SEQUESTRATE LE CASE POPOLARI A TRAMONTI

I primi avvisi di garanzia arrivano al responsabile della ditta e al direttore dei lavori. Il Comune ha costruito “abusivamente” in zona rossa, a rischio elevato di frana. La Regione sospende i finanziamenti

Sette mesi dopo la denuncia di un comitato civico, quando ormai le case popolari di Tramonti sono state completate, martedì (6 giugno) è scattato il sequestro da parte della Procura di Salerno. Su richiesta del pubblico ministero,Gabriella Nuzzi, i carabinieri hanno apposto i sigilli a due complessi (su tre) che il comune della costiera amalfitana stava costruendo abusivamente in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e idrogeologico. Per adesso due gli avvisi di garanzia notificati al responsabile della ditta e al direttore dei lavori. Le ipotesi di reato sono: “opere realizzate in assenza delle prescritte autorizzazioni e deturpamento delle bellezze naturali”. L’area dove sorgono i 21 appartamenti si trova in frazione Polvica, èd classificata dalle mappe redatte dall’Autorità di Bacino come R3 cioè “a rischio elevato di frana”, ma nonostante ciò, il comune nel 2002 ha presentato il progetto e ottenuto finanziamenti regionali di 2 milioni e 712.892 euro, che dovevano servire esclusivamente a dar nuovi alloggi ad ex terremotati, ancora residenti in prefabbricati. Ma il comitato civico aveva denunciato che “le attestazioni presentate erano difformi al piano stralcio – ribadisce ora Mimmo Guida, portavoce dei cittadini – e che le costruzioni stavano sorgendo in piena zona rossa, con grave rischio per l’incolumità dell’intera area”. Un’interrogazione regionale di Gerardo Rosania (Prc) e di Tonino Scala (Comunisti italiani) aveva poi posto l’indice sugli abusi edilizi commessi dallo stesso Ente. Solo un mese fa la risposta di Gabriella Cundari, assessore all’urbanistica, pone la Regione sul dietro front: “se il Comune non chiarisce, ogni provvedimento di liquidazione del finanziamento è sospeso”. Ma il sindaco, Armando Imperato ha continuato a ribadire: “è tutto in regola, i lavori continuano”. Ora il sequestro della magistratura avvenuta a costruzione quasi terminata, fa dichiarare a Italia Nostra: “e adesso chi ripagherà i danni arrecati all’ambiente?”

(mrs)

 

 

REGIONE CARABINIERI CAMPANIA

COMPAGNIA DI AMALFI

 

Amalfi, 7 giugno 2006

COMUNICATO STAMPA

 

“Tramonti (SA): i Carabinieri sequestrano un cantiere per la realizzazione di appartamenti di edilizia residenziale pubblica nella frazione Polvica.”

 

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Tramonti hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, relativo a due corpi di fabbrica di edilizia residenziale pubblica in corso di realizzazione nella frazione Polvica, in area del piano urbanistico classificata “R3” (rischio elevato di frana).

Il sequestro si inserisce nel contesto di un’attività di indagine intrapresa dai militari nel mese di novembre 2005 a seguito di esposto-denuncia presentato da un comitato civico di Tramonti, circa presunte irregolarità nella realizzazione delle citate opere.

Si tratta di un progetto di qualificazione urbanistica per la eliminazione di baracche-containers approvato inizialmente dal Comune di Tramonti nel 2002 e successivamente modificato definitivamente nel 2004. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania, prevedeva la realizzazione di 39 appartamenti, di cui 21 nella frazione Polvica e suddivisi in tre corpi di fabbrica, i cui lavori sono iniziati alla metà dello scorso anno.

L’attività di indagine, svolta con l’ausilio di consulente tecnico nominato dal P.M. Dott.ssa G. Nuzzi della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha evidenziato finora che le opere sottoposte a sequestro sono state realizzate in area classificata “R3” di zona sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale e idrogeologico, in assenza delle prescritte autorizzazioni e con deturpamento delle bellezze naturali. Mentre un ulteriore corpo di fabbrica, realizzato in area classificata “R2” (rischio medio e moderato e di frana), non è stato interessato dal sequestro poiché al momento non sono emersi rischi ambientali.

 

Nella stessa giornata, è stata notificata informazione di garanzia a B.M. 45enne di Battipaglia e T.A. 59enne di Maiori, rispettivamente titolare della ditta esecutrice dei lavori e direttore dei lavori, indagati nell’ambito dello stesso procedimento penale per violazione della vigente normativa in materia edilizia di cui al D.P.R. 380/2001 e D.Lgs. 42/2004.

 

 

Per notizie sull’attività operativa dei comandi dell’Arma, compresi quelli della provincia di Salerno, si consiglia di visitare il sito internet www.carabinieri.it (area tematica: Il cittadino/Informazioni/Comunicati stampa).