Aliseo 2005 Colli di Salerno igt
REALE
Uva: biancolella, biancazita, pepella
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio
Primi assaggi della 2006 in vasca e vi
confermo una annata molto buona, paragonabile credo alla
mitica 2001 che, con la 1997, è sinora la migliore di quelle
vissute da quando scrivo di vino. Il bianco di Gigino è
infatti ben strutturato, molto profumato, imponente. Poi
siamo passati alla tavola della sua osteria mentre il forno
sfornava pizze secondo una antica tradizione della Costiera
contadina osservata il giorno in cui ricordiamo i nostri
cari che ci hanno lasciato, davvero non si finisce di
imparare, ci voleva un regista neorealista per inquadrare i
volti dei contadini che dopo una giornata di lavoro e la
visita al cimitero ordinavano la pizza prima di continuare
la giornata. Scampoli rurali da afferrare al volo e
conservare nel cuore come antidoto alle eccessive piroette
della nuova liturgia imposta dai tempi e dalla
superficialità della televisione. Qui abbiamo provato
l'Aliseo 2005 una annata, lo scrivo per l'ennesima volta,
davvero difficile che si riconosce subito, come la 2002,
perché il vino non riesce ad occupare tutta la lingua, ma
appena la punta. Non così la 2006 che invece l'avvolge
tutta. Eppure questo Aliseo messo in piedi da Sebastiano
Fortunato e Bruno De Conciliis ha sfoderato fuori bei
profumi di fiori di campo, pera e di miele di acacia,
agrumi, intenso e persistente, prosegue ben sostenuto dalla
freschezza nel palato. Mi ha colpito, rispetto alle prime
edizioni, l'estrema pulizia della beva, direi quasi eleganza
se non fosse per l'alcol che alla fine diventa predominante
quando il sorso è scivolato via. Un bel bianco della
Costiera contadina, bevuto quasi tutto nella Osteria di
Gigino che ha realizzato tra i primi in Campania una filiera
completa e virtuosa perchè circa il 60 per cento della sue
bottiglie nascono e muoiono in pochi metri, quelli che
separano la cantina dalla sala da pranzo. Tramonti scalda i
motori, se le aziende collaborano può diventare una delle
realtà protagoniste del vino meridionale grazie alla
tradizione e ai luoghi della magia, Ravello, Amalfi,
Positano, a pochi minuti da qui. E poi c'è Cetara che pone
il dilemma:la colatura è nata per l'Aliseo o l'Aliseo è nato
per la colutura?
Sede a Tramonti, frazione Gete. Via
Cardamone, 75. Tel. 089.856144.
Sito:
www.osteriareale.it.
Enologo: Sebastiano Fortunato.
Ettari: 1 di proprietà e 3 in
conduzione. Bottiglie prodotte: 10.000.
Vitigni: aglianico tintore, piedirosso,
biancazita, biancolella, pepella.