Per l'Unione Europea
Il limoncello di Amalfi diventa
doc
Il limoncello
doc si trova in costiera amalfitana. Dal 13 febbraio non è più
un modo di dire ma una regola stabilita dall'Unione Europea che
ha approvato il regolamento del liquore tipico campano. Da oggi
il vero limoncello sarà prodotto solamente in tredici comuni
della costiera amalfitana. Sarà liquore Igp, ossia con
Indicazione Geografica Protetta. La Commissione europea ha
riconosciuto l'alta qualità dei limoni prodotti in questa zona e
ne ha disciplinato l'etichettatura, la presentazione e la
designazione. Il vero liquore di limone della Costa d'Amalfi
dovrà essere prodotto con l'utilizzo esclusivo del limone "sfusato"
amalfitano e tramite un procedimento rigorosamente artigianale.
Il regolamento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ha
determinato anche l'esatto grado alcolimetro (non inferiore a
30° e non superiore a 35° in volume), il grado di acidità e la
torpidità. Non saranno ammessi additivi con altri distillati.
Da diversi anni
le associazioni di categoria, tra cui il Consorzio di tutela
presieduto da Marco Aceto, avevano richiesto un simile
riconoscimento comunitario. "E' un risultato importantissimo che
giunge in un momento così delicato per l'immagine della nostra
regione - ha commentato soddisfatto Aceto -. E' la dimostrazione
che in questo territorio esistono produzioni di eccellenza che
hanno meritato l'attenzione europea".
I comuni che
festeggiano il risultato sono Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei
Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello,
Scala, Tramonti e Vietri sul Mare. L'origine di questo liquore a
base di limone è datata agli inizi del XIX secolo. Già allora,
infatti, era conosciuto con il nome di "rosolio di limone". Un
vero e proprio metodo di produzione, invece, si è sviluppato
soltanto negli ultimi venticinque anni.
Antonio
Crispino
tratto da:
http://www.unisob.na.it:80/inchiostro/?idrt=1804 |