletana, cosi' buona e così doc, che a
Napoli, a
Pizzafest, competizione tra pizzaioli d'oltre confine, gli
'esperti' del Sol Levante hanno spiazzato tutti
aggiudicandosi un secco primo
posto al concorso tecnico.
Certo, le premesse c'erano visto
che la squadra era capitanata da chi, come Makoto Onishi,
gia' nel 2003 si era aggiudicato Pizzafest e in Giappone, a
Tokio, e' tra i piu' quotati pizzaioli. Lui che domani sera
dovrebbe cucinare per il premier Romano
Prodi, a Shanghai, questa volta, a
Napoli, non e'
venuto da solo. Titolare di una vera squadra, Makoto Onishi
e' stato, infatti, accompagnato da Inagaki Yusei, 28 anni, e
Iwasawa Masakazu, 27 anni: tutti pizzaioli del gruppo
'Salvatore Cuomo Bros di Tokyo', che in Giappone, e' quotato
in Borsa e conta un bel po' di pizzerie.
Proprio loro hanno preparato quella che e' stata considerata
'la migliore pizza della serata'
e quando hanno ricevuto il premio c'e' anche chi ha pianto
per la commozione. Del resto per Onishi, fare il pizzaiolo,
e' un vero sogno realizzato. Lui, della pizza, si e'
innamorato mangiandola: gli e' piaciuta cosi' tanto che ha
deciso di metterla al centro del suo destino professionale.
Ha fatto le valigie, e' venuto in Italia, e' andato 'a
scuola' da 'Gaetano a Ischia' e
il risultato e' che, anche in Giappone, e' in grado di
preparare una 'verace pizza napoletana'.
Guai, pero', a definirla una sconfitta per il 'made in
Campania'. 'Niente di piu' sbagliato -
commenta Antonio Pace, presidente dell'Associazione Verace
Pizza Napoletana - come napoletano, certo, anche io avrei
preferito per amor di patria veder primeggiare un mio
concittadino. Ma da professionista della pizza devo
dire bravo a Makoto e agli altri perche' dal Giappone e'
venuto a Napoli a imparare l'arte
della pizza e si e' impegnato cosi' tanto da diventare piu'
bravo dei napoletani'.
'Ad ogni latitudine e' possibile realizzare un buon
prodotto. Il caso di Makoto dovrebbe spingere i nostri a
migliorarsi sempre nel rispetto delle regole e della
qualita' - ha sottolineato Pace -
A conti fatti, ancora una volta, ha vinto la qualita'
napoletana'.
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PIZZA, E'
BENEVENTANA E PIZZAIOLA PER AMORE L'EREDE DI "SOFIA"
E' beneventana e fa la
pizzaiola per amore quella che puo' essere l'erede di Sophia
Loren, eccellente interprete, appunto, di una pizzaiola nel
film "L'Oro di Napoli" tratto dal libro di Giuseppe Marotta.
Marianna Iaquinto, titolare con
il marito Marco Amoriello della
pizzeria "Il guappo" di
Benevento, e' la prima donna a vincere, in undici
anni, il premio della giuria popolare del
Pizzafest, riportando 5500 voti
da parte dei frequentatori della kermesse napoletana.
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