Pronta l’isola ecologica a Tramonti Ma i cittadini non sono
d’accordo
• Tramonti.
Un’isola ecologia, per la raccolta differenziata della
spazzatura, provvista delle più avanzate tecnologie e capace di
dare risposte concrete per la riduzione della produzione di
rifiuti indifferenziati.
• Il progetto
preliminare è giá pronto e, in base agli accordi intercorsi tra
le municipalitá della Costiera, che fanno parte
dell’Associazione Intercomunale antica Repubblica amalfitana
(Amalfi, Atrani, Maiori, Minori, Ravello e Tramonti), la zona
prescelta dovrebbe essere nel territorio comunale di Tramonti.
La cui Giunta, guidata dal sindaco Armando Imperato, del resto,
ne ha giá approvato l’iter anche per non perdere i finanziamenti
previsti dal Por. Il luogo in cui, in base alle intenzioni dei
promotori, dovrebbe sorgere il centro di raccolta per lo
stoccaggio e il deposito della differenziata, è l’area
interamente pianeggiante denominata "Passo", che si trova al
confine tra Tramonti e Ravello. Insomma l’intenzione è quella di
unire le forze per far sì che pure il comprensorio amalfitano
non debba fare i conti con l’emergenza rifiuti. E, al tempo
stesso, sfruttare i fondi a disposizione per acquisire nuove
tecnologie e consentire, in questo modo, che i comuni associati
non possano risentire degli effetti deleteri della crisi dei
rifiuti. Anche perché, per la Costiera, sarebbe veramente un
duro colpo, visto che l’economia si basa prevalentemente sul
turismo. E, dunque, un’immagine della Divina, con la spazzatura
accumulata lungo le strade, sarebbe un vero e proprio disastro.
La proposta, tuttavia, non ha trovato il consenso di tutti.
Perché a Tramonti vi è stata una levata di scudi, in quanto si
teme che il progetto possa pregiudicare la salute pubblica. E,
perciò, è stata presentata una petizione popolare, che sará
discussa nel prossimo consiglio comunale, proprio per far sì che
non si vada avanti con la procedura. «Non vogliano che Tramonti
- sottolineano i firmatari - diventi la discarica della Divina.
L’Amministrazione, invece di pensare all’isola ecologica, si
decida ad organizzare, finalmente, una seria raccolta
differenziata».
Gaetano de
Stefano
Tratto da:http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/
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