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Sfruttamento della prostituzione,
quattro arresti
In manette l’ex assessore Davide Cascella. Nei
guai per il locale "L’altro mondo"
Sotto sequestro il privé sul Valico di
Chiunzi I carabinieri si sono finti clienti del locale La tariffa per
gli ospiti era di cento euro
Dalla "Dea della notte" a "L’altro
mondo". La musica era sempre la stessa nel club privé sito sul valico
di Chiunzi, in territorio di Sant’Egidio del Monte Albino. Quattro le
persone arrestate con le accuse di sfruttamento, induzione e
agevolazione della prostituzione. Si tratta del gestore, Davide
Cascella, 56 anni, ex assessore socialdemocratico nella giunta Abbro;
la moglie, Liliana Sorrentino, 51 anni; il figlio Daniele di 28 anni,
e la sua fidanzata polacca Barbara Evelina Stojek 25 anni, tutti
residenti a Cava. Nella tarda serata di venerdì, i carabinieri di
Pagani, agli ordini del comandante Castrucci, hanno finto di essere
comuni clienti.
Si sono introdotti all’interno del
locale notturno, molto frequentato durante il fine settimana. Hanno
finto di voler ricevere le piccanti prestazioni che il club forniva da
diverso tempo.
I carabinieri in borghese non hanno
dovuto attendere molto, sebbene al momento della loro visita, intorno
alle 22, c’erano una trentina di uomini in attesa di trascorrere
qualche ore di relax a tutto sesso.
Alla reception c’erano Cascella ed altri
componenti della famiglia. Oltre 100 euro dovevano sborsare i clienti
per raggiungere le stanze del piacere. Raggiunto il corridoio di
accesso alle stanze, non prima di aver ricevuto un preservativo a
testa, ma poco prima che le polacche cominciassero il loro lavoro, i
militari in borghese hanno inviato un sms.
Era il segnale che annunciava ai
carabinieri, appostati all’esterno del locale, di entrare in azione.
Quattro militari, uno alla volta, sono entrati nel "L’altro mondo"
ammanettando, uno dopo l’altro, i componenti della famiglia Cascella.
Se la sono cavata con una denuncia a piede libero due polacche: si
tratta di N. A. .di 21 anni e H. T. di 36.
Nelle varie stanze, sono state
identificate anche due napoletane, ed una donna di Castel San Giorgio.
Il club aveva solo cambiato nome, ma l’attivitá che si svolgeva al suo
interno era la stessa dei tempi della "Dea della notte".
Oltre a letti, divani e tutti i comfort,
in quell’oasi del piacere c’era tutta una stanza dedicata al sadomaso.
All’interno c’era anche una cella e
tutti gli attrezzi per trascorre ore liete. Per l’ex assessore Davide
Cascella e per Barbara Evelina Stojek si sono spalancate le porte
della casa circondariale di Fuorni. Agli arresti domiciliari Daniele
Cascella e la madre, Liliana Sorrentino.
Le indagini sono tuttora in corso e non
si escludono clamorosi sviluppi nei prossimi giorni.
Quello del sesso a pagamento è un filone
molto redditizio sul valico di Chiunzi dove, qualche anno fa, per lo
stesso motivo finì sotto sequestro il locale notturno "Dea della
Notte".
Stesso posto, a cambiare era solo il
nome del club privé.
Il locale è stato sequestrato e
messo a disposizione dell’autoritá giudiziaria del tribunale di Nocera
Inferiore.
Gianpaolo Bisogno
tratto
da:http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/lacittadisalerno/Edizione_Giornaliera/scelta_web.html
DOMENICA, 26 MARZO 2006
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