La
via della castagna in Costiera amalfitana
Visita al paesaggio rurale d’autunno di Scala e Tramonti
È un progetto curato dai comuni di Scala e Tramonti
con l’obiettivo di valorizzare la castagna dei Monti Lattari per
avviare la procedura di riconoscimento della certificazione di
qualità IGP o DOP.
È la fascia collinare e di montagna della costa
d’Amalfi ad essere interessata, il corridoio pedemontano dei Monti
Lattari, lungo valli e colline, da Tramonti sino a Scala. Sono 200
ettari circa di SAU –superficie agricola utilizzata- impegnati a
castagno, una produzione per circa 40mila quintali, mercati di
sbocco nazionali ed esteri (States e Germany) trattati da
grossisti e mediatori campani; la trasformazione locale, però, è
del tutto ininfluente, assorbita com’è dal solo settore delle
pasticcerie. Questi sono i dati e le informazioni salienti. Il
grosso del consumo locale avviene in direzione delle famiglie.
La valorizzazione è un aspetto fondamentale per
razionalizzare ed ottimizzare la produzione dell’intero comparto
castanicolo e per lanciare la filiera della castagna dei Monti
Lattari, dalla coltivazione al mercato-consumo, passando per le
fasi vitali della raccolta-selezione-lavorazione / confezionamento
– spedizione / trasformazione in loco / ricerca mercati di sbocco.
Valorizzare la castagna per valorizzare il castagneto e i luoghi
dell’Alta Costiera e della sua realtà agricola e rurale.
La via della castagna è un’azione di marketing
territoriale promossa dal basso, direttamente dai due comuni di
Scala e Tramonti. Il progetto è stato finanziato dal PIR /Piano
Integrato rurale / SA1 Costiera Amalfitana Monti Lattari con la
misura 4.24 del POR Campania.
Va dal 30 settembre al 12 novembre impegnando tutti
i fine settimana. È interessato tutto l’ottobre sino alla seconda
domenica di novembre.
L’itinerario della castagna si snoda in una serie
di appuntamenti culturali e gastronomici, lungo i Villaggi, alla
scoperta delle tipicità alimentari di qualità e delle realtà
rurali “cosiddette” minori, sconosciute al grande pubblico,
promosse nell’itinerario della via della castagna.
Il percorso rurale ha inizio a Tramonti, nel
villaggio di Cesarano (nei pressi del bivio Ravello valico di
Chiunzi) con la festa della montagna 30 settembre – 1 ottobre,
occasione per degustare i prodotti tipici della Tramonti alta
(salumi artigianali di cinghiale e formaggi ovino e caprini da
pastorizia locale). Prosegue con la Vendemmia nel Villaggio di
Campinola 7-8 ottobre ove sarà possibile partecipare
all’iniziativa Tramonti cantine aperte (consigliabile la
prenotazione riferita nella brochure) per visitare le aziende dei
produttori del vino DOC che i loro vigneti ed essere accompagnati
in una degustazione guidata.
La parte centrale dell’iniziativa è dedicata alla
tradizionale festa della castagna di Scala nei giorni 14-15 e
21-22 ottobre: il tema sarà la gastronomia popolare della
castagna, con stand specifici ove saranno servite pietanze, primi
piatti e secondi, dolci e marmellate fatte con le ricette che si
tramandano da tempi antichi. Allieteranno i giochi tra le contrade
(da non perdere la corsa degli asini) e gruppi folk. Di sera
spettacoli musicali al ritmo della tammorra.
Da segnalare la castagna nei ristoranti, iniziativa
di alta degustazione, ove verrà proposto un menù particolare,
ottenuto dalle ricerche storiche e gastronomiche del prof. Ezio
Falcone (menù e ristoranti aderenti in brochure).
È previsto un approfondimento in tema “La coltura
del castagno e l’impiego del frutto tra storia, cultura
popolare e gastronomia in Costiera Amalfitana”
convegno che sarà svolto a Tramonti presso la sede municipale di
Polvica il 29 ottobre alle ore 10.30 con la partecipazione di
esperti e istituzioni (riferite nella brochure).
Una variazione al tema è costituita dall’iniziativa
del 23 ottobre ore 18.30 municipio Tramonti, conversazioni
letterarie con l’autore con la presentazione di tre pubblicazioni
(altre notizie in brochure).
Di particolare significato culturale l’iniziativa
di Gete – Tramonti - domenica 12 novembre ore 10.00
Convegno presso la Chiesa rupestre (VIII sec.) sul
Vitigno autoctono del Tintore Tramonti.
Cui seguirà la visita ai vigneti secolari e un
percorso gastronomico e culturale lungo la Via degli asceti
(rappresentativi della religione rupestre ed ascetica in Costa
d’Amalfi) nell’insediamento particolare delle grotte naturali di
Gete. Degustazioni guidate dei prodotti tipici dei luoghi.
tratto da:
http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=2880
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