Sapori di vini
Domenica 10 settembre
Passeggiata nei
vigneti e degustazione dei vini di Tramonti
A cura della Cantina Apicella
con Prisco Apicella enologo e viticoltore
La Campania è stata senza dubbio uno dei primi
e piu' importanti centri di insediamento, di coltivazione, di
studio e di diffusione della vite e dei vini nel mondo, da
quando, prima ancora del II e III secolo d. C., i romani
cominciarono a vinificare. Ancora oggi sopravvivono a
Tramonti, forse unici in Italia, straordinari esemplari di
viti, antiche di quattro secoli, con tralci di mezzo metro di
diametro, che producono ancora uve dette tintore, veri e
propri monumenti della natura a rischio di estinzione. Non c'è
dubbio che il ruolo svolto dai vini tipici della zona è
stato fondamentale nello sviluppo di una cultura
dell'alimentazione. Oggi più che mai, essi rappresentano i
cardini della gastronomia "made in Italy" ed i grandi
protagonisti del mangiare sano. Garantiti dall' ottenimento
dei marchi DOC Costa d'Amalfi e Penisola Sorrentina,
riconosciuti dall'Unione Europea con le loro
sottodenominazioni geografiche : Furore, Ravello, Tramonti,
Lettere, Gragnano, Sorrento, tutte località sede di vigneti e
cantine di tradizione. Questo per quanto riguarda i vini DOC,
ma è nella tradizione familiare di questi luoghi la
coltivazione della propria vigna e la diffusa produzione di
vini di uso quotidiano,reperibili senza etichetta anche nelle
stesse cantine che producono i DOC, vini non meno nobili, ma
che non rientrano nelle caratteristiche riconosciute dai
marchi europei. La quotidianità del vino per gli italiani è
una vera e propria istituzione, un punto di orgoglio, un forte
legame con la terra. Il nostro paese fino a cinquant'anni fa
era principalmente costituito da popolazione contadina e aveva
nel vino la bevanda piu' diffusa e apprezzata, poi le campagne
si sono spopolate e il mito del vino del contadino è
definitivamente scomparso.
La visita è alla Cantina del viticoltore Giuseppe Apicella di
Tramonti e a i suoi vigneti di antica tradizione nel momento
del loro massimo splendore, appena prima della ormai prossima
vendemmia. Da questi vigneti si producono ilTramonti bianco e
quello rosso, rigorosamente riconosciuti dal marchio DOC
(Denominazione Origine Controllata). I vitigni utilizzati sono
Piedirosso e Tintore per il rosso, Falanghina, Biancolella,
Ginestra e Biancazita per il bianco. I suoi vigneti danno vita
ad un vino rosso DOC denominato A' Scippata,
dal nome della vigna che lo produce che è stata letteralmente
rubata alle rocce.
Al fine di costruire una maggiore sensibilità gusto-olfattiva
ed educare il nostro eno-turista al bere bene, degusteremo i
vini della cantina accompagnati da Prisco Apicella, enologo e
figlio d'arte di una lunga generazione di viticoltori. La
sensibilità al gusto e ai sapori non è infatti solo un dono di
natura, ma sempre più una competenza, essere informati su ciò
che si mangia e si beve, nozioni che possono essere insegnate
e apprese, attraverso la partecipazione a eventi come questo
che vi presentiamo. Così sarete portati per mano, bocca e
naso, in un significativo itinerario sul vino inteso come
fenomeno culturale, trama ideologica di storia, natura e
tradizione. Come noto i vini della costiera amalfitana, cui è
assegnato dal 1995 il riconoscimento di DOC Costa d'Amalfi,
sono di tre tipi, il Furore, il Ravello e il Tramonti, con uve
che provengono dai vigneti di 13 comuni. La denominazione può
essere poi accompagnata dalla indicazione di una delle
sottozone Ravello, Furore, Tramonti, a condizione che i vini
così designati provengano dalle rispettive zone di produzione
e rispondano ai particolari requisiti previsti dal
disciplinare di produzione. Le tipologie produttive sono
rosso, bianco e rosato. Le operazioni di vinificazione,
elaborazione, invecchiamento obbligatorio e di
imbottigliamento devono avvenire nella zona di produzione
delle uve. in particolare possono essere denominati Tramonti
unicamente se provenienti dai vigneti di Tramonti e Maiori.
In conclusione i vini nostrani sono in grado di fornire oltre
ai preziosi requisiti di spiccata personalità e accentuata
originalità conferita dalla natura dei vitigni locali, anche
caratteristiche aggiuntive derivanti dall'inserimento delle
produzioni in scenari rurali di grande suggestione, tali da
costituire un significativa risorsa aggiuntiva per la
valorizzazione e riqualificazione del "prodotto turismo" in
Costa d'Amalfi. Parlare di vino, visitare le cantine ed i
vigneti, significa conoscere una importante componente del
patrimonio alimentare e culturale della nostra terra.
ITINERARIO:
-Estensione passeggiata al panoramico
promontorio dove si ergeva l'antico Castello di S. Maria La
Nova, attuale cimitero, ove non restano che pochi resti di
quello che fu un baluardo difensivo che dominava centrale
tutta l'area.
-Munirsi di auto propria in quanto la
località non è servita da bus di linea.
-Punti di raduno: h. 10,00 presso bar Oriente a
Maiori e h. 10,45 a Capitignano presso Cantine Apicella.
-Per chi proviene dall'agro noverino-sarnese e
dal salernitano la località è facilmente accessibile dal
valico di Chiunzi.
-Durata due ore circa.
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