TRAMONTI. Avrá un lieto fine la vicenda della farmacia sfrattata e senza possibilitá di trovare un altro locale dove continuare a svolgere l’attivitá. L’accorato appello del titolare dell’esercizio, Antonio Pelo, non era stato raccolto e la data dell’undici gennaio prossimo, termine ultimo e improrogabile per lasciare i locale, si avvicinava a grandi passi. Quel giorno, avrebbe dovuto fare i bagagli e, soprattutto, non avrebbe potuto assicurare il servizio all’utenza. Adesso, però, è arrivato l’epilogo felice. La farmacia, infatti, non dovrá chiudere i battenti. E, questo, perché il sindaco di Tramonti, Armando Imperato ha risolto la delicata questione. «Ci stiamo adoperando - aveva sottolineato il primo cittadino - per trovare una soluzione al problema e potremmo anche agire, qualora la legge lo permettesse, con la requisizione di un immobile, pur di scongiurare la chiusura della farmacia». E la normativa, questa volta, è venuta incontro al primo cittadino. Perché l’amministrazione comunale ha "requisito" un locale abbandonato, concedendolo in uso, dietro il pagamento del canone di affitto fissato in 500 euro, per l’attivitá di farmacia. Che potrá insediarsi nella nuova sede, distante solo pochi metri da quella precedente, quando saranno stati ultimati i lavori di ristrutturazione i cui costi, come esplicitato dalla ordinanza sindacale, verranno defalcati dal canone di locazione. Affitto che sará versata direttamente al Comune il quale provvederá alla sua custodia e a consegnarlo agli aventi diritto. Il farmacista, naturalmente, è felicissimo per la piega positiva che ha assunto la vicenda. Antonio Pelo, solo qualche giorno fa, sembrava sconsolato e, come ultima ratio, aveva scritto un’accorata lettera a tutti i giornali. Il tam tam mediatico, stavolta, è servito a risolvere la vicenda ed a far sì che i cittadini di Tramonti non fossero privati di una servizio così indispensabile per la salute pubblica. Gaetano de Stefano
















